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Poste Italiane: a Campobasso e provincia uffici postali sicuri con termoscanner e tamponi per i dipendenti

In tutta la provincia già installati 85termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea
  • Avviata la campagna di screening con tamponi gratuiti: già coinvolti 121 dipendenti degli uffici postali e 69 del servizio recapito e personale di staff
  • Il direttore provincialeDaniele Evangelisti: “Gli uffici postali sono luoghi sicuri”
  • Il condirettore generale Giuseppe Lasco: “Chiediamo priorità di accesso alla campagna vaccinale per i nostri lavoratori in prima linea”



Prosegue l’impegno di Poste Italiane per garantire l’accesso in sicurezza nei 96 uffici postali attualmente operativi nella provincia di Campobasso.

In questi giorni l’Azienda sta completando l’installazione, in tutte le sedi, di termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea. Il programma ad oggi ha già interessato 85 uffici postali della provincia. La clientela dovrà pertanto sostare pochi secondi in prossimità del dispositivo prima di poter accedere nella sala al pubblico. L’ingresso sarà interdetto nel caso di temperatura rilevata superiore ai 37.5°.

Tra le altre misure messe in atto sin dall’inizio dell’emergenza, al fine di individuare in modo precoce eventuali casi di positivi asintomatici al Covid-19 e limitare il diffondersi del contagio, Poste Italiane ha avviato una campagna di screening con tamponi rapidi che in tutta la provincia ha già coinvolto, su base volontaria, 121 dipendenti degli uffici postali. Lo screening è stato esteso anche al personale del servizio di recapito e alle altre professionalità che operano negli staff e nei settori amministrativi, portando a 190 il numero complessivo dei tamponi effettuati in tutta la provincia di Campobasso.

Gli uffici postali sono luoghi sicuri– commenta il direttore provinciale di Poste Italiane, Daniele Evangelistifin dall’inizio dell’emergenza sanitaria.Oltre ai termoscanner e ai tamponi gratuiti per i dipendenti, sono in vigore altre misure di sicurezza finalizzate al contrasto della diffusione del virus. Tra queste, l’accesso consentito esclusivamente con mascherina protettiva, l’ingresso contingentato in base alle dimensioni della sala al pubblico, il mantenimento della distanza interpersonale anche grazie all’installazione di apposita segnaletica orizzontale per indicare come comportarsi durante l’accesso e il transito nei locali, l’installazione di barriere protettive in plexiglass per dividere gli operatori e i clienti, le mascherine FFP2 per i dipendenti che svolgono in modo prevalente la propria attività nella sale al pubblico e, più in generale, l’osservanza di tutte le disposizioni di sicurezza previste dalle normative emanate in materia”.

Sul tema della sicurezza è intervenuto anche Giuseppe Lasco, condirettore generale di Poste Italiane: “Chiediamo priorità nella vaccinazione per i nostri dipendenti in prima linea – ha dichiarato il Condirettore – al pari delle categorie protette nei momenti di grande criticità i colleghi degli uffici postali e i portalettere hanno continuato ad erogare i servizi essenziali, per noi l’Italia è sempre stata zona bianca”.

L’Azienda cogliel’occasione per rinnovare l’invito a rivolgersi agli uffici postali esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili e ad utilizzare, quando possibile, i canali digitali. Per limitare code e assembramenti, ad esempio,è stata estesala possibilità richiedere il rilascio dell’Identità Digitale SPID tramite appuntamento in tutti gli uffici postali della provincia di Campobasso, anche i più piccoli e periferici. L’appuntamento può essere fissato tramite una delle app di Poste Italiane (Ufficio Postale, BancoPosta o Postepay), il sito web www.poste.it oppure tramite Whatsapp al numero 371-5003715.