Giustini firma progetto Covid Cardarelli per costrizione: il sospetto di Iacovino

Nel corso dell'intervista, curata da Maurizio Varriano per Moliseweb venerdì 5 febbraio, all'avvocato Vincenzo Iacovino, legale del Comitato Verità e Dignità Vittime del Covid, è emersa una dichiarazione che, se fosse vera, avrebbe ripercussioni molto gravi, in questo difficile periodo di pandemia. Secondo l'avvocato si sarebbe realizzata una "coercizione" nei confronti del Commissario ad acta alla Sanità Angelo Giustini nella scelta del progetto per l'individuazione dell'ubicazione dell'Ospedale Covid in Molise. Secondo Iacovino il Commissario Giustini ha dichiarato più volte di essere stato costretto a firmare il progetto proposto da Ida Grossi, sub commissario ad acta, Lolita Gallo Direttore Generale Salute Regione Molise, dalla DS ASReM Scafarto e dal DG ASReM Florenzano, che indica la RSA del Cardarelli di Campobasso: "Il Piano Covid di Larino è andato in un cestino e Giustini ha firmato un altro progetto ... per sua affermazione, è stato costretto a farlo". Durante l'intervista l'avvocato ha evidenziato nuovamente la circostanza con queste parole: "Il Commissario Giustini ci deve dire chiaramente, perché lo ha scritto per ben tre volte, chi lo ha messo sotto pressione, chi lo ha indotto, chi lo ha costretto a firmare un progetto che altrimenti non avrebbe firmato".
Iacovino chiede con veemenza una presa di posizione CHIARA da parte di Giustini; se è vero che il Commissario ha subito delle pressioni o delle coercizioni per l'approvazione del piano Covid di Campobasso dovrebbe fare i nomi e denunciare esplicitamente questo comportamento scorretto.