Gravi carenze negli ospedali, Toma chiede pieni poteri

Ennesimo scontro tra il Presidente Toma e il Commissario ad acta alla Sanità Giustini, sulla annosa questione della gestione pandemica in Molise. A tal proposito interviene il consigliere regionale del gruppo del PD Vittorino Facciolla:  «Da un documento che ormai da un paio di giorni sta avendo ampia diffusione su giornali, social e altri media, nel quale avviene l’emergono chiaramente due evidenze:
La prima è che il commissario Giustini elenca tutte le carenze e le irregolarità che i Carabinieri dei NAS hanno riscontrato nel corso dei controlli effettuati negli ospedali di Termoli, Agnone, Campobasso e Isernia. Irregolarità e carenze che fino ad oggi sono state tenute nascoste ai cittadini e persino negate dal duo Toma - Florenzano nonostante più volte abbiamo chiesto chiarezza su quanto stava accadendo nei nostri ospedali. Si va dalla mancanza di percorsi separati per pazienti covid e non covid, alla carenza di personale medico, alla mancanza di formazione adeguata per il personale che si occupa del trasporto dei malati covid. E ancora, sempre i NAS hanno appurato i ritardi nell’invio dei tamponi molecolari per i pazienti in attesa di ricovero, campanelli per la chiamata del personale medico e sanitario non funzionanti, tende triage non presidiate, ingressi negli ospedali senza controlli preventivi, mancanza di strumentazione atta a rilevare la temperatura corporea e molto altro.
La seconda evidenza che completa questo scenario desolante messo in luce dal documento è la circostanza che il presidente Toma, a distanza di circa un anno dalla dichiarazione dello stato di emergenza, si ricorda di rivendicare di esercitare i poteri che gli provengono proprio dal ruolo di presidente della Regione in qualità di capo della Protezione civile. Per tale ragione avrebbe già dovuto organizzare e coordinare meglio le operazioni relative all’emergenza covid.
Ma oggi, per scaricare le sue responsabilità o per ammantare le stesse finge di chiedere, addirittura attraverso un decreto a sua firma, i pieni poteri che ha già.
E così abbiamo anche noi una sorta di Papete in salsa molisana.
Purtroppo abbiamo l’impressione che questa situazione sia definitivamente sfuggita di mano, e che per tale ragione Toma abbia deciso di buttarla in caciara» conclude il Segretario regionale del PD Vittorino Facciolla.