Votare sí a Conte e poi incatenarsi per Speranza: le contraddizioni di Ortis e Testamento

Di Viviana Pizzi

In una normale mattina in redazione, alla ricerca di notizie fresche sul fronte sanitario, accade ció che non ti aspetti.
 
Arriva prima la foto e poi le dichiarazioni. Il senatore Fabrizio Ortis e la deputata Rosalba Testamento ( entrambi 5 stelle) si sono incatenati davanti al ministero della salute. Obiettivo chiedere di incontrare il ministro Speranza. 
 
Mi chiedevo se avevo compreso la notizia. Invece era proprio così. Hanno fatto una richiesta lecita ma con modi singolari.
 
Ma tanto poco potere hanno mi chiedevo. Votano prima la fiducia a Conte e poi non hanno altri  mezzi per parlare con un ministro della loro maggioranza per discutere i problemi di questo Molise abbandonato sul fronte sanitario. 
 
Modi da opposizione.  Quella più lontana dal governo.
 
Il Molise è abbandonato. O dobbiamo pensare davvero che il Molise non esiste? Bravi, obiettivo visibilità raggiunto. Ma la prossima volta, per il bene del Molise, vi aspettiamo però ai tavoli che contano. Anche sapendo che il titolo V prevede che la sanità è materia regionale.
 
Ma se si vuole si può. E se il Governo Conte è sordo alle richieste della nostra regione, allora alla prossima richiesta di fiducia si dovrebbe creare il partito trasversale del Molise e votare tutti no.

Il senatore Ortis ora, piuttosto che proteste di piazza, potrebbe invece consapevolizzare di vivere in un momento storico molto importante per il Governo Conte bis. Il suo potere contrattuali sale proprio perché a Palazzo Madama si conta su una maggioranza relativa di 156 persone. Ai quali vanno sottratti i 3 senatori a vita e i 2 provenienti da Forza Italia. 

È proprio questo il momento di chiedere di più a Conte e Speranza e rendersi protagonista di una nuova stagione per il Molise e per la sanità di questa martoriata regione. Fermarsi alle catene davanti a un ministero può avere un effetto populista della fama di poche ore. Poi ai molisani vanno portati i fatti: aumentare le terapie intensive, separare i percorsi Covid no Covid e permettere ai molisani di curare le altre patologie mortali come soprattutto le neoplasie e le malattie cardiache. 

Catene senza risultati potrebbero invece influire negativamente sul risultato elettorale del 2023. Scegliere di stare dalla parte dei molisani: ora o mai più.