Discarica abusiva di Casacalenda, la denuncia del Partito Comunista: torna alla ribalta in Molise l’annoso problema

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Questa volta è toccato a Casacalenda, dove dei proprietari di un terreno hanno accumulato ogni sorta di rifiuti speciali, dai copertoni di camion, ai solventi, ai calcinacci e altro materiale di scarto inquinante. La località ispezionata dagli agenti della Guardia di Finanza è sita in contrada Cerracchieta, (ben lontana dall’Oasi LIPU e dal Bosco Casale, come invece erroneamente riportato dai quotidiani) un luogo non sempre facile da raggiungere, cosa che ci riporta alla necessità di un più capillare controllo del territorio.
Depositi e capannoni siti in località isolate possono diventare vivai per ogni sorta di traffici e la discarica appena rinvenuta ne è un chiaro esempio.
Il Molise non è nuovo a questo genere di illeciti.
Le passate discariche di rifiuti tossici di Campomarino, i “misteriosi” interramenti a Cercemaggiore e i fusti con materiale radioattivo a Castelmauro, sono solo alcune vicende di un problema sicuramente più diffuso che vede la nostra regione come una tristemente nota “terra di scarico” per aziende private senza scrupoli, del Nord e del Sud.
Per i comunisti molisani il problema sta nei controlli insufficienti dovuti all’esiguità degli effettivi delle Forze dell’ordine presenti sul territorio ma anche una scarsa sensibilità ecologica e la mancanza di opportune verifiche sulla tracciabilità dello smaltimento delle sostanze inquinanti d’uso non industriale.
Ciò comporta anche potenziali e pericolose infiltrazioni della criminalità dalle regioni limitrofe, sempre pronta a trovare nuovi terreni fertili.
La tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, sostiene il Partito Comunista del Molise, è possibile laddove vi è una maggiore protezione del nostro territorio, ma anche maggiore presenza e controlli meno superficiali da parte degli enti preposti, responsabili del rilascio di concessioni e controlli.
Michele Giambarba
(Segretario Regionale P.C.Molise)