Fiom in assemblea in Fiat per la sicurezza anticovid. La Fca: non ci sono situazioni allarmanti

Il crescente numero di contagi (solo ieri Termoli ne contava 326) mette a rischio anche la situazione della Fiat Fca. Alcuni sindacati, tra cui il Soa e Usb, avevano già chiesto la chiusura immediata degli stabilimenti. Da questo pomeriggio, la Fiom Cgil insieme alla sua Rls Fiat, è in riunione con i vertici dell'azienda, per mettere a punto un piano che possa permettere di non bloccare totalmente la produzione ma che allo stesso tempo garantisca sicurezza ai lavoratori. 

Il piano si divide in due fasi: la prima di chiusura totale dello stabilimento, poi una sanificazione periodica che possa garantire salubrità dell'ambiente. Successivamente si dovrebbe passare alla riduzione della turnazione mensile che non dovrebbe essere più sui 20 turni. L'obiettivo è quello di alzare la sicurezza dello stabilimento in una situazione di pandemia, quella in cui insiste la fabbrica, che potrebbe portare all'esplosione di un focolaio preoccupante che potrebbe investire tutte le aree dello stabilimento di Rivolta del Re. 

La Fca nell'introduzione della riunione ha comunicato che al momento, rispetto all'emergenza pandemia che vive il territorio, nello stabilimento non vi sono situazioni allarmanti. Pertanto, hanno chiesto se vi erano proposte di miglioramento per prevenire il contagio.
I sindacati firmatari hanno proposto solo lo spostamento della mensa a fine turno e la chiusura degli spogliatoi.  La rsa della FIOM ha proposto la chiusura preventivo dello stabilimento per un periodo, consapevole della necessità di fermare tutto il nucleo industriale vista l'emergenza ospedaliera e l'aumento dei casi. 
La FCA non ha preso in considerazione la chiusura dello stabilimento.  La rsa FIOM ha chiesto un rafforzamento delle procedura di sicurezza, come:
-distribuzione quotidiana delle mascherine FFP2/3;
- rimodulare la turnazione ;
sanificazione settimanale delle ute;
rispetto del protocollo relativo agli spostamenti dei lavoratori per consentire la tracciabilità; lo screening del personale per rafforzare il tracciamento.ì Pertanto lo spostamento della mensa a fine turno non è la soluzione all'emergenza. La Fca, dopo aver ascoltato le proposte si è riservata di dare risposte.

Purtroppo, constatiamo che nonostante la situazione emergianziale che ha colpito duramente il basso Molise non si intravedono soluzioni soddisfacenti