Covid, la Fca di Termoli non chiude. Occhionero (Iv): l'azienda ci ripensi, il rischio è alto

In un momento cruciale come quello della pandemia in Bassomolise, emerge con prepotenza la questione legata alla sicurezza dei lavoratori della Fca di Termoli. Nella giornata di oggi c’è stata una riunione tra i vertici della Fabbrica e la  Fiom Cgil in cui i lavoratori chiedevano una parziale chiusura dello stabilimento e anche fornitura di mascherine FFP2, sanificazione e riduzione dei turni. Ma sulla chiusura la Fca ha risposto picche, non ci sarebbero situazioni preoccupanti. Sulle restanti richieste dei sindacalisti si è riservata di decidere.

“I lavoratori hanno paura – sottolinea l’onorevole Giuseppina Occhionero- e ne hanno diverse ragioni. Una su tutte relativa ai dati che arrivano tutti i giorni da Asrem. I contagi nel Bassomolise continuano e con essi le criticità relative ai ricoveri ospedalieri. E’ notizia di oggi che ci sono percentuali preoccupanti anche per i ricoveri ordinari in Molise così come avviene in Umbria, nelle Marche e nella provincia autonoma di Bolzano. Nella nostra regione, grazie alla situazione critica del Bassomolise preoccupa pure la pressione sui ricoverati in malattie infettive, che raggiunge il 44% a fronte di un massimo del 40%. Percentuali che impongono una riflessione anche ai vertici della Fca di Termoli, anche perché i lavoratori arrivano generalmente percorrendo lunghe tratte su autobus affollati"

Sarebbe auspicabile un ripensamento da parte dell’azienda. Affinché non scoppino altri focolai che appesantiscano ancor di più il sistema sanitario molisano.

In serata su questi temi l'onorevole Occhionero ha anche tenuto un intervento di fine seduta.