Finalmente i parlamentari del Movimento 5 stelle cacciano le palle

di Francesco Bonomolo

Confusioni di potere tra chi è più titolato a decidere dove dovrà essere allocato l'ospedale "Covid" in Molise. Oltre alla pandemia è emergenza sanitaria in Molise per le altre patologie, diverse dal Covid. E' ormai sotto gli occhi di tutti che l'Ospedale Cardarellli di Campobasso sia divenuto, di fatto, un nosocomio Covid, che difficilmente sarà pronto a supportare altre patologie, visti il famoso cluster al reparto di Chirurgia che, per motivi di diffusione del virus, è stato doverosamente chiuso. Un Ospedale, il Cardarelli, sovraffollato di malati di Covid; nel reparto di Malattie Infettive, oggi ci sarebbero 60 ricoveri, e la terapia intensiva sarebbe al limite della possibilità oggettiva di accogliere altri casi.
Una battaglia, quella relativa alla decisione del luogo ove ubicare la struttura Covid regionale, che vede contrapposte due forze che dovrebbero dialogare, ma che ancora oggi si ostinano a contrapporsi. Il Commissario ad acta Giustini che tenta disperatamente di convincere il Ministero della Salute che Larino (il Vietri) sia la scelta giusta e, dall'altra  parte, il DG Florenzano che, supportato dal Presidente Toma, con un altro progetto ha indicato un'altra struttura, appena distaccata dal Cardarelli di Campobasso. Botta e risposta tra Ministero e Autorità sanitarie molisane che non fa altro che disorientare la popolazione molisana e rallentare la scelta dell'ubicazione del nosocomio specifico per il contrasto della diffusione del virus.
Questa mattina il Senatore Fabrizio Ortis e la parlamentare Rosalba Testamento, entrambi espressione del Movimento 5 stelle molisano, hanno "cacciato le palle" per difendere un territorio ormai allo sbando sanitario. Il Senatore si è platealmente incatenato davanti al Ministero della Salute con l'obiettivo di incontrare il Ministro Speranza. Una "speranza", quella del Senatore Ortis, di portare alla luce tutte le difficoltà della Regione Molise nell'affrontare questa pandemia. Ortis punta con forza, essendo ormai fondamentale come Senatore per l'equilibrio del Governo, sulla scelta del Commissario Giustini;  questa decisione va palesante in contrasto con il Governo da lui sorretto. Stiamo assistendo ad una lotta politica che, finalmente, sembra andare oltre le tifoserie politiche ed il consenso popolare, guardando al Molise ed alle difficoltà del suo territorio.
Non mi aspetto che i due parlamentari possano pensare di poter lasciare il Movimento se non accontentati dal Ministro, mi aspetto però, come molisano, una continua pressione politica volta a  difendere non solo la sanità molisana, ma tutti i nostri problemi legati al territorio.

“Sono stato costretto a incatenarmi – ha detto Ortis – perché i nostri continui richiami a prendere in considerazione la grave situazione del Molise sono stati costantemente ignorati anche dal viceministro M5S Sileri. In Molise abbiamo un presidente di Regione e un direttore generale in perenne stato confusionale, un commissario senza i mezzi per lavorare e una subcommissaria di cui si sono perse le tracce. Prima le tende collassate con la neve, ora i container (grazie ad Arcuri) che nemmeno i sanitari vogliono. Tutto pur di non spendere un soldo per le strutture pubbliche, a cominciare da Larino, che sarebbe potuto essere un centro Covid regionale se chi governa il Molise non fosse subalterno a chi gestisce la sanità privata, a colui che decide volta per volta chi deve vincere le elezioni”.Il senatore punta il dito contro le soluzioni provvisorie che si sono trovate finora, con enormi disagi per i cittadini negli ospedali, come accertato anche dal commissario Giustini e dai carabinieri del Nas.

Il senatore punta il dito contro le soluzioni provvisorie che si sono trovate finora, con enormi disagi per i cittadini negli ospedali, come accertato anche dal commissario Giustini e dai carabinieri del Nas. 

“Il nostro Ministero non può continuare a non intervenire – ha commentato il portavoce a Palazzo Madama – Prima c’era l’emergenza Calabria, poi la crisi di governo aperta da Renzi, ma adesso basta. Il Molise merita attenzione, il Molise merita di esistere. Occorre subito un decreto che consenta al commissario di lavorare seriamente. Il ministro Speranza, che deve prendere una decisione subito”. 

“La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la lettera di Arcuri che avalla le richieste strampalate di Toma – queste le parole della deputata Testamento – Abbiamo strutture ospedaliere vuote che possono essere utilizzate dagli operatori e dai pazienti, con maggiore comfort e soprattutto dignità”. 

L’onorevole è stata successivamente ricevuta da Sileri in un incontro privato, in cui ha ricevuto ampie rassicurazioni sull'impegno personale del viceministro affinché si faccia una norma ad hoc per il Molise, quindi un provvedimento che permetterà di risolvere la grave situazione sanitaria in cui versa la regione, mentre domattina sia Ortis che Testamento incontreranno il ministro Speranza per discutere del tema.

“Chiariremo – ha concluso Ortis -  quali sono le necessità per i molisani, che ormai da troppo tempo aspettano delle risposte che continuano a non arrivare.  Con la speranza che le risposte ci soddisfino, altrimenti proseguiremo la nostra battaglia con ogni mezzo”.