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Molise zona rossa, ecco il modello per le autocertificazioni e il decalogo di cose possibili da lunedì

Da lunedì primo marzo il Molise va in zona rossa. E' quasi come tornare un anno indietro, al primo lockdown iniziato il 12 marzo 2020. Pochi posti negli ospedali, varianti che ormai sono presenti anche in Regione (quella inglese) e in molti casi anche i comportamenti sconsiderati di chi, dopo un anno, era stanco di rispettare restrizioni imposte tramite Dpcm. Ed è così che il Molise si ritrova di nuovo alla prima fase, quando anche per uscire di casa per fare la spesa o per lavorare all'interno del proprio comune, occorrono le autocertificazioni. 
modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020-3.pdf
 
Ma ecco cosa possiamo e non possiamo fare da lunedì
 

Spostamenti solo per comprovate esigenze

 

Nella zona rossa ci si può muovere dalle 5 alle 22 soltanto per "comprovate esigenze", cioè motivi di lavoro, salute ed emergenze all'interno del proprio comune. È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, all’interno del territorio, ma chi deve accompagnare i figli a scuola può farlo. Anche nelle zone rosse sarà possibile andare a casa di amici e parenti in massimo due persone (sono esclusi i minori di 14 anni e i disabili), ma solo all'interno del proprio territorio comunale. Rimane valido sempre il divieto di spostamento tra regioni anche di diverso colore, tranne - di nuovo - per comprovate esigenze. Come in tutte le regioni, è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, tranne che per le seconde case fuori dalla Regione o Provincia autonoma e sono sempre valide le limitazioni agli spostamenti dalle ore 22 alle 5. In caso di controlli, deve sempre essere mostrata o compilata al momento. La grande novità del decreto Draghi riguarda le zone rosse: nei territori in lockdown, fino al 27 marzo non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

Quali negozi sono chiusi e quali aperti

 

Vengono chiusi tutti i negozi al dettaglio, tranne i rivenditori di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i tabaccai, le edicole. Sono aperti anche parrucchieri e barbieri, lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, negozi di abbigliamento per bambini e di giocattoli, profumerie, pompe funebri, distributori automatici. Per quanto riguarda i centri commerciali, le uniche attività aperte al loro interno sono i gli alimentari, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai, mentre tutti gli altri negozi verranno chiusi. I mercati possono vendere solo generi alimentari.

Asporto consentito fino alle 18 per i bar

 

Come si legge nel testo del Dpcm, “sono sospese le attività dei servizi di ristorazione - bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie - ad esclusione delle mense e del catering continuativo”. Tutte queste attività possono fare asporto fino alle 18 (i bar) e fino alle 22 (i ristoranti), mentre è sempre consentito senza limiti di orario ordinare cibo e bevande e domicilio. 

Palestre e piscine chiuse, solo sport individuale

 

Nelle regioni rosse rimangono chiuse palestre, piscine e circoli, tranne quelli dove si allenano sportivi professionisti. Vietato anche praticare pesca dilettantistica o sportiva, così come la caccia. Sospese tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale, così come gli allenamenti. Si può fare sport "esclusivamente all’aperto e in forma individuale" e in prossimità della propria abitazione, sempre con la mascherina e rispettando il distanziamento sociale.

Per qualsiasi uscita è importante portare con se il modello di autocertificazione
Qui è possibile scaricarlo e stamparlo
modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020-3.pdf