Giustini indagato dalla Procura "Sono stato chiamato dalla Procura e ci sono andato- ha dichiarato Giustini alle nostre telecamere all'uscita del consiglio regionale - adesso vedremo che accade".

DIRETTA

Campobasso, si viene e si va in una città che prova a resistere #molisechetorni

"Si viene e si va Comunque ballando Pensando una vita forse non basterà Si viene e si va Allora tenendo la vita per la coda Si viene e si va per sempre Fra gusto e dolore più o meno"
#molisechetorni
Mi capita spesso,ultimamente,soprattutto ora che le palestre sono chiuse,di passeggiare per le vie della mia città. Mi è capitato anche qualche giorno fa. Passeggiare per Via Mazzini, Via De'Ferrari ( spero di averla scritta giusta perché l'ho sempre chiamata semplicemente Via Ferrari)...
capita più o meno a tutti,ne sono sicura,di fare quelle vie. Qualcuno di voi ci passerà per lavoro,altri per fare la spesa,altri,come me, semplicemente per fare un po di sano Shopping. ( Il mio portafoglio non è molto d'accordo,ma la mia coscienza continua a dirmi di far girare l'economia della mia città,e si sa,bisogna SEMPRE dare retta alla propria coscienza)...
Ecco, camminando proprio per quelle strade,le nostre strade, e guardandomi intorno, ho provato un senso di vuoto,una sorta di malinconia. Serrande abbassate,negozi vuoti e vetrine con la scritta vendesi o affittasi.
Insomma,triste realtà di un Molise che non resiste ( come cita la scritta sul famoso murales),che è stanco di resistere...cronaca di un Molise che non ce la fa più. Che stanco chiude le porte e spesso se ne va via.
Ma come ci siamo arrivati a tutto questo? No,non è solo colpa del Covid. Anche se forse questo virus non ha fatto altro che accentuare quella che già,da qualche anno si stava trasformando in una sorta di "città fantasma".
A chi non è capitato di passare per via Mazzini e vedere negozi chiudersi uno dopo l'altro? Giorno dopo giorno. E quanto è vuota via 'De Ferrari senza i "suoi pub"? Sono sicura che un po tutti avremmo passato interi fine settimana a girare per i locali,con gli amici di sempre o con il ragazzo di turno. Quelle strade che il sabato sera sembravano sempre in festa,allegre,piene...con la musica che usciva dai vari locali e si espandeva per le strade e che si mescolava con l'odore di pizza,fritti o panini.
Ecco, cosa resta oggi di tutta questa "vita"? Solo qualche negozio che riesce ancora,fortunatamente e coraggiosamente ad andare avanti e tante serrande abbassate. Quel chiasso che c'era fino a qualche anno fa ora si è tramutato in silenzio,e coloro che servivano birre e panini ininterrottamente nei fine settimana, hanno scelto altre strade,altre città,altre regioni. Hanno scelto un altro futuro. Sono sicura che un po tutti,chi più chi meno,avremo qualche ricordo legato a queste vie.
Così come sono sicura che a molti,passando per quelle stesse,o per altre strade, pur sempre vuote e spente,spunterà un sorriso amaro. Rassegnato.
Come ha fatto,la mia,la nostra città,a diventare così vuota? Quando è successo?
È successo giorno dopo giorno. Sotto i nostri occhi increduli che ogni mattina vedevano una serranda abbassata in più e un altro giovane che rassegnato decideva di partire lontano da qui.
E poi però, in contrapposizione ad una serranda che si abbassa, ce ne una nuova che si apre. Un vecchio locale ormai chiuso da anni che prende di nuovo vita. Sotto un'altra forma. Che si adatta ai cambiamenti di questo tempo e allora coraggiosamente e incoscientemente ( come ormai vi ripeto sempre) torna a dare un po di vita a questa città quasi deserta.
Le mercerie che un tempo erano piene di gente,ora si trasformano in ristoranti,piadinerie,o paninoteche.Quelli che un tempo erano negozi di corredi ora sono diventati saloni per tatuatori.Li dove un tempo sorgeva un antico negozio di abbigliamento ora c'è un'agenzia di viaggi ( Per quanto potremo tornare anche a viaggiare) E li dove un tempo vi era un vecchio salone da barbiere ora vi è un minimarket etnico (La globalizzazione.
La bellezza di visitare nuovi posti senza spostarci da casa nostra.E soprattutto il segno di quanto si sia evoluto il mondo). Ma è proprio in questo che bisogna vederci una grande bellezza. Quella della vita che continua. E così per alcune stradine capita di vedere accanto a negozi che resistono da anni,altri sorti da poco. Il "vecchio"ed il "nuovo" che "combattono" l'uno accanto all'altro per cercare di mantenere in vita questa città. Che è la mia,la vostra,la nostra città.
E allora in fondo bisogna anche vedere il bello in ogni cosa . Ed io questo bello voglio vederlo. Voglio vederlo nei negozi che resistono,che ogni mattina alzano la serranda e fanno vivere questa città. Voglio vedere il bello nelle piccole botteghe che vanno ancora avanti nonostante tutto. Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno di tutti quei bar che resistono a tutto. Alla crisi economica,alla pandemia,e a questa città che a volte non ti da tanti motivi per alzarti al mattino e aprire il tuo negozio. Voglio vedere il bello in una città che resiste nonostante tutto. E voglio vedere il bello in un #moliseche...ogni mattina,con il sole o con la pioggia,SCEGLIE di restare e di mantenere in vita questa che è la nostra Terra!
Rossella Ciaccia