Unione studenti di Campobasso: "No alla Dad, individuare luoghi sicuri per tutelare il diritto allo studio"

Dopo la decisione del sindaco di Campobasso di chiudere al scuola fino al 27 febbraio utilizzando la didattica a distanza, l'Unione degli studenti di Campobasso chiedono lezioni in presenza in luoghi più sicuri al fine di tutelare il diritto allo studio.
«L’ordinanza di Gravina enuncia che si torna in Dad al 100%. Così, per l’ennesima volta, veniamo cacciati dalle classi e dalle scuole e veniamo posti davanti ad un computer come unica alternativa ad una scuola non sicura. 
La situazione che stanno vivendo da più di un anno gli studenti e le studentesse sembra ormai surreale.  Non è possibile che, ancora oggi, non ci sia garantito un luogo sicuro e tutelato per il diritto allo studio e mezzi di trasporto pubblico idonei ed efficaci.
Il diritto allo studio è il nostro diritto, ed è inaccettabile trovarsi da un momento all’altro senza una classe in sicurezza per davvero. Le indicazioni continuano ad essere poco chiare, studenti e studentesse che devono sostenere la maturità continuano a non sapere quali saranno le modalità.  Questa ulteriore chiusura è la dimostrazione di come, le misure che sono state adottate fino ad adesso, siano esclusivamente una toppa su un problema molto più grande iniziato da molto prima della pandemia.
Continuiamo a pretendere scuole sicure ed aperte, i luoghi della formazione non servono solo culturalmente ma sono fondamentali anche socialmente. Vogliamo un dialogo con le istituzioni e cambiamenti sostanziali per le nostre scuole».

UdS Campobasso