Nasce il movimento capeggiato da Di Battista "volontari della politica". Testamento abbraccia Alessandro

Alessandro Di Battista aveva annunciato il suo dissenso per le scelte perpetrate dai suoi amici in seno allo snaturare del modello originario dei 5 stelle.

Un dissenso, non certo dell’ultima ora, che ha visto Alessandro Di Battista viaggiare per il Mondo in cerca di un nuovo equilibrio e tornare più forte di prima. Scrive un libro, alquanto autobiografico, si rigetta nella mischia e dichiara guerra ad un movimento, certamente, l’opposto di quello che vide proprio il Diba esserne fautore insieme a Grillo, Casaleggio, Di Maio.

Un “ vaffa “ meditato da tempo e che gli ultimi accadimenti lo hanno reso roboante, pieno di delusione e di amarezze. Mai con il PD ed, il rospo ingoiato non era ancora stato digerito quando a ciel sereno, un’altra alleanza si è consumata dopo quella sciagurata con la Lega. Un’alleanza che vede vincitore il vecchio Berlusconi che come i gatti, hanno 7 vite. Mai con Berlusconi, con Renzi, con la Bonino, con con con…. Tutto decisamente sfumato come sfumano i ricordi al ber di un bel bicchier i vino.

Ed allora, delusione dopo delusione, dopo essersi visto “ cacciar “ da un Vito Crimi, che oltre la carta bollata delle notifiche di cancelleria, non aveva mai vissuto la politica attiva trovandosi addirittura “ capo politico “, l’animo gentile e coerente di un Di Battista, elegante quanto spadaccino, ha tirato fuori tutto quanto di buono è sinistra, quella sinistra decisamente diversa dal Partito Democratico, vistosamente spostatosi verso lobby e contro i propri elettori, e sottoscritto un nuovo movimento che vuol raggiungere le tante anime “ pure “ di un Movimento che ormai galleggia otturando falle che prima o poi lo renderanno naufrago. Un Nuovo soggetto che inizia da Barbara Lezzi, da “ volontari della politica “ di centro sinistra, che mirano ad una politica senza compromessi scevri da dignità e” vera politica”. 

“ Ho dovuto tirar fuori la parte nascosta di me negli ultimi tempi “-  queste le parole di un Alessandro Di Battista convinto che occorre essere politicamente corretti sempre e non solo quando fa comodo per accomodarsi per l’eternità. E così seduto tra la gente e sulle scale del nuovo condominio che guarda a Pierluigi Paragone, ai 15 senatori dissidenti, ai molti onorevoli che han gettato la spugna arrendendosi ad un avversario che ormai rappresenta una maschera da clown che Grillo e la sua compagine, per la verità, non ha mai smesso di calzare. Guarda alla brava gente di una sinistra che vive momenti drammatici per identità e partecipazione. E, chi guarda verso Alessandro Di Battista, lo fa anche dal Molise. Una convinta Rosalba Testamento "sono già li, ad abbracciare il bell’ Alessandro e, consegnare lo scettro del ' re ' nudo, senza peccato e con voglia di vero ed assoluto cambiamento".

Non si accodano gli altri Molisani, in virtù del nuovo trasformismo targato M5s. Quello che in politica si dice oggi, anche per essi, è vecchio già ieri.

di Maurizio Varriano