Da Campobasso a Milano: intervista alla fashion blogger Erika Barbato

Un nuovo Giovedì. Un nuovo appuntamento con #molisechetorni.
Ho sempre cercato,in questa rubrica,di parlarvi di me,di voi...ho avuto il piacere di poter ascoltare le vostre storie,quelle che voi avete scelto di raccontarmi, e ho avuto anche il piacere di farvi vedere,attraverso le mie parole,un Molise a 360°. Un Molise coraggioso che sceglie di restare ed un Molise che invece,altrettanto coraggiosamente sceglie di andare via. Ho cercato,e cerco,ogni settimana,di farvi conoscere attraverso storie,racconti,pensieri personali,luoghi… quella che è la nostra terra,quella che anche chi sceglie di "abbandonare" porta sempre un po' nel cuore. Oggi voglio raccontarvi, attraverso una vera e propria intervista,di una ragazza,una bionda esplosiva, che è partita da Campobasso per arrivare fino nella "grande metropoli" milanese. Una ragazza,una fashion blogger,che dalla ragazza molisana che era fino a qualche anno fa, ne ha fatta di strada...ne ha fatta talmente tanta che lungo tutto il suo percorso ha avuto il piacere di incrociare sul suo cammino tantissimi che noi "ragazze comuni" possiamo solamente guardare e sognare attraverso la Tv, da Andrea Pirlo,ai ragazzi del Volo...solo per citarne un paio… Sto parlando di lei,
Erika Barbato.

Ciao Erika. Parlaci un po di te
Nasco a Campobasso nell'Aprile del '92, sono del segno dell'ariete e questo basta a definire il mio carattere, testarda e determinata, un po' caotica ma allo stesso tempo con le idee chiare e super organizzata. Ho iniziato a 6 anni a fare sport e non ho mai smesso, trovo sia un toccasana non solo per il fisico ma anche per la mente e l'umore. Ho studiato Scienze della Comunicazione e nel 2011 ho aperto un mio blog personale, da lì ho iniziato a lavorare con Sanremo e Miss Italia quando la figura dei blogger non era così conosciuta. Sono appassionata di tutto quello che è "Comunicazione", mi piace il mondo del web, della tv, della radio, il teatro e il cinema. Vado a tantissimi concerti, per lavoro e per passione.
- Com'è, per una ragazza abituata ad una piccola realtà come il Molise, la vita in una grande metropoli come Milano?
E' sicuramente più frenetica e movimentata, ma dai 19 anni ho iniziato a viaggiare e lavorare fuori, anche all'estero, ho scoperto un mondo che non conoscevo e dei ritmi diversi. A Milano sono arrivata abbastanza temprata.
Quando e perché hai deciso di lasciare la tua città?
Nel 2016, dopo essermi laureata a Campobasso. Già da qualche anno viaggiavo da sola e lavoravo fuori regione, per un po' ho cercato di far conciliare il tutto restando a casa e portando avanti il mio percorso da lì, ma le richieste di lavoro e le opportunità erano sempre maggiori e focalizzate su Milano, tante volte ho perso dei lavori per via della distanza, per cui ho deciso di fare il passo e trasferirmi.
-  Hai sempre sognato di fare quello che fai oggi, conoscere un sacco di persone... oppure da bambina sognavi di fare altro?
Diciamo che non avrei mai immaginato di fare la blogger a 10 anni, facevo danza mi sarebbe piaciuto farne un lavoro. Poi mi sono laureata in Scienze della Comunicazione e perseguito questi studi, mi è sempre piaciuto il mondo dell'informazione sul web e in tv, il giornalismo. Ecco la giornalista sì, quello anche mi piaceva e nel mio piccolo lo faccio.
- Com'è è stato lasciare la prima volta la tua "casa"? E cosa hai provato?
Non è mai facile lasciare casa, ma a posteriori posso dire che è una scelta che rifarei, fortifica e fa crescere. Nella stessa settimana ci siamo trasferite io, a Milano, e mia sorella Simona, a Roma. Forse la parte più difficile è stata dividere la famiglia, ma facciamo di tutto per vederci spesso e riunirci appena possibile. 
- Qual'e' il tuo " pensiero felice" a cui corri quando ti senti giù?
Mi capita di rado di sentirmi giù e non perchè io non abbia problemi, tutti li abbiamo, ma conoscendomi posso dire di essere una persona che non si piange addosso. Guardo sempre al bello e soprattutto avanti, anche durante il primo lockdown, ci sono stati pochissimi momenti tristi, mi sono inventata mille cose da fare e sopratutto credo che i pensieri positivi attraggono i pensieri, e le cose, positive.
- Pensi di mai di tornare a Campobasso o ormai la tua vita è a Milano?
Ci penso quando capitano momenti giù e vorrei avere gli affetti più veri vicini, ma so anche quanto di bello lascerei qui e che ho costruito finora grazie alle possibilità che mi ha offerto questa città. Quindi al momento no, ma magari in pensione chi lo sa, potrei tornare giù a godermi la tranquillità del Molise.
- Cosa ti manca di più della tua terra?
Gli affetti è scontato, aggiungo il cibo, quello mi manca tanto. Le domeniche a tavola fino a tardi tra sugo, formaggi, salumi. A casa o negli agriturismi o le trattorie in giro per i paesini. Mi mancano le passeggiate in posti bellissimi che abbiamo in Molise e che meriterebbero tantissimi turisti, ma sono poco conosciuti.
- Qual è il posto, qui a Campobasso, a cui sei più legata e perché?
La salita dei Monti, fatta a piedi tante volte con i miei nonni. Stancante, ma che vista poi da sopra il Castello Monforte.
- Cosa sogni, e cosa ti auguri per il futuro?
Ho già avverato diversi sogni e progetti che avevo in mente: ho aperto un mio negozio di abbigliamento online, Demetra Shopping, e ho una mia linea di makeup. Ma ce ne sono tanti tanti altri ancora da realizzare, ho la testa che mi frulla sempre di idee, spesso anche diverse tra loro. Per il futuro mi auguro di conservare quello che ho costruito finora e consolidare tutto il resto.

Ovviamente ci sarebbe tanto,tantissimo altro da dire su Erika. Sulla sua vita milanese tra moda e tradizioni molisane che ha portato con se, sul suo lavoro, sui suoi progetti presenti e futuri. Ci sarebbero così tante cose da dire che probabilmente non basterebbero decine di pagine. Io,dal canto mio,sono stata felice di poter raccontare,seppur in piccola parte,un suo pezzetto di vita. Di una ragazza,che forse avrei potuto ritrovare come "collega giornalista" se non avesse intrapreso altre strade... Sono stata felice di poter raccontare un'altro lato del Molise. Un Molise giovane,coraggioso,che ama sognare,lo fa in grande ed arriva lontano. Un Molise che insegue i propri sogni fino a farli diventare realtà,ed una volta realizzati ne ha già pronti di nuovi. Sono stata felice di aver potuto raccontare di un #moliseche...sogna. Che mette in valigia un pezzo di cuore ed un pezzo di terra,e parte lontano per realizzarli tutti i propri sogni. E allora grazie ad Erika per avermi concesso questa intervista,e da molisana a molisana,anzi da campobassana a campobassana, non posso che augurarle di realizzare tutto ciò che desidera.
Rossella Ciaccia