Violenza sulle donne, Marone in consiglio regionale: tutto funziona. Ma i soldi in pandemia diminuiscono di 80mila euro


di Viviana Pizzi 

La mozione alla fine è stata ritirata ma in Consiglio Regionale si è comunque parlato della situazione del contrasto della violenza di genere in Molise. Era stata presentata lo scorso anno dai consiglieri regionali di Orgoglio Molise Gianluca Cefaratti e Paola Matteo. Il primo oggi è il presidente della IV Commissione, la seconda è decaduta dalla carica per effetto della retroattività della legge che elimina la surroga degli assessori regionali. 

I fatti furono questi: il 7 febbraio 2020 una donna che aveva subito abusi era stata costretta a rimanere in Questura a Campobasso in attesa di aiuto. La situazione poi fu presa in carico dal centro privato Liberaluna che fece venir fuori la storia anche attraverso la stampa. Fu allora che Orgoglio Molise ma anche la consigliera provinciale di parità Giuditta Lembo chiesero come erano andati i fatti all'allora assessore Luigi Mazzuto. 

Ha risposto l'attuale assessore Michele Marone. Il quale ha specificato che sul caso è stata chiesta una relazione all'Ats di Campobasso. Che prontamente ha risposto il 13 febbraio 2020 sostenendo che la cooperativa Be free, incaricata della gestione dei centri antiviolenza, aveva dichiarato alla donna maltrattata di non avere posti nella casa rifugio ma di aver proposto una collocazione in un Bed and breakfast. La donna ha deciso di rifiutare e di accettare l'aiuto di Liberaluna Onlus che, lo vogliamo sottolineare, non percepisce alcun fondo pubblico per il sostegno delle donne vittime di violenza.  Nel caso in esame risulta che la donna è stata adeguatamente sostenuta. 

Marone ha sottolineato inoltre che l'intesa con la cooperativa Befree, che proviene dal 2014.  La nuova intesa sui requisiti tra il Governo e le Regioni per i fondi antiviolenza è del 5 novembre 2020. Per il 2019 ci sono 184mila euro per la tutela delle donne: 160 per l'Ats di Campobasso e 22mila per servizi emergenziali e comunicazioni. Altri 15 mila euro per i corsi di formazione dedicati alla materia. Per il 2020 i fondi si sono assottigliati. Si tratta di soli 109 176, 27 euro.

Marone ha anche elencato i dati ottenuti dal centro Befree. Dal 2016 al 2017 11 accessi in casa rifugio e 25 nel centroantiviolenza. Nel periodo 2017-2018 3 accessi in casa rifugio e 7 nel centro antiviolenza, dal 2018 al 2019 12 accessi alla casa rifugio e 22 al centro antiviolenza. Nel 2020 11 accessi in casa rifugio e 15 nel centroantiviolenza. 

Il fatto è sempre lo stesso: i posti in casa rifugio sono pochi e altrettanto pochi sono i fondi a disposizione delle donne che subiscono violenza. E' assolutamente inaccettabile che proprio in pandemia, quando la Cassazione parla di aumento di casi di maltrattamenti e di stalking, che la Regione Molise possa avere a disposizione quasi la metà dei fondi disponibili nel pre pandemia. Proprio ora che le case diventano trappole infernali per le donne.