Eliminazione della Polfer di Campobasso, il no di Salvatore Micone

Il Presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone manifesta la propria solidarietà ed il proprio sostegno nei confronti del presidio della Polizia Ferroviaria di Campobasso, oggetto di procedura di chiusura, come previsto con decreto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nell'ottica di riorganizzazione degli uffici e di ottimizzazione delle risorse umane degli uffici periferici della Polizia di Stato. “Esprimo- dichiara il Presidente- piena solidarietà nei confronti della Polfer di Campobasso ed attivo sostegno e fattivo impegno a porre in essere tutte le iniziative ed azioni utili a far ravvedere il Dipartimento della Pubblica Sicurezza sulla decisione di voler sopprimere il presidio di Campobasso. Credo fermamente -stigmatizza Micone- nell’indispensabile ed importante presenza sull’intero territorio delle Forze dell’Ordine, come baluardo per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, come garanzia del contrasto ai fenomeni criminosi, come necessaria ed indissolubile collaborazione con le Istituzioni. Il presidio della Polizia Ferroviaria, con personale altamente qualificato e specializzato, svolge il ruolo fondamentale ed insostituibile di prevenzione e controllo a bordo dei treni ed in stazione, nonché dei principali canali d’ingresso e transito sul trasporto ferroviario e garantisce a ogni cittadino il diritto di potersi sentire sicuro quando frequenta le stazioni ferroviarie, durante i viaggi in treno. La posizione geografica del Posto Polizia Ferroviaria di Campobasso è centrale rispetto a tutta la rete ferroviaria regionale. Da un lato, la dorsale adriatica vede un collegamento fra Nord e Sud garantito dal Posto di Polizia Ferroviaria di Termoli, dall’altro il Posto di Polizia Ferroviaria di Campobasso garantisce all’intera Regione Molise la copertura in tempi celeri e congrui da parte di quel personale di tutta la rete regionale Pertanto, sopprimere i predetti uffici risulterebbe essere gravemente dannoso per la sicurezza dell’intera collettività molisana e l’attenta e specifica attività di prevenzione e controllo verrebbe a mancare totalmente sull’intera tratta ferroviaria che collega il Capoluogo di regione con la Capitale, dato che la provincia di Isernia (altra ed unica provincia della Regione Molise), che si incontra nella tratta che conduce da Campobasso a Roma, è priva di Uffici di Polizia Ferroviaria. Inoltre, va considerato che tale soppressione comporterebbe difficoltà operative ed un aggravio sull’operato del personale della Questura di Campobasso non di poco conto e che sarà sempre più in crescita con l’aumento del traffico regionale ed interregionale dovuto ai lavori di ristrutturazione della linea ferroviaria in questione con conseguente elettrificazione. Per tutte queste ragioni –incalza il Presidente- la scelta di voler sopprimere tale importante presidio va scongiurata con ogni azione utile ed in ogni sede opportuna a difesa della sicurezza del territorio e dei cittadini molisani”.