Proseguono le vaccinazioni agli over 80 al Cardarelli di Campobasso

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Consiglio Regionale, Toma: oggi completato l'ospedale da campo, entro marzo terapie intensive a Campobasso, Isernia e Termoli

di Viviana Pizzi


Sono le 10.38 quando iniziano i lavori del consiglio regionale del Molise. Molto attesa l'informativa del presidente della Regione Donato Toma, in merito alle ultime decisioni prese tra cui quella dell'ospedale da campo con 28 posti Covid. 

Il presidente  Salvatore Micone apre con il cordoglio per la morte dell'ambasciatore in Congo Attanasio chiedendo un minuto di silenzio.


Il consigliere Vittorino Facciolla chiede di riattivare il consiglio da remoto anche per rispetto di chi nei comuni della zona rossa. "Quando non facciamo nulla per salvare la Regione - ha sottolineato- ci dobbiamo preoccupare di cosa dice la gente fuori? Vi propongo di abbracciarci tutti. O riteniamo che ci sia il pericolo o non siamo in grado di dare nessuna risposta. Vengo da un paese con 150 contagi accertati. La scorsa settimana non ho potuto partecipare perché ero venuto a contatto con un positivo". 

Rispetto alla richiesta inviata da Facciolla, Primiani e Calenda, Micone decide di parlarne in conferenza dei capigruppo e rinviare la seduta pomeridiana a data da destinarsi.

Il consigliere Andrea Greco non è d'accordo perché  si da l''impressione di vivere una guerra e scappare da essa. "Potrebbe essere una modalità usare i banchi della Giunta per gli interventi - ha sottolineato - mentre tutti gli altri sono dislocati in aula. Prevedere un consiglio totalmente a distanza sminuisce la possibilità di confronto. La peggiore immagine che possiamo fornire è essere l'unico consiglio regionale d'Italia da riunirci da remoto". 

Dopo questa parentesi è l'ora dell'informativa del presidente Toma. Che inizia l'informativa dai vaccini. La cabina di regia è coordinata dalla dottoressa Grossi dove non c'è il presidente della Regione Donato Toma. Sono stati vaccinati tutti i medici e gli operatori sanitari del settore pubblico, poi il privato accreditato, poi nelle Rsa e nelle case di riposo gli ospiti. poi tutti i medici liberi professionisti, gli odontoiatri, i farmacisti, i biologi dei laboratori accreditati e si sono vaccinati anche gli psicologi e stanno concludendo la campagna vaccinali. Per gli Over 80 la vaccinazione è ancora in itinere in maniera che si coordinassero con aiuto reciproco. E' stato spiegato perché era necessario far arrivare gli anziani nei punti vaccinali. Domani iniziano i vaccini a Campobasso- Isernia- Termoli e andranno avanti per tutta la settimana. 

"Sono sorti problemi - ha sostenuto Toma- perché ci sono stati errori di comunicazioni. Sul sistema Sic ora si possono controllare positivi e quelli che stanno in quarantena. Sono emerse criticità che sono stati immediatamente risolti. Altre richieste il commissario e la subcommissaria le hanno annotate per l'interfaccia con Asrem. A ieri le dosi somministrate sono 17836. Totale settimanale previsto sono 3366 vaccini"..

Ci saranno fino al 29 marzo saranno consegnate 46640 dosi in Molise.L'Asrem si sta organizzando per anticipare la somministrazione delle dosi alle forze di polizia con Astra Zeneca che ha una somministrazione più semplice. La ministra Gelmini ci fa sapere che è stato completato il contratto regionale con i medici di medicina generale. Tra domani e dopodomani si dovrebbe svolgere la trattativa a livello generale. Il programma è working progress.

Sui posti di terapia intensiva il presidente Toma è intervenuto sottolineando di aver partecipato come autorità di protezione civile alle riunioni preposte. L'esito delle richieste fatte alla struttura commissariale è quello di sapere quanti posti di malattie infettive avevano a disposizione. Così è iniziato il valzer delle decisioni che hanno portato all'ospedale da campo. 

 Neuromed aveva messo a disposizione 60 posti a Salcito con una serie di attrezzature e medici. Il presidente ha poi raccontato tutta la storia che porta all'attivazione di un certo numero di posti (fino a 60) presso la casa della salute di Larino con sua disposizione all'Asrem per predisporre posti per i paucisintomatici. L'Asrem si è mossa per attrezzare i luoghi. Siccome il Commissario aveva dato tempo 24-36 ore per attivare questi posti, giovedì nelle more che si attivassero questi posti, giovedì riceve una richiesta di aiuto da Asrem per una situazione molto grave a Termoli, con una pressione sulle nostre aree mediche enorme. Si chiede aiuto alla protezione civile, la struttura commissariale prende atto che l'emergenza è tale e al tavolo si sono sedute a notte fonda nelle due strutture. Sono stati quindi attivati ulteriori 20 posti, oltre ai 10 già presenti con Neuromed che fornisce un certo numero di infermieri e medici per attivare al Gemelli. In questo momento Larino è stata solo sospesa mentre al Gemelli, in questo momento, ci sono 16 pazienti ricoverati.  Successivamente per le difficoltà di Termoli è arrivato l'ospedale da campo che non va solo con posti letto ma con personale di protezione civile nazionale. Tutto questo per sgravare l'area grigia di Termoli. Domani iniziano i lavori per 10 posti di terapia intensiva su Termoli  entro il 15 marzo, a Campobasso  15 entro il 3 marzo e a Isernia 6 posti di terapia intensiva. Un'operazione che riguarda il Commissario ad acta. L'Asrem è solo soggetto attuatore. 

La questione piano ospedaliero è nella competenza ministeriale che ha nominato ente attuatore l'Asrem molisana. L'attività è iniziata a novembre. Prima dell'emergenza sono state accreditate 34 terapie intensive, successivamente sono state portate a 39: Sui numeri ci sono stati scontri con i consiglieri del Partito Democratico Fanelli e Facciolla, 

Il limite Covid è che possono essere occupate sulla soglia del 30%. Non possono essere sottratte più del 70% di quelle ordinarie. Se arrivi al 31% hai superato la soglia critica. Se si supera quell'allarme bisogna attivare la Centrale Remota di Soccorso. E con l'eliambulanza trasferisci il malato altrove. Ma fino a quel momento la quota si sfora comunque. 

"Se arrivi a 11-12 terapie intensive in Molise - ha sottolineato Toma- attivi la Cross. Finora in Molise la abbiamo attivata sei volte. Tenete presente che i blocchi operatori possono essere utilizzate per le terapie intensive ma si preferisce non farlo. Trentanove meno 12 gli altri posti sono destinati ai pazienti no Covid. Se i posti non dovessero essere quelli ne si risponderà nelle sedi opportune". 

I posti destinati ai no Covid non possono essere toccati. Isernia in questo momento ha sicuramente posti no Covid mentre su Termoli non ci sta informazione. 

Le continue interruzioni dei consiglieri del Pd e del Movimento Cinque Stelle non permettono all'informativa di andare avanti in maniera fluida. Toma ritorna sul tema dicendo che al ministero sono indicate 39 terapie intensive. All'inizio erano 30 e poi 34. Quelle del Cardarelli (12) sono occupate tutte da pazienti Covid. Ci sono sicuramente dei no Covid in terapia intensiva ma ad oggi non se ne conosce il numero. Capita la stessa cosa che accadde durante la prima fase quando il Molise ha accolto due pazienti di Bergamo. 

Toma spiega come mai si è finiti in zona arancione. E' accaduto perché il limite minimo del range era 1,03 che era superiore a 1 dei pazienti ospedalizzati. 
"Avevo fatto zona rossa il Bassomolise - ha sostenuto - per quanto avvenuto. Già il 7 febbraio erano stati inseriti 28 comuni in zona rossa, i cinque restanti sono stati inseriti da domenica. Ho chiesto alla ministra Gelmini, che mi ha detto che non è quella la sede, ho chiesto di ottenere nel decreto ristori per le aziende di comuni che sono in zona rossa per più di 15 giorni, Decretare zona rossa una intera area vuol dire far chiudere un'azienda. I presidenti di Regione hanno chiesto al Governo di suddividere i colori per provincia e non per regione. Sono favorevole a questa impostazione"..

Al termine dell'informativa Toma sostiene di aver chiesto medici, infermieri e Oss fino a 60 unità. Ci sono 11 medici e 2 anestesisti che hanno risposto al bando. Una parte di questi medici sono pensionati. Una parte di essi sono molisani. Saranno contrattualizzati o con un cococo o a partita Iva. Tutto questo con un massimo complessivo di 485mila euro. Due anestesisti in più occorrono per attivare posti di terapia intensiva e subintensiva. Il personale dell'ospedale da campo non potrà essere utilizzato in altre strutture molisane ma tornerà indietro con le strutture. Il personale che ha richiesto il presidente invece verrà utilizzato laddove serve. 

Dopo la fine dell'informativa arriva la notizia della morte di Luigi Pardo Terzano che muore di Covid. Ne hanno parlato in aula sia il presidente del consiglio Salvatore Micone che il presidente della Giunta Donato Toma. Ricordandolo come un carattere gioviale si osserva un minuti di silenzio.

Insoddisfatta dell'informativa di Toma è la consigliera Micaela Fanelli. "Presenteremo un atto in merito a Termoli - ha sostenuto- che per ora non ci sono terapie intensive o subintensive. Su questo dico la prima cosa. Fuori regione con la cross vanno anche i malati non covid. Informazioni non complete.  Noi chiedevamo di sapere quali sono i posti letto Covid. Mi devono spiegare perché posti letto non formalmente dati.come possono essere contati. Come possibile che si è fatto questo gioco di numeri. Chiedo al presidente della Regione di fare chiarezza dal punto di vista amministrativa. Non mi sono mai così sentita presa in giro. Da questo deriva l'errata posizionamento in zona gialla. Chiediamo che l'esercito venga attivato subito per avere posti di terapia intensiva in più". 

Micaela Fanelli ha depositato una serie di mozioni su scuole e vaccini. 



Sullo stesso tono anche l'intervento del consigliere regionale Michele Iorio. "Una infezione così drammatica non si risolve in breve tempo- ha sottolineato- occorre una struttura pubblica dedicata che liberi le altre. Bisogna smettere di tifare per questa o quella soluzione in base a chi la propone. Potevamo diventare una regione modello ma invece siamo la Regione che manda i malati fuori e attrezza dopo un anno ospedali da campo. Credo che lui debba prendere iniziative di altro genere e non dire di essere ospite di questo o quell'altro tavolo". 

Il consigliere Angelo Primiani del Movimento Cinque Stelle dichiara inaccettabile questa confusione. A Termoli e Isernia non ci sono malati di terapia intensiva. Quattro sono quelli del Gemelli.

"Utilizzare i 12 posti di intensiva più 5 significa - ha sottolineato - non garantire la minima assistenza nemmeno per i parti cesarei. Questo è drammatico perchè da la fotografia reale di quanto sta avvenendo nell'hub regionale, c'è preoccupazione nei cittadini ed è legittima. Vorrei che nei piani di Asrem ci fosse chiarezza. Non mi dilungo più di tanto sul piano vaccinale. Ci sarebbe tanto da dire sulla sua lentezza. La campagna vaccinale va incrementata perchè solo così abbatteremo la pressione degli ospedali". 

La consigliera
Patrizia Manzo deposita una mozione a risposta orale  perché "non si trova alcun tipo di riscontro né in positivo né in negativo sulla questione dell'Usca. Vista la deliberazione deposito l'interrogazione per conosce la quantità di Usca a disposizione Mi trovo costretta ad intervenire su questo tema perchè c'è una carenza di medici di medicina generale di 26 unità in Molise di cui 9 in bassomolise". 

Il consigliere Andrea Greco sostiene che "quello che sta avvenendo è un ulteriore insulto a quanto sta avvenendo,. Sta avvenendo qui quello che successe a Bergamo un anno fa. Significa che stiamo assistendo al fallimento del sistema. Volevamo evitare che il Cardarelli diventasse centro Covid al 100%. Abbiamo chiesto dal principio che volevamo sapere dove sono i 39 posti di terapia intensiva. Il dottor Florenzano non ci ha mai risposto. I privati non hanno voluto sottoscrivere i rapporti per la messa a disposizione delle terapie intensive Covid. Quindi i posti sarebbero dovute essere tutte nel pubblico. Riguardo al Neuromed, dove non può essere ricoverato un politrauma o una partoriente. Ho chiesto quanti pazienti no Covid abbiamo ricoverati a Termoli e Isernia e lei mi ha detto: non lo so. Se il Cardarelli ha tutti i posti occupati Covid vuol dire che non esiste per le altre patologie. L'organizzazione sta manifestando tutto il suo fallimento. Una struttura per disabili giovani e anziani alle porte di Agnone non ha ricevuto il vaccino. Tutto questo è inaccettabile e mi auguro che il presidente abbia letto la mia nota. La politica ha perso la sua lucidità". 


Al termine dell'informativa il presidente Toma ha fatto ulteriori comuncazioni all'aula. i vaccini sono 18416 vaccini inoculati