Per parlare di riaperture il presidente sottolinea che occorre un Governo. Draghi? Sicuramente meglio di Conte

Molise in rosso, Toma lo esclude. E sulla riapertura delle Regioni: non è il momento

Di Viviana Pizzi

" I dieci giorni che verranno saranno fondamentali per decidere le sorti del Molise" . Parola del presidente della Regione Donato Toma che in questi giorni terrà la zona rossa, composta per ora da 28 Comuni, come sorvegliata speciale.
 
"Non escludo- sottolinea a Moliseweb- che i Comuni in cui la situazione epidemiologica possa migliorare, potrebbero uscire dalla zona rossa in una settimana e non escludo nemmeno che altri comuni in cui la situazione dovesse peggiorare, saranno inseriti fra una settimana in zona rossa". 
 
Fondamentale per questa decisione è il risultato che dovrebbe arrivare in tarda serata o al massimo nella giornata di domani, dall' Istituto Zooprofilattico di Teramo. 
 
Si tratta di sapere se a Termoli e comuni limitrofi, come sospettato dalla velocità esponenziale del contagio, sia giunta qualche variante del virus. Variante più aggressiva che porta alla maggiore richiesta di ospedalizzazione del paziente. 
 
Un Molise intero in zona rossa, nonostante l' emergenza sanitaria in corso con i posti contati in terapia intensiva e in malattie infettive, sembra essere ipotesi scongiurata.
 
"Le criticità- continua Toma- riguardano la zona bassomolisana. I numeri che ci arrivano dalla Provincia di Isernia e da Campobasso città non sono allarmanti, sono numeri da zona gialla". 
 
Tuttavia gli effetti dell' ordinanza su Campomarino, attiva da lunedì primo febbraio, potranno essere visti già dal 14 febbraio. Quelli sull' intero bassomolise saranno percettibili dal 21 febbraio in poi. Obiettivo primario è quello di contenere il contagio e abbassare la pressione su ospedali al collasso. 
 
Tuttavia la crisi di governo e l' imminente decisione di proroga o meno della chiusura dei confini regionali potrebbe influire sui contagi. 
 
"Prima del 15 febbraio ( data entro la quale si dovrà decidere se riaprire la mobilità extraregionale) - ha evidenziato Toma- i presidenti delle Regioni dovranno riunirsi su questi temi e sulla campagna vaccinale. A mio parere la riapertura delle Regioni andrebbe rimandata. Con lo spettro delle varianti in circolazione non è questo il momento del liberi tutti".
 
Qui la visione politica del presidente Toma. 
 
"Per decidere dovremmo avere un Governo- ha sostenuto- ma sono sicuro che quello che verrà sarà migliore del Conte bis" .