Il virus senza corona nasce dalla cultura dello stupro #unavoceperledonne

di Viviana Pizzi

Dopo il viaggio nelle correnti femministe dalla teoria alla pratica. Quali sono gli argomenti femministi da social? Certamente il femminicidio, quello che un anno fa con l'avvio del Covid lo definii personalmente "il virus senza corona", proprio perchè il Covid 19 un anno fa non lo chiamavamo così ma coronavirus. Immaginandolo come un uomo forte che ammazza e distrugge al suo passaggio. Il virus del femminicidio invece non ha corona perchè esiste da troppo tempo. Significa uccidere una donna in quanto tale, perchè rifiuta di essere posseduta da un uomo e dalla società patriarcale che ne è l'habitat naturale. 

In piena prima pandemia, stando ai dati ottenuti il 25 novembre da Befree Molise, nel nostro territorio le richieste da marzo a giugno 2020 sono aumentate del 50%. Le donne che si sono viste togliere in un colpo solo gli spazi vitali del lavoro in presenza, per essere rinchiuse in case che sembrano diventare come prigioni dorate, hanno più paura di denunciare. Non sanno dove scappare ma pure per telefono chiedono aiuto. 

Ma è l'ultimo caso in ordine di tempo mediatico che ci lascia molto addolorate. Clara, 63enne di Genova, dopo anni di relazione tormentata con il suo assassino, decide di dire basta. Ma si è rassegnata al suo destino. Sa che la pandemia da Covid è il primo pensiero da sconfiggere. E in poche settimane ha pensato a come sistemare suo padre anziano e a chi far curare quel figlio 40enne che sarebbe vissuto senza la sua mamma. Un corpo da adulto col cervello da bambino. Clara si è pagata il suo funerale, sapendo che era destinata a morire. E quindici giorni dopo nel suo negozio di pantofole viene raggiunta non da una ma da 30 coltellate. Guai a dire che questa è una violenza come le altre. Chi non ci è passato non può saperlo. Chi non ha percorso il cammino della vita con le scarpe da vittima della violenza maschile non può comprendere. 

Questastoria mi fa sanguinare il cuore. E' lo specchio di tante le donne vittime di violenza maschile che non hanno il coraggio di rivolgersi alla legge. Nonostante il codice rosso, dopo la denuncia, non c'è certezza della punizione. L' arresto avviene solo in casi gravissimi di flagranza di reato.

Questo non è un paese per donne. E nel discorso iniziale del presidente Draghi le parole sulle donne hanno riguardato solo il lato lavorativo. Niente ma dico niente su come combattere il femminicidio. Spero che non ci siano più tante Clara che si pagano il funerale prima di morire sapendo di andare incontro a questo destino.

Ma spesso prima del femminicidio viene lo stupro. Anni di violenze sessuali continue difficili da digerire. Quasi impossibili da cancellare. E spesso, come ci dicono coloro che ci sono passate, le domande della gente che non sa sono le più disparate. 

Una su tutte: ma come fanno, se tu resti ferma e immobile, a godere della loro bestialità.
Semplice risposta: lo stupro non avviene perché provano attrazione fisica nei confronti delle vittime. Lo stupro é una forma di prevaricazione di una persona sull'altra. E non importa che la vittima ( nel 95% donna) sia alta o bassa, magra o grassa, bruna o bionda ecc ecc.
L' uomo che stupra non guarda le caratteristiche fisiche della donna che sceglie di stuprare. Non si cada in questo errore. Sceglie vittime vulnerabili, poco sicure di se stesse. Sceglie donne imperfette.
Come mai non ti ribellavi? Bella domanda... spiega a tutti. una vittima incrociata per caso: "Semplicemente avevo paura di morire. E al posto di lottare il corpo entravanella fase di paralisi da shock emotivo. Si è così, non è che non lottavo. Semplicemente abbandonavo li il luogo della sofferenza per volare altrove, in un posto non fisico sperando di non sentire dolore"