M5s nel caos, Lezzi: "Nessun super-ministero, nuova consultazione su Rousseau", Testamento dichiara guerra al movimento

Ennesimo Premier non eletto dai cittadini ed imposto da una politica che si lava le mani che consapevole della sua pochezza, si adagia sulle sponde del fiume a veder passare cadaveri che non vedranno mai la sua mano insanguinata , benché mandante.
Terremoto politico nel Movimento 5 stelle. Anche la Molisana Rosalba Testamento alza la voce ed insieme a Barbara Lezzi ed altri “ dissidenti”, analizza il metodo, lo controbatte e scrive ai vertici del Movimento stesso, urlando disagio e presa per i fondelli.
Un’analisi che tocca due punti fondamentali.
La prima : Le ragioni di un governo che vede tutti dentro che in passato avrebbe visto Leu ed i 5 stelle, alzare muri invalicabili.
La seconda : Su come si possa prendere in giro l'intera Italia garantendosi anche gli applausi e porre in essere un Governo che cancella completamente il Sud di essa.
La piattaforma Rousseau è stata l'arma letale per i 5 stelle della prima ora. Grillo ed il suo armatore, l'inutile Vito Crimi, primo traditore dei valori dei 5 stelle, hanno inscenato ,con il comico Grillo, una farsa allucinante sul quesito che ha visto anche il magico Casaleggio, esserne travolto e che ha visto la reazione di Alessandro Di Battista, con la fuoriuscita dal Movimento dello stesso. “Oggi, non a caso molti dei 5 stelle, contrari alla nascita del Governo Draghi in ammucchiata, hanno preso carta e penna ed hanno scritto la " verità" su quanto realmente è accaduto”, tuona la testamento che, insieme alla prima firmataria " Barbara Lezzi " scrive :
Questa mattina abbiamo inviato, insieme ad alcuni colleghi, una mail al Capo Politico, al Comitato di garanzia e al Garante del M5S per segnalare che la previsione del quesito posta nella consultazione dell'11 febbraio 2021 non ha trovato riscontro nella formazione del nuovo Governo.
Non c'è il super-ministero che avrebbe dovuto prevedere la fusione tra il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero dell'Ambiente oggetto del quesito.
Chiediamo che venga immediatamente indetta nuova consultazione con un quesito in cui sia chiara l'effettiva portata del ministero e che riporti la composizione del Governo.
E' evidente che, in assenza di riscontro, al fine di rispettare la maggioranza degli iscritti che hanno espresso altra indicazione, il voto alla fiducia deve essere NO.
P.S. Gentile Capo Politico, in qualsiasi altro Paese e in qualsiasi altra forza politica, lei avrebbe tratto le più onorevoli conseguenze anziché minacciare espulsioni.
Di seguito il testo della mail che può essere inviata da tutti gli eletti del M5S.
Al Capo Politico del M5S vitoclaudio.crimi@senato.it
Al Comitato di Garanzia del M5S comitatodigaranzia@movimento5stelle.it
All’Associazione Rousseau info@associazionerousseau.it
Al garante del M5S Beppe Grillo
Roma, 13 febbraio 2021
In riferimento alla consultazione sulla piattaforma Rousseau dello scorso 11 febbraio, segnaliamo che la previsione indicata dal quesito non è stata soddisfatta dalla formazione del Governo indicata dal Presidente Draghi, di seguito esplicitiamo le ragioni della contestazione.
Nel post pubblicato da Beppe Grillo in data 6 febbraio 2021 si elencano dieci proposte, le prime due sono riferite alla transizione ecologica.
La prima recita:
Fondere in un MINISTERO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA gli attuali ministeri dell’ambiente e dello sviluppo economico.
Come hanno fatto Francia e Spagna, e altri Paesi.
Nominare ministra/o una persona di alto profilo scientifico e di visioni.
La seconda recita:
Dare la competenza della politica energetica al nuovo MINISTERO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA o almeno all’eventuale superstite Ministero dell’ambiente.
Come è in Francia, Svizzera e altri paesi.
Il quesito proposto agli iscritti del Movimento 5 Stelle è stato formulato prendendo in riferimento la prima proposta come si evince dal testo di seguito riportato.
"Sei d'accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?".
Alla luce di questi elementi, l’indicazione di voto del gruppo parlamentare è di sfiducia al nuovo Governo in quanto non attinente con la volontà degli iscritti.
Per modificare l’orientamento di voto, è necessaria nuova consultazione ed il quesito non dovrà più prevedere il super-ministero ma l’opzione n. 2 delle proposte di Beppe Grillo e dovrà indicare il perimetro della maggioranza, ormai noto, che consiste nella presenza di Lega, Forza Italia, Partito Democratico, LEU, Italia Via e Movimento 5 Stelle.
Una lettera dal rumore forte che scuote fortemente un albero a 5 stelle senza più foglie e che, ormai non potrà più ergersi a paladino di un popolo “ sovrano “ che si è stancato di vedersi preso in giro ancor più con un quesito farlocco, dell’ultima ora, elaborato solo per render pane per focaccia ad un modo di operare che del Movimento ormai non ha neanche più una delle 5 stelle.

di Maurizio Varriano