Giornata nazionale contro il bullismo e cyberbullismo: 61% dei ragazzi ne è vittima

Il 61 per cento dei giovani dichiara di esser stato vittima di bullismo o cyberbulllismo, il 68 di aver assistito. È il primo dato che emerge con chiarezza dall’indagine 2020 dell’Osservatorio Indifesa di Terre des hommes e Scuola Zoo, che dal 2014 ascolta la voce dei ragazzi e delle ragazze sui temi della violenza di genere, delle discriminazioni e, appunto, del bullismo attraverso la community di Scuola Zoo e quella delle web radio del network Indifesa.
«I risultati confermano una tendenza che già c’era, e che nell’anno del Covid è aumentata», dice Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes. Basti pensare all’ultimo fatto di cronaca. nove minorenni denunciati per aver pestato un loro compagno alla stazione di Paderno Dugnano (Mi); il ragazzo aveva rimproverato un bullo che durante una lezione a distanza aveva impedito alla classe di seguire la lezione. Un atto di coraggio che andava punito. Una novità che emerge dalla ricerca è la preoccupazione per il Revenge porn: quasi 1 ragazzo su 3 afferma di aver visto circolare sui social foto intime sue o degli amici, e la quasi totalità delle ragazze (tra i maschi, l’89%) riconosce che vedere circolare le proprie immagini intime senza aver dato il consenso è una violenza, grave quasi quanto quella fisica.
 

Bullismo, i pregiudizi degli adulti

Solo il 15 per cento dei maschi considera “facili” le ragazze che condividono le proprie foto private con il partner: «ed è una percentuale in netto calo. Tra gli adulti, invece, rimangono molti pregiudizi morali su questo, non riescono a capire come per i più giovani il corteggiamento passi anche attraverso i cellulari, all’interno della coppia, e non è esibizionismo. I fidanzantini si scambiano foto intime, per loro è normale. Diverso è diffondere foto private senza consenso, questo è un reato. Per fortuna ora c’è la legge sul Revenge porn; adulti e ragazzi dovrebbero conoscerla meglio». Il pensiero va alla giovane maestra d’asilo del Torinese e al video hard condiviso dal fidanzato, che era poi finito nelle mani della preside e le era costato il posto: ora la preside è stata accusata di violenza privata e diffamazione.
 

Come difendersi da cyberbullismo e navigare in sicurezza: i consigli di Facebook per genitori e figli

Cyberbullismo, challenges, dissing. Per difendersi online è necessario avere competenze digitali e buoni consiglieri, soprattutto se si è bambini o ragazzi. Soprattutto in questa fase, le risorse online sono particolarmente preziose e riguardano ogni aspetto della nostra “nuova vita”. Dalla DAD alla spesa online, dai rapporti con parenti e amici allo smartworking. E poi il divertimento, dalla musica al cinema al teatro. Ma è necessario costruire competenze e abilità di cui i giovani (ma anche i genitori e i docenti) hanno bisogno oggi per navigare nel mondo digitale in modo sicuro: https://www.facebook.com/fbgetdigital