Vietri Covid, intervista a Puchetti: "Tre giorni per far ripartire il progetto Covid a Larino"

di Cinzia Venditti

Appena dopo l'individuazione del Vietri come Ospedale Covid regionale è arrivato lo stop di Giustini in tarda serata di ieri con la decisione di utilizzare non più Larino ma la struttura ospedaliera del Gemelli Molise, per 20 posti di terapia subintensiva per l'urgenza sanitaria attuale. Il commissario ad acta ha dichiarato che, nonostante tutto, resta comunque ferma la decisione di riaprire il nosocomio di Larino.

Il sindaco del comune frentano, Giuseppe Puchetti, alle telecamere di Moliseweb, si dichiara perplesso da questo cambio di rotta sancito da due decreti, il primo che dava l’ok al Vietri e il successivo in cui si parla di “sospensione”.  
«Capisco che in questo momento la nostra regione, soprattutto nel basso Molise, ha necessità di posti letto, specialmente di terapia intensiva, ma l’attivazione dei 50 o 60 posti di sub-intensiva a Larino sono indispensabili. - le parole del primo cittadino di Larino – Spero che nei prossimi 3 giorni questo decreto di sospensione possa essere ritirato e si possa tornare all’attivazione del Vietri come centro Covid, fondamentale per garantire maggiore cura alla popolazione.  A pagare gli errori fatti nei mesi scorsi sono i cittadini del Basso Molise. Sono troppi i decessi a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane, adesso si sta cercando di rimediare e speriamo che non sia troppo tardi.  Sulla gestione emergenza Covid si sono formate volontà discordanti, spero che alla fine prevalga il buonsenso: in questo momento la priorità è la salute dei cittadini e l’unico modo per garantirla è procedere a mettere in funzione i 50 posti di terapia sub-intensiva. In una fase emergenziale come questa vanno messe da parte le strategie politiche. La scelta di quest’estate sulla rete Covid, poi non andata in porto e che quindi ci ha portato a questa situazione, era stata dettata anche dal fatto che, durante la prima ondata qui in Molise, i contagi erano stati bassi, mentre ora la realtà è davvero drammatica, ancor di più con la variante inglese.  Sono deluso per quanto accaduto. I prossimi giorni saranno decisivi per il Vietri di Larino come centro Covid. Se così non dovesse essere, io come sindaco continuerò questa battaglia. Notevole è anche la solidarietà ricevuta da parte dei colleghi primi cittadini del Molise.  Giustini ha manifestato la propria volontà di riaprire Larino, ma non è supportato da chi deve attuare le sue direttive.»