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Morti per Covid al Cardarelli, la procura accoglie le richieste del Comitato Vittime


Le morti per Covid della seconda ondata sono sospette e per questo il Comitato Dignità e verità delle vittime Covid aveva presentato denunce dettagliate alla Procura della Repubblica. E' notizia di oggi che secondo indiscrezioni il procuratore di Campobasso Nicola D'Angelo ha dato mandato ai Nas di indagare su quelle denunce e a far luce su eventuali responsabilità delle istituzioni dopo i numerosi decessi. 

I familiari delle vittime attraverso il Comitato hanno dato mandato all'avvocato Vincenzo Iacovino. Il ricorso è basato sull'eventuale responsabilità di chi ha voluto il centro Covid a Campobasso ben sapendo che sarebbe stato un disastro sanitario. 

L’esposto, su cui poggiano le indagini avviato dal Procuratore Nicola D’Angelo, parte dal fatto che in Molise “nonostante i diversi ospedali disponibili l’amministrazione Regionale e la Asrem hanno ritenuto, già dall’insorgere della pandemia, di concentrare, gli accertamenti e i ricoveri dei positivi al Coronavirus nel pubblico ospedale Cardarelli, occupando così di fatto i posti delle unità operative di malattie infettive e di terapia intensiva con aumento della possibilità del rischio di diffusione di infezioni al personale e ai malati della intera struttura. Con molteplici gravi conseguenze che potrebbero costituire il nesso causale di diversi decessi”.

"Apprendiamo con soddisfazione l’avvio delle indagini sulle denunce sporte dal comitato “verita’ dignità vittime covid 19” - hanno dichiarato su facebook il presidente Francesco Mancini e l'avvocato Vincenzo Iacovino-  Restiamo a disposizione, vigili, fiduciosi  e al fianco della Procura   vogliamo che si faccia luce sulle responsabilita’ del disastro sanitario e i 260 molisani morti. Il Molise civile esiste!".