Accadde Oggi 20 gennaio - #Almanacco

Oggi 20 gennaio la Chiesa festeggia San Sebastiano

1752 – Cerimonia della posa della prima pietra per la costruzione della “reggia” vanvitelliana di Caserta.

1841 – La Cina cede Hong Kong al Regno Unito

1885 – L.A. Thompson brevetta le Montagne russe

1892 – A Springfield, Massachusetts viene disputata la prima partita ufficiale di Pallacanestro

1937 – Franklin Delano Roosevelt diventa per la seconda volta Presidente degli Stati Uniti. 

1941 – Franklin Delano Roosevelt diventa per la terza volta Presidente degli Stati Uniti

1944 – Seconda guerra mondiale: La Royal Air Force bombarda Berlino con 2.300 tonnellate di bombe

1945 – Franklin Delano Roosevelt diviene presidente degli Stati Uniti per la quarta volta, è l’unico presidente a ricoprire la carica per più di due mandati

1949 – Harry S. Truman viene re-investito come 33º presidente degli Stati Uniti

1953 – Dwight D. Eisenhower diventa il 34º presidente degli Stati Uniti

1958 – Elvis Presley riceve la cartolina di leva

1961 – John F. Kennedy diventa ufficialmente il 35º presidente degli Stati Uniti

1964 – Viene pubblicato Meet the Beatles!, il secondo album dei Beatles uscito negli USA. Il primo album è stato pubblicato 10 giorni prima con il titolo Introducing… The Beatles

1965 – Lyndon B. Johnson diventa il 36º presidente degli Stati Uniti

1967 – Viene pubblicato in Inghilterra l’album dei Rolling Stones Between the Buttons

1973 – Richard M. Nixon inizia il secondo mandato come presidente degli Stati Uniti

1975 – Michael Ovitz fonda la Creative Artists Agency

1977 – Jimmy Carter diventa il 39º presidente degli Stati Uniti

1981 – Ronald W. Reagan diventa il 40º presidente degli Stati Uniti

1985 – Ronald W. Reagan inizia il secondo mandato come presidente degli Stati Uniti

1986 – Regno Unito e Francia annunciano i piani per la costruzione del Tunnel della Manica

1989 – George H. W. Bush diventa il 41º presidente degli Stati Uniti

1993 – Bill Clinton diventa il 42º presidente degli Stati Uniti

1996 – Yasser Arafat è eletto presidente dell’Autorità palestinese

1997 – Bill Clinton inizia il secondo mandato come presidente degli Stati Uniti

2001 --George W. Bush diventa il 43º presidente degli Stati Uniti

2005 – George W. Bush inizia il secondo mandato come presidente degli Stati Uniti

2009-- Barack Obama diventa il 44º presidente degli Stati Uniti. È il primo afroamericano eletto alla massima carica del paese.

2013 – inizia il secondo mandato come 44º presidente degli Stati Uniti

2017 – Donald Trump diventa il 45º presidente degli Stati Uniti

Nati

1930 Edwing Aldrin

1920 Federico Fellini

1987 Marco Simoncelli 

Morti

2014 Claudio Abbado

1993 Andrey Hepburn

2016 Attore Scola 

Marco Simoncelli (Cattolica20 gennaio 1987 – Sepang23 ottobre 2011) è stato un pilota motociclistico italiano, campione del mondo della classe 250 nel 2008.

Conosciuto fra gli appassionati con il nomignolo di Sic o SuperSic, è morto a 24 anni durante il Gran Premio della Malesia, sul circuito di Sepang. Nel 2014 è stato inserito nella Hall of Fame del motociclismo, ricevendo il riconoscimento postumo di MotoGP Legend, e nel 2016 è stato deciso il ritiro del suo numero di gara. Simoncelli nacque a Cattolica e crebbe poi a Coriano, entrambe nel riminese, dove cominciò a correre a 7 anni con le minimoto. A 12 anni fu proclamato campione italiano, così come nel 2000, anno nel quale gareggiò per il titolo europeo conquistando la 2ª posizione. A 14 anni prese parte al Trofeo Honda NR (salendo in due occasioni sul podio) e al campionato italiano 125 GP.

Nel 2002 è stato campione europeo classe 125 e lo stesso anno, dopo un buon apprendistato a livello nazionale ed europeo, ha debuttato nel Motomondiale in classe 125 nel Gran Premio della Repubblica Ceca col team Aprilia CWF - Matteoni Racing, al posto di Jaroslav Huleš, passato alla classe 250; il compagno di squadra era Chaz Davies. Ha terminato la stagione al 33º posto con 3 punti e ha ottenuto, come miglior risultato, un 13º posto in Portogallo.

Il 2003 lo ha visto impegnato per la prima stagione completa del campionato del mondo, con il compagno di squadra Mirko Giansanti, terminando la stagione 21º con 31 punti e ottenendo come miglior risultato un 4º posto in Comunità Valenciana.

Il 2004 è stato per Simoncelli un anno difficile che gli ha riservato sensazioni contrastanti. La sua capacità di gestire al meglio la moto sul bagnato gli ha permesso di trionfare a Jerez, dove ha realizzato la pole position e la sua prima vittoria in carriera nonostante l'insidioso tracciato, e di confermarsi specialista della pioggia a Brno, dove ha guadagnato ancora la pole in una sessione di qualificazione accompagnata da condizioni critiche. Ma è stata un'annata segnata anche da cadute e inconvenienti, che non gli hanno permesso di superare l'11ª posizione della classifica generale con 79 punti. Il team di cui ha fatto parte è stato il Rauch Bravo e il suo compagno di squadra è stato Steve Jenkner.

Per il 2005 viene confermato dal team, che cambia denominazione in Nocable.it Race, gareggiando con il compagno di squadra Joan Olivé. Ha vinto un altro gran premio a Jerez ed è salito, nel corso della stagione, per sei volte sul podio (oltre la vittoria, si è piazzato 2º in Catalogna e 3º in Germania, Repubblica Ceca, Qatar e Australia); pur lottando sempre per le posizioni di vertice, è uscito dalla lotta per il mondiale già a metà stagione, a causa di alcune difficoltà nell'adattarsi alla sua Aprilia RS 125 R in virtù della sua notevole altezza, chiudendo comunque al 5º posto con 177 punti, e realizzando anche una pole position in Spagna.

Nel 2006 è passato in classe 250, alla guida della Gilera RSV 250 con capotecnico Rossano Brazzi, già tecnico di campioni come Valentino Rossi e Marco Melandri, il quale però si è ammalato dopo le prime gare lasciandolo senza una vera "guida" durante tutta la stagione. Si è classificato 10º con 92 punti senza ottenere risultati eclatanti, ottenendo come miglior piazzamento un 6º posto in Cina.

L'anno successivo, il 2007, la casa madre Aprilia ha tolto a Simoncelli la moto ufficiale affidandogli una RSV 250 LE, sempre nel team Metis Gilera, ma gestita tecnicamente da Aligi Deganello. È stata una stagione avara di risultati, terminata al 10º posto con 97 punti, con miglior risultato in gara un doppio 6º posto (Francia e Olanda).

Il 2008 si è rivelato più fruttuoso: ancora con una moto non ufficiale, una RSA 250, nelle prime due gare ha piazzato un doppio "zero" in classifica per via di due cadute, pur essendo particolarmente favorito per la vittoria a Jerez. Nella gara successiva in Portogallo è riuscito a guadagnare la sua prima pole stagionale, ma solo nella gara successiva ha portato a casa la prima vittoria al Mugello, seguita da un'altra in Catalogna. Ricevuta una moto evoluta, ha vinto al Sachsenring con ben 10" di vantaggio su Mika Kallio, poi a Motegi, a Phillip Island, e col 3º posto a Sepang si è laureato campione del mondo della 250, per poi vincere a Valencia a coronamento di una grande stagione, in cui ha totalizzato 281 punti. Gli altri podi sono stati: 2º in Francia e Gran Bretagna, 3º in Olanda e Repubblica Ceca; mentre le altre pole position sono state ottenute in Germania, Repubblica Ceca, Giappone, Australia e Comunità Valenciana.

Per il 2009, nonostante l'alloro iridato, ha deciso di rimanere nella classe di mezzo, ma è stato costretto a saltare l'inaugurale Gran Premio del Qatar a causa di un infortunio. Dopo alcune gare incerte, nel gran premio di Francia, Simoncelli dimostra di essere ritornato in forma, vincendo sul bagnato con gran margine. Nella gara successiva, al Mugello, ancora sul bagnato ha ingaggiato una lotta all'ultima staccata con Mattia Pasini, arrivando però in 2ª posizione. Ha trionfato al Sachsenring conquistando la sua 10ª vittoria nel motomondiale, rilanciando così le sue aspirazioni al titolo. In seguito, dopo la pausa estiva, ha vinto anche a Brno, di nuovo dopo un duello con Pasini, seguito da un altro successo a Indianapolis, che gli hanno permesso di ridurre notevolmente il gap dal leader del mondiale Hiroshi Aoyama e dallo spagnolo Álvaro Bautista. Purtroppo, nel successivo gran premio di Misano, per via di una caduta ha perso punti preziosi per la riconquista del titolo iridato, ma dopo le due vittorie consecutive in Portogallo e in Australia si è portato a 12 punti da Aoyama, con ancora due gare da disputare. Ritornato vicino al vertice della classifica, in Malesia il giapponese ha vinto la corsa, mentre dietro Simoncelli e Héctor Barberá rimangono in lotta fino all'ultima curva, con un arrivo al fotofinish che ha lasciato nelle mani della giuria l'assegnazione delle piazze; per via del giro più veloce, la 2ª posizione è stata consegnata allo spagnolo, mentre l'italiano si è dovuto accontentare del 3º posto, perdendo altri punti preziosi e facendo aumentare il suo distacco dal giapponese a 21 punti. Nell'appuntamento conclusivo di Valencia, dopo aver condotto in testa per buona parte della gara, Simoncelli è stato protagonista di una scivolata che ha consegnato di fatto il titolo mondiale a Hiroshi Aoyama; inoltre, la contemporanea vittoria del Gran Premio da parte di Barberá ha permesso anche al pilota spagnolo di sopravanzare in classifica il romagnolo, relegandolo al 3º posto finale con 231 punti. Gli altri podi stagionali di Simoncelli sono stati due terzi posti in Spagna e Olanda, realizzando anche quattro pole position (Giappone, Germania, Repubblica Ceca e Comunità Valenciana).

Durante la stagione 2009 ha anche partecipato alla dodicesima prova del campionato mondiale Superbike con l'Aprilia RSV4, sostituendo a Imola l'infortunato Shinya Nakano. Durante le prove di qualifica del sabato è riuscito a registrare un buon tempo piazzandosi in 8ª posizione. Nonostante la seconda fila, in gara 1 non è partito bene, per poi terminare la sua gara con una caduta; la gara 2 lo ha invece visto protagonista di una bella rimonta, nella quale è riuscito a conquistare il 3º gradino del podio finendo davanti al compagno di squadra Max Biaggi

Nel 2010 è passato alla classe MotoGP con la Honda RC212V del team San Carlo Honda Gresini, gareggiando insieme al compagno di squadra Marco Melandri. Ha ottenuto come miglior risultato un 4º posto in Portogallo, e ha terminato la stagione all'8º posto in classifica con 125 punti.

Nel 2011 è rimasto nello stesso team avendo però una fornitura uguale a quella ufficiale del team HRC, questa volta con compagno di squadra Hiroshi Aoyama. Ha subito ottenuto un doppio 5º posto, alla gara di inizio stagione in Qatar e al Gran Premio di Francia, e due pole position, una al Gran Premio di Catalogna e l'altra in Olanda. Nella seconda gara in Spagna rischia la vittoria ma cade dopo 11 giri mentre era in testa. In Repubblica Ceca ha ottenuto il primo podio (un 3º posto) nella classe regina. A Misano si è piazzato al 4º posto dopo una concitata lotta negli ultimi giri col connazionale Andrea Dovizioso e con lo statunitense Ben Spies. Il 16 ottobre giunge 2º in Australia, per quello che è rimasto il suo miglior risultato in carriera in MotoGP.

Il 23 ottobre 2011, durante il Gran Premio della Malesia è rimasto vittima di un incidente mortale. Nel corso del secondo giro il pilota ha perso il controllo della sua Honda alla curva numero 11 e, nel tentativo di rimanere in sella, ha sterzato verso destra, andando a sbattere e venendo investito dai piloti che lo seguivano, Colin Edwards e Valentino Rossi, i quali non hanno avuto modo di evitarlo; l'impatto è stato talmente violento da sfilargli il casco. È morto in seguito ai traumi riportati alla testa, al collo e al torace. 

funerali sono stati celebrati il 27 ottobre 2011 nella chiesa parrocchiale di Coriano, il suo paese; successivamente, seguendo le volontà dello stesso Marco, il suo corpo è stato cremato, con le ceneri conservate in famiglia. La sua scomparsa ha avuto grossa risonanza anche al di fuori dell'ambiente sportivo: la cerimonia funebre, trasmessa in diretta televisiva, ha visto la partecipazione di oltre 25 000 persone, mentre un minuto di raccoglimento in sua memoria è stato proclamato dal CONI per tutte le manifestazioni sportive, esempio seguito anche dalla Camera dei deputati e da varie istituzioni locali; il Milan, squadra di cui era tifoso, ha giocato con il lutto al braccio la partita di campionato giocata a Lecce poche ore dopo la scomparsa del pilota. 

In occasione del Gran Premio d'India di Formula 1 svoltosi la settimana seguente, vari piloti hanno onorato Simoncelli apponendo il 58, numero di gara di Simoncelli, sui loro caschi e sulle loro monoposto, e il vincitore della gara Sebastian Vettel ha dedicato il suo successo a Simoncelli e a Dan Wheldon, scomparso il 16 ottobre 2011 a Las Vegas in una gara valevole per il campionato Indycar. Il motomondiale lo ha invece ricordato prima del Gran Premio della Comunità Valenciana, ultimo appuntamento della stagione, quando i piloti di tutte le classi, oltre ad apporre il numero 58 su caschi, tute e moto, hanno effettuato insieme un giro di pista commemorativo dietro alla Honda di Simoncelli, guidata per l'occasione dall'ex iridato Kevin Schwantz, amico e idolo d'infanzia del pilota. Michele Pirro, vincitore del Gran Premio della Moto2 e anch'egli pilota del Team Gresini Racing, gli ha dedicato la sua prima vittoria nel Motomondiale. Loris Capirossi ha invece deciso di onorare la memoria di Simoncelli disputando la sua ultima gara prima del ritiro, a Valencia, con il numero 58. 

L'anno successivo, il team Gresini Racing ha inizialmente scelto di correre la stagione 2012 cambiando la propria livrea da bianca a nera in segno di lutto per ricordare Simoncelli; durante il Gran Premio d'Italia il team ha deciso, però, di ritornare con la livrea bianca per stimolare il team stesso e per ricordare lo spirito competitivo del giovane pilota. Il 18 ottobre dello stesso anno, in occasione del weekend di gara del GP della Malesia, i piloti e il paddock del motomondiale hanno apposto una targa commemorativa alla Curva 11 del circuito di Sepang, dove Simoncelli perse la vita. 

Dopo la sua morte tifosi e appassionati hanno promosso l'idea di intitolare la pista di Misano Adriatico alla memoria del pilota italiano, il quale viveva a pochi chilometri di distanza. Il 2 novembre 2011 il consiglio di amministrazione di Santamonica S.p.A., proprietaria del tracciato, ha deciso di accogliere la richiesta e di associare il nome del circuito romagnolo a quello di Simoncelli; il cambio di denominazione è stato ufficializzato il 9 giugno 2012, in occasione del Gran Premio di Superbike di San Marino. Inoltre, alla memoria di Simoncelli è stata realizzata a Coriano l'opera Ogni domenica dallo scultore Arcangelo Sassolino.