Lupi, pareggio amaro ma Rizzetta incalza: “dobbiamo vincere per lasciare questa categoria”

di Marco Bruni
Dopo lo sciagurato pareggio in quel di Vasto il Campobasso ritrova il prato verde dopo ben 17 giorni a causa delle richieste di rinvio, causa covid, inoltrate rispettivamente dalla Recanatese e dal Tolentino.
Un campionato anomalo dove vige l’incertezza più assoluta dettata un protocollo discutibile che determina, nei fatti, pause lunghissime e numerosissime partite da recuperare.
A differenza delle categorie professionistiche la lega dilettanti non ha voluto seguire un protocollo più rigido provocando non pochi grattacapi soprattutto a tutte quelle società che hanno ambizioni di vertice come il Campobasso.
Il sodalizio rossoblù è partito con un ampio margine di vantaggio rispetto a tutte le avversarie riuscendo a programmare l’inizio della stagione con anticipo e mettendo in campo tutte le risorse possibili per dare il meglio fin dalle prime gare.
I risultati iniziali hanno dato ragione ai rossoblù che, però, hanno dovuto fare i conti con una stagione flagellata dal Covid.

Il match di oggi doveva essere la partita del riscatto dopo la battuta d’arresto di Vasto ma il Giulianova ha fatto la sua partita difendendo con ordine e riuscendo nell’intento di portare a casa almeno un punto.
Per la prima volta, in tribuna, c’era l’intero “stato maggiore” della società. Presenti, oltre a Gesuè, anche i neo soci Rizzetta e Cirrincione giunti dagli States appositamente per concludere le trattative ed essere presenti al Romagnoli.
La gara è stata, come al solito, improntata sull’attacco per ciò che riguarda gli uomini di mister Cudini e sulla difensiva per la squadra ospite.
I rossoblù avrebbero sicuramente meritato di più ma, a differenza di altre giornate, non c’è stata quella determinazione tenace utile per portare a casa l’intera posta in palio.
Il Giulianova ha improntato l’intero match sul più classico dei catenacci riuscendo a non tirare quasi mai nello specchio della porta.
I padroni di casa, dopo una prima frazione incolore, hanno tentato, con diverse giocate di vincere la partita senza riuscirci.
Tra gli episodi più clamorosi si registra il palo colpito da Vitali all’8° minuto della ripresa dopo essersi trovato a tu per tu con il portiere Amadio.
Prestazioni opache sia di Esposito che di Cogliati evidentemente non al top della forma in questo periodo.
Buona la prestazione di Brenci e di Bontà che hanno messo più volte in difficoltà la retroguardia ospite ma senza riuscire a raccogliere i frutti sperati.
Il pareggio finale lascia l’amaro in bocca ma, soprattutto alla luce dei risultati maturati quest’oggi, non c’è da preoccuparsi oltre misura. Le possibili concorrenti alla vittoria finale, infatti, non hanno brillato ad eccezion fatta per il Castelnuovo Vomano che, nello scontro diretto con la Recanatese, è riuscito a strappare i tre punti.
Il roboante Rieti che nelle ultime giornate ha fatto registrare un deciso cambio di passo ha impattato per 1-1 contro l’abbordabile Castelfidardo, mentre il Notaresco è stato costretto, ancora una volta, ad uno stop forzato per casi di positività nella squadra del Tolentino.
Il neo socio Rizzetta, presente ieri in tribuna, ha ostentato ottimismo confermando gli obiettivi stagionali volti al salto di categoria.
Il Campobasso è chiamato a riscattarsi già fra tre giorni nel recupero il quel di Genzano di Roma contro il Cyntialbalonga.