Ospedale di Larino, Greco inesperto o populista? Chi decide è Giustini e Speranza

Un video girato all'interno dell'ospedale di Larino da parte del consigliere regionale Andrea Greco sta facendo il giro del web. Si vede una struttura che sembrerebbe in ottime condizioni e pronta per funzionare. Si chiede di condividere un video di 12 minuti in stile Striscia la Notizia in cui si accusa di continuo il presidente della Regione Donato Toma di aver scelto di costruire la Torre Covid al Cardarelli di Campobasso e il presidente del consiglio regionale Salvatore Micone di non aver voluto la riunione del Consiglio Regionale all'interno del Vietri. 

Ma la decisione di non utilizzare Larino come centro Covid è davvero imputabile a Toma? Ovviamente no perchè il piano ospedaliero che comprende il Cardarelli come centro Covid è stato presentato dal commissario ad acta Angelo Giustini e approvato dal ministero della Sanità Roberto Speranza. Ricordiamo che in materia di sanità la Regione Molise è stata commissariata dal 2009 e per la prima volta proprio con l'avvento del Movimento Cinque Stelle al Governo la figura del Commissario non corrisponde a quella del Governatore

 Giustini, ricordiamo anche questo, è stato nominato il 7 dicembre 2018 durante il Conte 1 a matrice Cinque Stelle e Lega, mentre il ministro Speranza appartiene al Conte Bis formato da Movimento Cinque Stelle, Pd, Italia Viva e LeU  quest'ultimo il partito del ministro della salute. Queste due persone non sono mai state nominate da Andrea Greco durante il video. 

Come sono andati i fatti? In un primo momento Angelo Giustini aveva presentato il progetto che prevedeva fosse Larino l'ospedale Covid. Una volta arrivato sul tavolo del ministero il piano Giustini è stato bocciato dal Ministero per 3 vulnus insanabili: la difformità con il decreto del 29 maggio 2020 in materia di Covid, perchè Larino era inquadrato come casa della salute e non come ospedale e che il progetto era difforme dal decreto Balduzzi. 

Per questo motivo Giustini stesso ha dovuto rivederlo presentandone un secondo che prevedeva Campobasso come ospedale Covid hub e Larino e Venafro come strutture di cura a bassa intensità sul malato Covid. A quel punto è intervenuto il commissario nazionale Arcuri che ha avallato questo progetto dandogli il via, sebbene il tutto stia avvenendo in grave ritardo.. 

C'è inoltre anche un problema insormontabile che non permette a Larino di diventare centro Covid: per farlo funzionare come ospedale bisognerebbe investirci sopra 21 milioni di euro annui. Invece quelli a disposizione sono 7 milioni per la struttura e 2 milioni per il personale. Mancano quindi 12 milioni annui per la realizzazione di tale progetto.

"Andrea Greco sbaglia bersaglio- ha dichiarato il presidente della Regione Donato Toma a Moliseweb- quella di ieri non è altro che un'operazione di matrice populista che mira a ottenere consensi nella prossima campagna elettorale. E la mia figura può dare ovviamente fastidio al consigliere del Movimento Cinque Stelle. La Regione inoltre è stata inserita nella cabina di regia Stato Regioni per la modifica del Patto per la Salute e quindi del decreto Balduzzi, Io ci sarò e chiederò quanto necessario per la sanità molisana andando oltre Frattura che quel decreto lo ha accettato"

La cosa che lascia spunti di riflessione è il perché Greco abbia scelto questo canale invece di associarsi ai parlamentari Cinque Stelle Ortis e Testamento che anche se con metodi singolari  (incatenati davanti alla sede del Ministero della Salute) hanno chiesto giustamente udienza ai responsabili veri di queste decisioni. A chi giova cambiare obiettivo? Sicuramente non alla sanità pubblica ma con molta probabilità alla sua campagna elettorale, come detto da Toma, e forse anche a una lotta interna al Movimento per stabilirne la leadership.