“Interventi in favore dei pazienti emodializzati”: ecco la proposta di legge di Fanelli- Facciolla

I Consiglieri regionali Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla hanno presentato una proposta di legge –contraddistinta con il n. 148- concernente “Interventi in favore dei pazienti emodializzati”. La presente pdl – spiegano i presentatori nella relazione di accompagnamento- va nell’ottica di rafforzare interventi economici a favore dei pazienti dializzati molisani.  
L’articolo uno, infatti, prevede che la Regione Molise assicuri: a) l’istituzione ed il potenziamento  di idonei servizi di trasporto per dializzati, di dialisi domiciliare attraverso la erogazione di  contributi ai pazienti ed agli Enti ospedalieri per il trasporto, l’acquisto delle relative attrezzature e  l’organizzazione dei corsi di addestramento previsti; b) l’estensione del trattamento gratuito per le  prestazioni emodialitiche ambulatoriali e domiciliari anche ai soggetti non assistiti in regime  mutualistico e aventi comunque titolo alla assistenza ospedaliera erogata dalla Regione; c) la  concessione di sussidi straordinari ai nefropatici sottoposti a trapianto renale o a trattamento di  emodialisi mediante erogazione di assegni mensili nonché a titolo di rimborso delle spese di viaggio  avuto riguardo alle rispettive condizioni economiche; d) la concessione di sussidi straordinari ai  nefropatici che si sottopongono al trapianto del rene, anche per il periodo di tipizzazione precedente  l’intervento e per quello di assistenza post-operatoria. 
Si prevede, inoltre, negli articoli seguenti, che la Giunta regionale predisponga un Piano di  programmazione dei servizi di trasporto dializzati. Il Piano deve contemplare la possibilità di concedere contributi fino al 100% della spesa occorrente per il trasporto dei dializzati presso gli enti  ospedalieri, nonché un ulteriore quota pari al 20% per miglioramento o imprevisti del trasporto. Lo  stesso Piano, che deve essere approvato dal Consiglio regionale, deve indicare gli ospedali presso i  quali è istituito il servizio, tenendo presente lo stato e l’efficienza delle attività di trasporto e dialisi,  prevedendo anche forme di accordi con Enti territoriali e/o associazioni per l’utilizzo di mezzi  necessari. 
Prevista anche la predisposizione, sempre da parte dell’Esecutivo regionale, con l’approvazione  definitiva dell’Assemblea legislativa, di un “Piano dei servizi di dialisi domiciliare”, finalizzato a favorire l’istituzione dei servizi di dialisi domiciliare presso gli enti ospedalieri. A tal fine la Giunta  regionale è autorizzata a concedere contributi fino al 100% della spesa occorrente per l’acquisto  della relativa attrezzatura, nonché per l’organizzazione dei corsi di addestramento. Il Piano deve  indicare, poi, gli ospedali presso i quali è istituito il servizio e lo stato e l’efficienza dei servizi di  dialisi esistenti, prevedendo anche che sia assicurata la possibilità di rientro del dializzato presso le  strutture di dialisi assistita di riferimento in caso di malattia o impossibilità temporanea del  familiare o del caregiver. Prevista, infine, l’organizzazione di corsi di abilitazione per la figura del  caregiver per svilupparne competenze e abilità.  
La proposta di legge passa ora all’esame della Commissione consiliare competente, che dopo avere  svolto l’attività istruttoria e espresso il parere di rito, la invierà alla valutazione conclusiva del  Consiglio regionale.