Accadde Oggi 20 febbraio #almanacco

Oggi 20 febbraio la Chiesa festeggia Sant’Eleuterio di Costantinopoli, vescovo e martire

1472 – Le Orcadi e le Shetlands vengono annesse al Regno di Scozia
1547 – Edoardo VI di Inghilterra viene incoronato Re di Inghilterra nell’Abbazia di Westminster
1724 – La prima del Giulio Cesare, un’opera in italiano di George Frideric Handel, si svolge a Londra
1751 – Papa Benedetto XIV pubblica l’enciclica Elapso Proxime Anno, sull’estrazione del reo dai luoghi di immunità
1792 – Il Postal Service Act, che fonda il Dipartimento dell’Ufficio Postale degli Stati Uniti, viene firmato dal presidente George Washington
1816 – Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini viene rappresentato per la prima volta al Teatro di Torre Argentina, a Roma
1835 – Concepción (Cile) viene distrutta da un terremoto
1864 – Guerra di secessione americana: I soldati dell’Unione marciarono da Jacksonville nell’entroterra
1872 – Viene inaugurato a New York il Metropolitan Museum of Art
1878 – Roma: Il cardinale Vincenzo Gioacchino Pecci viene eletto papa con il nome di Leone XIII
1909 – Filippo Tommaso Marinetti pubblica su Le Figaro il Manifesto del futurismo
1935 – La signora Karoline Mikkelsen (1906-1990 circa), moglie del capitano di vascello norvegese Klarius Mikkelsen, fu la prima donna a mettere piede in Antartide
1942 – Il tenente Edward O’Hare diventa il primo asso dell’aviazione statunitense della seconda guerra mondiale
1944 – Seconda guerra mondiale: Gli statunitensi iniziano una settimana di bombardamenti delle fabbriche di velivoli tedesche.
1952 – La Grecia aderisce alla NATO
1958 – Viene promulgata la Legge Merlin, che abolisce le case di tolleranza in Italia
1962 – Programma Mercury: A bordo della Friendship 7, John Glenn orbita attorno alla Terra per tre volte in 4 ore e 55 minuti
1965 – La Ranger 8 si schianta sulla Luna al termine di una missione volta a fotografare possibili punti di atterraggio per gli astronauti del Programma Apollo
1976 – Si scioglie la Southeast Asia Treaty Organization
1986 – L’Unione Sovietica lancia il primo modulo della stazione spaziale Mir
1991 – Protesta anticomunista a Tirana, alle 14:05 viene abbattuta la statua di Enver Hoxha
1996 – L’astrofilo giapponese Yukio Sakurai scopre una stella variabile nella costellazione del Sagittario, nota come Oggetto di Sakurai.
2003 – Incendio del nightclub The Station durante un concerto del gruppo musicale statunitense Great White; 100 morti

Giornata mondiale della Giustizia Sociale

Nati

Robert Altman (1925) – Regista statunitense
Vittorio Bachelet (1926) – Giurista e politico italiano
Georges Bernanos (1888) – Scrittore francese
Ludwig Boltzmann (1844) – Fisico austriaco
Gordon Brown (1951) – Politico inglese, ex Primo Ministro
Kurt Cobain (1967) – Cantante e musicista statunitense
Riccardo Cocciante (1946) – Cantante, cantautore, compositore e musicista italiano
Cindy Crawford (1966) – Modella statunitense
Johnny Dorelli (1937) – Cantante, attore e presentatore televisivo italiano
Il Futurismo (1909) – Movimento culturale
Ciro Immobile (1990) – Calciatore italiano
Sinisa Mihajlovic (1966) – Allenatore ed ex calciatore serbo
Rihanna (1988) – Cantante barbadiana
Giovanni Storti (1957) – Attore, cabarettista e comico italiano

Morti

Frederick Douglass (1895) – Politico, scrittore, editore, oratore e riformatore statunitense
Renato Dulbecco (2012) – Scienziato italiano
Ferruccio Lamborghini (1993) – Imprenditore italiano
Brigitte Reimann (1973) – Scrittrice tedesca

Oggi vi parleremo di Johnny Dorelli

Johnny Dorelli, pseudonimo di Giorgio Domenico Guidi (Milano20 febbraio 1937), è un cantantepianistaconduttore radiofonicoattore e conduttore televisivo italiano.

Nasce a Milano il 20 febbraio del 1937 ma vive la sua infanzia a Meda. Figlio d'arte, nel 1948 si trasferisce negli Stati Uniti, dove suo padre Aurelio Guidi, cantante tenore con lo pseudonimo di Nino D'Aurelio, si era trasferito per lavoro insieme alla moglie Teresa. Studia il contrabbasso e il pianoforte alla High School of Music and Art di New York e si fa notare in concorsi televisivi per giovani talenti, dove si esibisce con il nome d'arte di Johnny Dorelli (il cognome D'Aurelio storpiato dagli statunitensi).

Esordì nel 1951 a 14 anni con il 78 giri Arrotino/Famme durmì per "La voce del padrone". Rientrò in Italia nel 1955 e fu messo sotto contratto dalla CGD di Teddy Reno, per la quale incise i primi 78 giricover di brani statunitensi.

Dorelli impose uno stile elegante e raffinato, lontano dai gorgheggi "all'italiana". Uno stile che si ispirava al modello americano del crooner, che in Italia ebbe come esponenti cantanti come Natalino OttoFred BongustoNicola AriglianoEmilio PericoliBruno MartinoTeddy Reno e altri.

Il primo successo, del 1956, fu Calypso melody, inserita nella colonna sonora del film Totò, Peppino e le fanatiche in cui Dorelli recitava una particina. Altre famose canzoni del periodo sono: TipitipitipsoPiccolissima SerenataConcerto d'autunnoNon Ti VedoRefrain.

Reduce dalla gavetta d'oltreoceano il giovane Dorelli inizia la carriera come pianista jazz, interpretando spesso classici appartenenti al cosiddetto "American Songbook" portando autori come PorterGershwinRodgers e tanti altri sulla nostra penisola, difatti in numerose sue incisioni dell'epoca (tra cui Love Me Or Leave Me, Lover, What Is This Thing Called Love) il crooner di Meda è accreditato sia come pianista che vocalist. In seguito si dedicò sporadicamente all'attività di musicista, se non come autore ed in alcune trasmissioni televisive dell'epoca (come Johnny Sette, Johnny Sera e Senza Rete), per poi ritornare in sala d'incisione solamente nel 1988 collaborando con la Doctor Dixie Jazz Band nel brano "Jeepers Creepers" inserito nel LP "The Band & The Friends". Del periodo è da segnalare LP "Dance With" del 1957, prodotto per il mercato americano ed inciso interamente in inglese, nel quale Dorelli interpreta successi del momento (tra cui Calypso Melody, Bernardine, Love Letters In The Sand) in chiave jazz, accompagnato dall'orchestra di Jack Marshall e dai Jazzmen di Franco Pisano.

Nel 1957 fu scelto dalla RAI per prendere parte, insieme a Nuccia Bongiovanni, al Musichiere di Mario Riva ma fu sostituito dopo tre puntate da Paolo Bacilieri.

Johnny Dorelli ha partecipato a nove edizioni del Festival di Sanremo (1958, 1959, 1960, 1962, 1963, 1967, 1968, 1969 e 2007) arrivando otto volte in finale. Dorelli è, insieme a Modugno, Nilla Pizzi e Nicola Di Bari, l'unico ad aver vinto 2 Festival consecutivi. Debutta al Festival di Sanremo nel 1958 in coppia con Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu, che vince inaspettatamente il primo premio. La coppia si ripresenta l'anno successivo con Piove, ottenendo una nuova vittoria. Anche se gran parte del merito artistico e del successo commerciale dei due brani va inevitabilmente a Modugno (che ne è anche autore), Dorelli riesce a non farsi schiacciare dall'esuberanza del cantautore pugliese e a ritagliarsi una sua fetta di estimatori.

Cominciava così ad entrare nel cast fisso di alcune trasmissioni televisive, la prima delle quali è Buone Vacanze con il Quartetto Cetra e l'orchestra di Gorni Kramer, che va in onda nell'estate del 1959 e del 1960 e ha il merito di far conoscere al pubblico i classici del jazz e i grandi standard americani, attraverso le voci di Dorelli e di altri giovani talenti quali Betty Curtis (sua compagna di scuderia discografica), Jula de PalmaWilma De Angelis e Gino Corcelli.

Sono gli anni di My funny ValentineBoccuccia di rosaJuliaLove in PortofinoMeravigliose labbraLettera a Pinocchio (quest'ultima tratta dalla prima edizione dello Zecchino d'Oro), tutti entrati in classifica.

Un grande trampolino di lancio per questi brani è rappresentato dai caroselli che Johnny Dorelli girava per la Galbani con lo slogan «Galbani vuol dire fiducia». Altre incisioni (CGD) da menzionare sono i due LP 30 anni di canzoni d'amore (1964) e Viaggio sentimentale (1965), quest'ultimo sorta di viaggio immaginario con canzoni dedicate a varie città (tra le canzoni: Firenze sognaRome by nightNustalgia de MilanLisbona anticaA foggy day (in London town) e Vienna Vienna).

Dal 1963 in poi conduce fortunati spettacoli televisivi (Johnny 7Johnny SeraSe te lo raccontassi) in cui dà prova delle sue doti di attore brillante recitando in numerosi sketch al fianco di attrici famose e creando il personaggio di Dorellik, prendendo spunto dal personaggio dei fumetti Diabolik creato da Angela Giussani nel 1962 a cui faranno riferimento in Arnoldo Mondadori Editore per creare il personaggio di Paperinik[2], figura caricaturale parzialmente ispirata al fumetto Diabolik, che però si declina in versione positiva (Paperinik combatte il crimine, invece di appartenere ad esso).
In questi spettacoli ha l'opportunità di lanciare nuovi motivi, alcuni dei quali verranno usati come sigle, quali Twist così cosìEra settembreL'appuntamentoProbabilmenteSu ragazza hushAl buio sto sognando e Arriva la bomba.

Fu per molti anni compagno dell'attrice Lauretta Masiero, dalla quale nel 1967 ebbe un figlio: Gianluca Guidi.

Il nome di Johnny Dorelli è legato anche allo show radiofonico Gran varietà, in onda sul secondo programma (l'attuale Radio2), tutte le domeniche, scritto da AmurriJurgens e Verde, per la regia di Federico Sanguigni. Dorelli lo inaugura nel 1966 come conduttore, e ne presenta la maggior parte delle edizioni, fino alla conclusione nel 1979.

Nel 1967 presenta a Sanremo, in coppia con l'autore Don BackyL'immensità che è ad oggi il suo maggior successo discografico. Dello stesso periodo ricordiamo Solo più che mai e Non è più viverecover italiane di brani di Frank Sinatra (rispettivamente Strangers in the Night e My Way of Life). Torna a Sanremo l'anno dopo, con La farfalla impazzita, scritta da Mogol-Battisti e presentata in coppia con Paul Anka.

Nel 1968 interpreta la parte del conte Danilo nell'adattamento televisivo dell'operetta La vedova allegra, curato da Giuseppe Patroni Griffi e diretto da Antonello Falqui. Protagonista femminile dovrebbe essere Mina, ma le trattative con la cantante non vanno a buon fine, e il personaggio di Anna Glavary viene affidato a Catherine Spaak (che nelle parti cantate viene "doppiata" da Lucia Mannucci del Quartetto Cetra). Tra Catherine e Johnny nasce un legame sentimentale che durerà parecchi anni e che diventerà anche un legame artistico: risalgono infatti ai primi anni settanta alcuni brani interpretati in duetto da Dorelli e Spaak: Non mi innamoro piùUna serata insieme a te e Proviamo a innamorarci.

Nel 1969 presenta, insieme a Raimondo Vianello e alle gemelle Kessler, una controversa edizione di Canzonissima, bersagliata dalla stampa per lo spreco di denaro pubblico (avrà il più elevato costo per puntata di tutta la serie). A risollevare le sorti critiche del programma sarà Raimondo Vianello che, partito come semplice ospite, diviene presenza fissa in tutte le puntate. Inoltre, sempre nello stesso anno interpreta il brano principale del cartoon Un ragazzo di nome Charlie Brown.

Dopo un periodo di crisi artistica, ritorna alla ribalta grazie al successo dello spettacolo teatrale Aggiungi un posto a tavola del 1974, portato anche in Inghilterra nel 1978 con Daniela Goggi e di Accendiamo la Lampada nel 1980. Tra il 1977 e il 1978 conduce con Mina la penultima edizione del programma radiofonico Gran varietà, in ogni puntata del quale interpreta con la cantante e con l'ospite di turno una fantasia musicale a tema (il tango, lo swing, la commedia musicale, le colonne sonore dei film italiani, le colonne sonore dei film stranieri, la canzone napoletana, la rivoluzione musicale di Renato Carosone, la hit parade, le canzoni di Bruno Martino, le canzoni dei bambini, la canzone latina, le sigle televisive).

Sul grande schermo, dopo alcune commedie girate alla fine degli anni Cinquanta nelle quali ha piccole parti, e un tentativo di lanciarlo come protagonista nel film Arriva Dorellik (1967) diretto da Steno - il personaggio di Dorellik, che era stato presentato da lui in precedenza anche in alcune trasmissioni televisive, ispirerà quello fumettistico di Paperinik - si impone nel filone della commedia all'italiana in numerose pellicole che ottengono un buon successo, in ruoli brillanti (Una sera c'incontrammoLa presidentessaSpogliamoci così senza pudorMi faccio la barcaSesso e volentieriA tu per tu) e anche drammatici (Pane e cioccolataAgnese va a morireIl mostro).

Vanno ricordate su tutte alcune interpretazioni del suo periodo più maturo, nelle quali Dorelli riesce ad unire il suo tratto ironico e scanzonato ad una profonda umanità: è il caso del film di Marco Vicario Il cappotto di Astrakan, del 1979, tratto da un romanzo di Piero Chiara, o di State buoni se potete, del 1983, nel quale interpreta, sotto la regia di Luigi Magni, il ruolo di San Filippo Neri, con le musiche di Angelo Branduardi. Notevole nel 2005 la sua interpretazione nel film di Pupi Avati Ma quando arrivano le ragazze? e anche il film del 1981 Ciao nemico, ambientato durante la seconda guerra mondiale.

Diverse le sue attività, televisive, canore e cinematografiche che Dorelli ha continuato a seguire dagli anni ottanta ad oggi. Nel 1983, affiancato da Amanda LearNadia CassiniGigi e Andrea e Gigi Sabani, conduce su Canale 5 la gara musicale Premiatissima che riesce persino a superare il Fantastico di Gigi Proietti. Nel 1984 conduce una nuova edizione di Premiatissima stavolta affiancato da Ornella Muti e Miguel Bosé; in questa edizione partecipano alla gara musicale molte "signore" della musica italiana: da Fiorella Mannoia a Orietta Berti, da Gabriella Ferri a Patty Pravo. Sempre per la televisione, nel 1984 interpreta il maestro Perboni nel Cuore di Luigi Comencini e nel 1988 La coscienza di Zeno di Sandro Bolchi.

Nel 1985 guida la sua terza Premiatissima affiancato da Nino Manfredi e da un'esordiente Sabrina Salerno. A questa edizione partecipano 4 gruppi musicali: I RoBoT (Little Tony, Rosanna Fratello e Bobby Solo), i Passengers, i Ricchi e Poveri e il Gruppo Italiano. Nel 1986 è alle prese con l'ultima edizione di Premiatissima, insieme a Enrico Montesano (in seguito sostituito da Lello Arena) e da una showgirl diversa ogni settimana: una di queste sarà Lola Falana in una delle sue ultime apparizioni televisive.

Dopo tre anni, nel 1989, prende parte allo show su Canale 5 Finalmente venerdì assieme a Heather ParisiGloria GuidaCorrado PaniPaola Quattrini e un giovanissimo Gioele Dix. Incide nel 1989 il 45 giri Mi son svegliato e c'eri tu di Alberto Testa e Augusto Martelli.

Prende parte a una nuova edizione del Festival di Sanremo nel 1990, questa volta come conduttore assieme a Gabriella Carlucci, e l'anno successivo presenta il varietà del sabato sera Fantastico insieme a Raffaella Carrà.

Dal 1995 è in tutti i teatri italiani insieme a Loretta Goggi con la quale interpreta Bobbi sa tutto. Lo spettacolo vince il premio Biglietto d'oro. Dal 1997 al 1999 è protagonista nuovamente con la Goggi, della sitcom di Canale 5 Due per tre, in onda la domenica pomeriggio all'interno del contenitore Buona domenica.

Nel 2002, Johnny Dorelli tornò al timone di una trasmissione di Rai1 presentando Sette in condotta in onda dal lunedì al venerdì alle 20.45, che aveva per protagonisti dei baby opinionisti che erano dieci bambini tra i sei e i dodici anni chiamati a commentare il fatto del giorno con la presenza in studio, dei protagonisti del fatto di cronaca al centro di ogni puntata.

Nel 2004 torna alla musica con l'album Swingin che vende oltre centomila copie conseguendo il disco di Platino, seguito dal DVD Swingin' Live.

Del 2007 è la sua ottava partecipazione al Festival di Sanremo come cantante in gara (la prima nel 1958), con il brano Meglio così, pubblicando quello che resta a tutt'oggi, il suo ultimo album in studio, Swingin' - Parte Seconda. Nel medesimo anno partecipa al gran galà delle 50 edizioni dello Zecchino d'Oro cantando Lettera a Pinocchio, che viene definita "la canzone regina dello Zecchino d'Oro".

Nel 2011, riceve il riconoscimento speciale Leggio d'oro "Alberto Sordi".

Il 4 febbraio 2018, torna in tv, dopo sei anni di assenza, nella trasmissione di Fabio Fazio Che tempo che fa

Nel settembre 2020 pubblica l'autobiografia Che fantastica vita, scritta insieme al giornalista Pier Luigi Vercesi.