Tavolo Covid: campagna vaccinale in stato avanzato, carenza di personale

Stato del Piano vaccinale anti Covid, iniziative per arginare la carenza di personale per le varie equipe vaccinali, apertura in sicurezza delle scuole, Piano di trasporto pubblico rafforzato, organizzazione  dell’impegno della Protezione civile per il supporto ai terminal dei bus e davanti alle scuole per evitare  assembramenti, valutazione degli indici “rt”, rischio contagio in regione, situazione dei cluster di  Sant’Elia a Pianisi e del reparto chirurgia del Cardarelli , partenza dei lavori per l’hub Covid di  Campobasso e per le strutture ospedaliere di Isernia e Termoli. 

Questi alcuni degli argomenti trattati nella seduta di questa mattina del Tavolo Covid, istituito presso la  Presidenza del Consiglio regionale e presieduto dal Vice Presidente Filomena Calenda.  Al Tavolo, oltre ai vari Consiglieri e Assessori regionali, hanno partecipato il Presidente della Regione  Donato Toma, quale autorità regionale sanitaria e di protezione civile, il Direttore dell’ASREM Oreste  Florenzano e il Direttore del IV Dipartimento Assetto del Territorio e del Servizio Protezione civile  regionale Manuele Brasiello.  

In particolare il Presidente Toma ha riferito che: 

la campagna vaccinale è in stato avanzato, fino a ieri erano state utilizzate il 60% delle dosi  disponibili, oggi la percentuale scende al 40% per l’arrivo di ulteriori dosi a Campobasso (2975) e Termoli (975); 

sono previste altre consegne nel procedere della Campagna; 

al momento la tabella di marcia prevista dal Piano vaccinale è rispettata; 

ad ogni modo le dosi di vaccino in distribuzione vengono gestite facendo particolare attenzione  alla conservazione di una quantità di riserva per garantire la disponibilità per il secondo  richiamo; 

l’autorizzazione alla distribuzione da parte delle autorità europee e nazionali del vaccino della  società Moderna implementerà le dosi disponibili; 

l’autorizzazione, che si ritiene provabile possa essere rilasciata dalle autorità competenti per  febbraio, per il vaccino della società AstraZeneca dovrebbe consentire di semplificare e  velocizzare la distribuzione per la sua maggiore facilità di conservazione delle dosi, tra 2 e 8  gradi; 

persistono le difficoltà per la carenza di personale per le vaccinazioni, ma dal 20 gennaio  dovrebbero arrivare i primi medici e infermieri messi a disposizione dal Commissario nazionale  Covid, la stessa struttura dovrebbe implementare l’invio di altri operatori tra aprile e agosto; 

il report nazionale aggiornato al 5 gennaio, in relazione alla settimana 28 dicembre-3 gennaio,  indica un rischio per il Molise considerato moderato, con possibile progressione ad alto, la  valutazione dell’impatto, invece, è basso; 

la definizione del rischio moderato è basato su una serie di parametri e non solo su quello  medio, tali valutazioni da parte delle Autorità nazionali, generano l’appartenenza del territorio  regionale alla classificazione per colori, è comunque in via di definizione un nuovo strumento di  indicazione e valutazione di parametri da parte del Governo; 

i dati epidemiologici e organizzativi rendono possibile, al momento, l’inizio delle attività  scolastiche in presenza per il 18 gennaio; 

a tal fine con la supervisione delle Prefetture competenti, è stato strutturato un Piano dei  trasporti che vede l’implementazione di 85 corse aggiuntive per la provincia di Campobasso e  25 per quella di Isernia;

il rafforzamento del Piano dei trasporti è dimensionato per una presenza al 75%, e può  sostenere, ovviamente, anche una presenza al 50%; 

per quanto concerne al cluster di Sant’Elia a Pianisi, dopo l’emanazione dell’ordinanza  presidenziale per rendere zona rossa l’intero territorio comunale, le condizioni del focolaio  possono essere ritenute in contenimento; 

sono stati ad oggi individuati 125 positivi (tutti geolocalizzati), in 33 nuclei familiari, con 80  contatti sotto controllo; 

sono state determinate le cause del contagio riconducibili ad un non mantenimento delle  distanze sociali tra soggetti; 

la Presidenza della Regione ha chiesto al Commissario ad acta per il rientro dal deficit sanitario  di implementare il Piano vaccinale regionale, da lui redatto, con i medici di base, i farmacisti, le  persone non autosufficienti e i portatori di handicap; 

per i medici di medicina generale è in corso di stipula un accordo nazionale per la  somministrazione dei vaccini agli assistiti; 

le strutture del Commissario nazionale Covid hanno dato compimento in questi giorni alle  operazioni di propria competenza per autorizzare l’avvio dei lavori all’Hub Covid del Cardarelli  e ai Nosocomi di Isernia e Termoli. 

Il Direttore dell’Asrem Florenzano, invece, ha evidenziato, tra l’altro, che: 

per quanto riguarda il cluster del reparto di chirurgia del Cardarelli è stata condotta un’indagine  con i vari responsabili nella quale non è emersa alcuna commistione delle strutture interessate e pazienti o personale sanitario dell’area Covid; 

per quanto riguarda la radiologia dello stesso Cardarelli è stato accertato che quando sono stati  eseguiti esami a pazienti Covid, gli stessi sono stati trasportati con supporti di biocontenimento,  l’area è stata interclusa ad altri pazienti, e alla fine degli stessi esami l’ambiente è stato  opportunamente sanificato; 

ogni paziente che arriva dall’esterno dell’ospedale è trattato con un primo tampone antigenico, alla negatività del quale viene fatto entrare in un’area grigia del reparto di interesse in cui  soggiorna fino all’arrivo dell’esito di un altro tampone molecolare, che, se negativo, lo fa  accedere alla zona in cui sono ricoverati gli altri ospiti, diversamente viene trattato in modo  adeguato secondo protocollo; 

il personale del Caradarelli è sottoposto a tamponi sistematici, le visite di parenti agli ospiti sono  molto limitate, sono in essere vari protocolli di sicurezza; 

sul caso comunque sono in corso ulteriori accertamenti per capire se il contagio è giunto  dall’esterno della struttura, se sono stati interessati prima i pazienti o gli operatori, e per chiarire la catena dei contagi; 

purtroppo il rischio in ogni struttura sanitaria è riducibile, ma non eliminabile; per l’esecuzione dei vaccini sono state richieste al personale in forza le disponibilità ad operare  in modalità extra orario, per la composizione e l’operatività di 16 squadre vaccinali. 

Il Direttore Brasiello, invece, ha riferito di come la Protezione civile regionale si stia adoperando per  essere pronta, quando riprenderanno le lezioni in presenza, a svolgere il compito richiestole finalizzato principalmente ad evitare assembramenti presso i terminal dei bus e i plessi scolastici. Per la comunità  di Sant’Elia a Pianisi la stessa Protezione civile è intervenuta per distribuire vari presidi di protezione (camici, mascherine ecc.) e non ha fatto mai mancare il suo sostegno alla popolazione in questo  particolare momento.

Sia il Presidente Calenda che i Consiglieri regionali, Micaela Fanelli, Andrea Greco, Angelo Primiani, Vittorio Nola e Patrizia Manzo hanno rivolto domande ed espresso posizioni sull’evoluzione del Piano  vaccinale e sui soggetti che saranno interessati in questa prima fase, sulla trasmissione dei dati riferiti  all’evoluzione della pandemia alle Autorità nazionali, sulla situazione dei contagi in regione e dei cluster  maggiori, sulla somministrazione dei test rapidi, sull’opportunità di svolgere opportune verifiche e  conseguenti azioni, per l’inquinamento dell’area di Venafro in questo momento particolare momento  storico