di Viviana Pizzi

Iniziata la seduta del consiglio regionale in cui il presidente della Regione Donato Toma dovrà chiarire la posizione della Regione sulla zona rossa in Bassomolise e sulla campagna vaccinale. Intanto le sedute, nonostante la zona rossa, continuano a essere in presenza, 

Toma all'inizio dell'informativa ha chiesto di poterla fare senza mascherina e con la distanza di un metro minimo. Cosa che ha destato discussione all'interno dell'aula tanto da richiedere un minuto di sospensione. Alla fine la relazione si è tenuta con la mascherina.  Oggi la conferenza dei presidenti per stabilire il piano vaccinale di cui per ora non c'è certezza. L''ordinanza non è altro che un'estensione dell'ordinanza numero 7 in base a una informazione che era arrivata dall'Asrem  sul distretto di Termoli e su Campomarino. . 

Toma ha letto in aula le due relazioni. La prima riguarda solo Campomarino e la seconda tutto il distretto di Termoli. A Campomarino c'erano 290 persone da controllare. Quattro i cluster invece da controllare relativi alle scuole e alle attività commerciali. In seconda battuta l'Asrem ha relazionato sui numerosi focolai che hanno prodotto circa mille contagi. Il problema è il tempo in cui si sono verificati e in seguito al mancato distanziamento sociale. La diffusione è stata facilitata dall'apertura delle scuole. Al primo gennaio c'erano 966 casi. Da lì un progressivo aumento dei casi. Le classi più colpite sono quelle dai 40 ai 60 anni, Al momento, parlando di domenica mattina, ci sono 667 positivi del distretto sottoposti a tampone. Si ritiene che i casi possano essere molti di più. 

Nella prima settimana di febbraio, grazie all'ordinanza su Campomarino, c'è stata una lieve flessione dei casi. Si ritiene che un aumento dei casi si potrebbe verificare sull'intero territorio. Si ipotizza per questo di prolungare l'emergenza. A seguito di questa relazione, dopo essersi consultato il presidente con i vertici Asrem e con l'unità di crisi, domenica il presidente Toma ha preso la decisione di estendere la zona rossa a 27 comuni. Sabato verrà rivista la situazione e se per una settimana saranno Covid free i comuni usciranno dalle restrizioni.

"Non è bello non rispettare le regole- sostiene Toma- ma non è bello nemmeno chiudere tutto e imporre restrizioni pesanti". Prima di emettere l'ordinanza Toma ha sentito anche tutti i sindaci, contattati uno per uno. La maggioranza di essi erano concordi con le misure adottate.  L'Iszam di Teramo dovrà ora esprimersi sulla natura di 150 tamponi inviati per stabilire se alcuni di questi rappresentano varianti. "Se fosse quella inglese possiamo stare tranquilli- ha sostenuto-. se sono altre dobbiamo starlo di meno". I risultati arriveranno tra qualche giorno"

Poi la parte sui vaccini. Toma ha ottenuto la programmazione di febbraio nonostante ne avesse chiesta una più lunga. La distribuzione dall'8 al 28 febbraio di Pfizer e Moderna è arrivata in base alla popolazione over 80 quindi una vittoria del presidente Toma. La distribuzione Astra Zeneca invece è arrivata in base alla popolazione tra i 18 e i 79 anni. Si sta predisponendo la vaccinazione per medici e odontoiatri liberi professionisti, i farmacisti e chi effettua prelievi nei laboratori privati. C'è un problema sui soggetti fragili e si sta cercando di dare un'idea. 

"Avere il calendario per febbraio- sostiene Toma- non è positivo. Partiamo con gli ultraottantenni e i sanitari. Ma così non possiamo fare una tabella di marcia. Abbiamo delle previsioni che non sono state rispettate e questo ci crea molta incertezza. Se non abbiamo il piano delle consegne di marzo non sappiamo come andare avanti". 

L'otto febbraio è arrivata una circolare del ministro Speranza non condivise dalla conferenza delle Regioni. Pfizer e Moderna andranno agli over 55 e agli over 80 perchè Astra Zeneca è efficace dai 18 ai 55 anni di età. Si vorrebbe scegliere un settore a cui dedicare Astra Zeneca e la proposta potrebbe essere di destinarlo alle scuole e alle forze di polizia. L'ordine di priorità verrà stabilito in base alla letalità del Covid 19. Prima di tutto l'età ma anche se ci sono patologie che possono portare alla morte. 

Fase 1 e Fase 2  dovranno servire per abbassare la letalità e fase 3 e fase 4 per abbassare la diffusione del virus. Oggi alle 14.30 ci sarà questa riunione anche per capire quanti vaccini ci arrivano e come distribuirle negli 8 punti vaccinali individuati. Con unità di crisi e Asrem monitoriamo la crisi. Il dato globale potrebbe lasciare il Molise in zona gialla ma con focolai rossi. 

Dopo l'informativa di Toma interviene la consigliera Micaela Fanelli che chiede la verità sui posti letto nei reparti di terapia intensiva e di malattie infettive. Si lamenta di essere andati fuori regione stanotte per i ricoveri in terapia intensiva. "Presidente chiediamo una parola di chiarezza - sottolinea Fanelli- anche per la questione container e vaccini. Diteci come volete fare per gli anziani che non possono muoversi".

Successivamente il consigliere Vittorino Facciolla chiede una verifica preventiva su numeri allarmanti e sul ritardo con cui i pazienti vengono trasferiti da malattie infettive a terapia intensiva. Per questo muoiono anche giovani, non perché i medici sono meno bravi. Tutto questo potrebbe essere conseguenza dei posti ridotti in malattie infettive e terapia intensiva. 

"Non chiedo la risposta stamattina- sottolinea- ma glielo devo segnalare perché ha l'obbligo di verificare. Mi hanno dato numeri spaventosi che non voglio riferire per non fare allarme. La preoccupazione è enorme e consegno al suo ruolo la capacità di fare verifica. Non è più tempo di perdere tempo". 


Il secondo aspetto è il mancato rispetto delle regole da parte dei cittadini. Ma la politica ha il dovere di intervenire con tempestività.
"Se stiamo di fronte a una variante- sostiene Facciolla- proporrei di estendere la zona rossa. Il virus non risparmia nessuno, Se siamo di fronte a un reparto di malattie infettive e terapia intensiva fatto da anziani. Volare nella vaccinazione era l'unico brand possibile. Gli anziani non è opportuno che vadano negli ospedali. Uno spazio fisico idoneamente rappresentato non spostandoli e pressandoli nelle prenotazioni". 

Facciolla vuole sapere quanti punti vaccinali ci saranno. Otto nei pressi degli ospedali sono un rischio pazzesco. 

Interviene anche il consigliere Fabio De Chirico il quale si aspetta di avere più chiarezza. La questione dei vaccini la ritiene importante perchè bastava leggere quanto c'era scritto nel piano vaccinale. Torna sulla questione dei 947 furbetti che ci ha portato sui giornali nazionali. In merito ai vaccini la piattaforma online che si aprirà da domani che sarà disponibile sia per i cittadini che per gli intermediari. 

Il consigliere Michele Iorio parla di una situazione emergenziale che non è sotto controllo sia per la situazione ospedaliera che per i contagi in bassomolise.
"Ha fatto bene a fare la cross - ha sottolineato Iorio- ci risulta che alcuni pazienti siano andati fuori regione. Questa condizione se non è allarmante è almeno seria. Non si può dire che tutto va bene perché i cittadini non sono tranquilli. La paura è quella di non riuscire a curarsi in ambito ospedaliero. Se vogliamo evitare che questa situazione peggiori dobbiamo fare una riflessione che faccia capire ai molisani che si sta facendo qualcosa. La cosa peggiore di questa malattia è l'isolamento"

La consigliera Patrizia Manzo chiede che vengano effettuate comunicazioni più puntuali. Soprattutto perché si sta abbassando l'età media dei contagiati. Chiede di tornare a misure più rigide. 
"La zona rossa non mi ha cambiato nulla- ha sottolineato- ma una informazione più puntuale sarebbe giusta. Ho sentito però chiedere che lei ha dovuto chiedere una relazione. Era doverso quell'oggi domani dell'ordinanza, ma ha creato difficoltà alle attività commerciali che si erano già organizzate. 393 tamponi processati con 28 comuni in zona rossa sono un po pochini. Anticipiamo il Covid con una campagna di screening adeguata. Il distretto sanitario di Termoli e Larino è lasciato da solo con una sola Usca"

Interviene anche il consigliere Angelo Primiani. "Non mi spiego cosa stia accadendo - sostiene Primiani- alcuni no Covid vittime di politraumi sono stati trasferiti a Vasto, Giulianova e Pescara. Il virus non si ferma sul Liscione. Sarebbe il caso di decretare tutto il Molise zona rossa. Il Molise secondo Gimbe ha avuto il 6% in più di contagi. Vogliamo chiarezza sui numeri ospedalieri. Il Molise è l'unica regione in Italia a non dare i test in farmacia. Mi chiedo che fine hanno fatto i Covid Hotel. Perchè non utilizzare un'area del Vietri di Larino da usare come Covid Hotel. 

Al termine l'intervento della consigliera Aida Romagnuolo. Interviene in merito alla mozione presentata insieme a Iorio che chiede di implementare i fondi sull'ospedale di Larino come centro Covid. Il consigliere Andrea Di Lucente torna ancora sulla questione furbetti dei vaccini. 

Alla fine dell'informativa torna il Presidente della Regione Donato Toma ricorda che il potenziamento della rete ospedaliera tocca al commissario ad acta portando alla luce un vecchio dualismo. Sulla medicina territoriale ricorda che anche questo tocca ad Angelo Giustini. Sulle Usca Toma ha sottolineato che ci vorrebbe anche una Usca in più. E anche sui posti letto sottolinea che dipende dal Commissario e che lui è soltanto un facilitatore politico. Con il 13 posto in terapia intensiva, poi sottolinea, si attiva la cross perchè i privati accreditati hanno rifiutato di accogliere i pazienti Covid.

"Abbiamo bisogno delle terapie intensive- ha sottolineato - e dobbiamo stare tranquilli. In caso di necessità sappiamo esattamente cosa fare-. Sono molto preoccupato ma cerco di evitare le speculazioni politiche su quello che si deve fare. Tutto sta nella velocità in cui riusciremo a vaccinare. Il mio impegno è quello di far velocizzare il più possibile i vaccini. Abbiamo difficoltà con Pfizer e Moderna che hanno una particolare procedura di scongelamento. Ci sono 5 giorni di tempo per inocularlo. Il vaccino Astra Zeneca non ha questi problemi perchè si può conservare anche in tasca. Le strutture modulari invece vengono temporaneamente utilizzati per protezione Civile. Finiamo di chiamarli container. Meglio averli che non averli. Iorio invece dovrebbe indirizzare le sue domande ad altri, suoi abituali commensali. Al consigliere Di Lucente rispondo io ho l'attivazione del portale per le vaccinazioni non mi risulta che a quella data ci sono consiglieri o assessori che abbiano ricevuto il vaccino. Risultano invece i sindaci che sono anche responsabili sanitari".