Concorso straordinario, tampone negativo per partecipare? Nuova nota Ministero, modello autocertificazione e note USR. Aggiornato

Il concorso straordinario riparte lunedì 15 febbraio, dopo l’interruzione a causa della pandemia. Quali saranno le misure di sicurezza per lo svolgimento delle prove?
Nei giorni scorsi la Funzione Pubblica ha pubblicato il Protocollo di svolgimento dei concorsi pubblici di cui all’articolo 1, comma 10, lettera z), del Dpcm del 14 gennaio 2021.

Cosa prevede il protocollo

PROTOCOLLO_

In particolare, i candidati dovranno:
1) presentarsi da soli e senza alcun tipo di bagaglio (salvo situazioni eccezionali, da documentare);
2) non presentarsi presso la sede concorsuale se affetti da uno o più dei seguenti sintomi:
a) temperatura superiore a 37,5°C e brividi;
b) tosse di recente comparsa;
c) difficoltà respiratoria;
d) perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia);
e) mal di gola.
3) non presentarsi presso la sede concorsuale se sottoposto alla misura della quarantena o isolamento domiciliare fiduciario e/o al divieto di allontanamento dalla propria dimora/abitazione come misura di prevenzione della diffusione del contagio da COVID – 19;
4) presentare all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale di un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove;
5) indossare obbligatoriamente, dal momento dell’accesso all’area concorsuale sino all’uscita, la/e mascherina/e chirurgica/he messe a disposizione dall’amministrazione organizzatrice.

Svolgimento della prova
Per l’intera durata della prova i candidati devono obbligatoriamente mantenere la mascherina chirurgica. Deve essere vietato il consumo di alimenti a eccezione delle bevande, di cui i candidati potranno munirsi preventivamente. Per le prove svolte in formato tradizionale, i fogli per la stesura dei compiti saranno distribuiti direttamente al posto di ognuno dei partecipanti dal personale addetto; l’eventuale traccia della prova sarà comunicata verbalmente tramite altoparlante e la consegna degli
elaborati sarà effettuata da ogni partecipante che ne segnali il compimento, previa autorizzazione da parte del personale addetto o dei membri della commissione esaminatrice. Durante le prove gli addetti al controllo dovranno sempre essere muniti di facciale filtrante, circolare solo nelle aree e nei percorsi indicati ed evitare di permanere in prossimità dei candidati a distanze inferiori a 1 metro.
Nello stesso protocollo non viene specificato se le misure siano valide anche per il concorso straordinario, né sono arrivate risposte dal ministero dell’Istruzione. Gli Uffici scolastici regionali stanno tuttavia pubblicando le note con le indicazioni operative, che seguono il protocollo della Funzione Pubblica, salvo “ulteriori diverse indicazioni potrebbero seguire per l’adozione di specifiche misure di adattamento al concorso da parte del superiore Ministero dell’Istruzione”, evidenzia l’Usr per le Marche.
Solo il 10 febbraio, dopo numerose sollecitazioni, il Ministero ha pubblicato una nota con le prime indicazioni.
Il Ministero precisa di essere in attesa del verbale del CTS per il protocollo da adottare. Al momento – prosegue il Ministero- non sussistono regioni classificate a rischio alto come previsto dall’articolo 3 del DPCM 14/01/2021, ma alcune specifiche aree cd “rosse”. Per questi motivi il Ministero adotta sin da ora alcune disposizioni precauzionali.
La nota specifica che le sedi concorsuali in “zona rossa” possono essere mantenute per i candidati che vi risiedano, fermo restando la necessità di ricollocare i candidati che provengano da zone con altra classificazione in diversa sede concorsuale della stessa regione.

Esito tampone all’ingresso?
Il Ministero fornisce nella nota questa indicazione “Ai fini del contenimento massimo delle situazioni di rischio appare necessario disporre, per i candidati che si spostino dalle zone rosse verso altra sede concorsuale, di presentare all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove”, come disposto dal protocollo della Funzione Pubblica 7293 del 3 febbraio 2021.

Ai fini del contenimento massimo delle situazioni di rischio, in attesa di fornire eventuali ulteriori indicazioni, si prevede la necessità precauzionale, per i candidati che si spostino dalle aree classificate a livello di rischio alto di cui all’articolo 3 del DPCM del 14 gennaio 2021 (c.d. zone rosse) verso altra sede concorsuale o che ivi svolgano le prove, di presentare all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove.
Tutti gli altri candidati si presenteranno il giorno della prova muniti di autocertificazione sottoscritta, sotto la propria personale responsabilità, che attesti la non provenienza da c.d. “zona rossa”
Il Comitato Tecnico Scientifico, da ultimo, con verbale n. 153 del 9 febbraio 2021 ha espresso, nell’imminenza del termine di ripresa della procedura, parere non ostativo in ordine alla possibilità che le prove scritte si svolgano sulla base del protocollo di sicurezza per la gestione delle prove scritte già validato dal medesimo CTS, di cui alla nota di questa Direzione Generale n. 30059 del 1 ottobre 2020 e al successivo avviso n. 31771 del 14 ottobre 2020.
Il CTS, infatti, “valutato il numero dei candidati che dovranno spostarsi dalla propria regione suddivisi nelle 4 date previste per la conclusione delle prove e dal numero delle aule messe a disposizione per lo svolgimento in sicurezza delle medesime, ritiene di esprimere un parere non ostativo alla prosecuzione delle procedure attualmente in essere con le medesime modalità di svolgimento delle sessioni già realizzate”.
Con lo stesso parere, il CTS ha rappresentato, altresì, l’esigenza di evitare spostamenti nelle date previste dall’espletamento delle prove concorsuali verso le Regioni eventualmente classificate a livello di rischio alto come previsto dall’art. 3 del DPCM
14/01/2021, suggerendo, in tal caso, di procedere ad una nuova calendarizzazione delle sedute d’esame.
Le sedi concorsuali che si trovino in aree classificate a livello di rischio alto ( “zona rossa”) possono essere mantenute per i candidati che vi risiedano, fermo restando la necessità di ricollocare in diversa sede concorsuale – che si trovi in area non ad alto rischio della stessa regione – i candidati che provengano da zone con livello di rischio alto, provvedendo alla pubblicazione del nuovo abbinamento candidato/aula.
I candidati che si spostino dalle aree classificate a livello di rischio alto (“zone rosse”) verso altra sede concorsuale, ovvero i candidati che svolgano la prova presso sedi collocate nelle “zone rosse” presenteranno, all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale, un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove, come disposto dal protocollo della Funzione Pubblica 7293 del 3 febbraio 2021.
Gli altri candidati dovranno comunque presentare l’autodichiarazione presente sull’apposito spazio informativo della procedura concorsuale, come aggiornato.
- Orizzonte Scuola-