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Basket serie A 1, il cuore della Magnolia a Bologna non basta: sconfitta per 80-68


Senza le due lunghe titolari Ostarello e Tikvić, il quintetto campobassano riesce a creare più di un grattacapo alla Virtus
L’orgoglio di coach Mimmo Sabatelli: «Un’altra risposta da applausi da parte di questo gruppo. La sosta giunge opportuna»

SEGAFREDO ZANETTI VIRTUS BOLOGNA 80
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 68
(25-8, 44-28; 65-48)
BOLOGNA: Battisodo 14 (1/2, 4/5), Williams 16 (7/10, 0/1), Barberis 15 (3/6, 2/3), Begic 9 (3/7, 0/1), Bishop 2 (1/2, 0/1); Tassinari 16 (3/6, 2/6), D’Alie 5 (1/1, 1/2), Tava 3 (0/2, 1/2), Cordisco (0/1 da 3), Tartarini (0/1 da 3). Ne: Possenti e Rosier. All.: Serventi.
CAMPOBASSO: Bonasia 14 (4/10, 2/5), Gorini 21 (5/5, 1/8), Wojta 8 (1/6, 1/3), Quiñonez 9 (4/11, 0/1), Bove 5 (0/2, 1/6); Marangoni 10 (3/3, 1/2), Amatori 1 (0/1), Egwoh (0/1). Ne: Tikvić ed Ostarello. All.: Sabatelli.
ARBITRI: Chersicla (Lecco), Pecorella (Barletta Andria Trani) e Corrias (Pordenone).
NOTE: fallo tecnico a Williams (Bologna). Fallo antisportivo a Battisodo (Bologna). Tiri liberi: Bologna 12/19; Campobasso 16/20. Rimbalzi: Bologna 45 (Begic 12); Campobasso 27 (Wojta 7). Assist: Bologna 15 (D’Alie 5); Campobasso 10 (Gorini 4). Progressione punteggio: 15-4 (5’), 35-16 (15’), 53-36 (25’), 69-56 (35’). Massimo vantaggio: Bologna 23 (33-10); Campobasso 4 (0-4).

Un’applicazione ed un atteggiamento da libro ‘Cuore’, una resilienza unica in grado di andare oltre tutte le problematiche ed una forza di volontà tipica di chi, non a casa, ha quale appellativo di riferimento quello di ‘fiore d’acciaio’. Pur senza tre delle proprie lunghe (capitan Carolina Sanchez ancora in Argentina, Samantha Ostarello ed Ivana Tikvić, le ultime due a referto solo per onor di firma) ed alla terza gara nell’arco di sette giorni, così come avvenuto nel recupero contro Schio La Molisana Magnolia Campobasso crea più di qualche grattacapo anche ad un’altra corazzata della Techfind Serie A1 come la Virtus Bologna. Le rossoblù pagano dazio nel primo quarto laddove un ritmo forsennato simile a quello delle V-nere costa 25 punti al passivo e solo sei all’attivo, ma in due dei tre periodi successivi sono le rossoblù a mettere la testa avanti cedendo solo il terzo di una lunghezza.
SORPASSO E STOP Con la quattordicenne ecuadoriana Quiñonez nello starting five da quattro, le rossoblù provano – in un confronto con ritmi ad alta velocità – a mandare fuori giri il motore di Bologna. E, almeno inizialmente, proprio la sudamericana e Gorini ispirano un 4-0 che potrebbe incidere sulle sorti della contesa. La reazione di Bologna però è determinata. La maggiore profondità a disposizione di coach Serventi a fronte delle rotazioni (quasi) bloccate per le magnolie vale un parziale di 18-0 che potrebbe chiudere la contesa. Ma è proprio nel momento più difficile che, così come avvenuto contro Schio, le campobassane vengono fuori. Wojta con una tripla ed Amatori dalla linea dei liberi tengono in linea di galleggiamento i #fioridacciaio sotto di 17 alla chiusura del primo quarto (25-8).
SEGNALI DI RISALITA L’onda lunga di questo distacca parrebbe propagarsi anche nel secondo periodo, perché, dopo un canestro di Wojta, le felsinee danno vita ad un ulteriore parziale di 8-0, sinonimo del massimo vantaggio nel match per il team virtussino (33-10). La tripla di Marangoni è un nuovo segnale di riscossa per le campobassane. La veronese con un gioco da tre punti continua a pungere la difesa emiliana. Gorini, Bonasia ed una tripla di Bove riportano sotto le rossoblù che arrivano all’intervallo lungo con soli sedici punti da recuperare (44-28).
ZONA EFFICACE Con una difesa che alterna passaggi tra zona ed uomo ed un ritmo che le rossoblù riescono a controllare nel migliore dei modi, il terzo periodo consegna alle rossoblù uno spartito ben preciso.
La Virtus prova in più di una circostanza ad innestare il turbo (parziale iniziale di 6-0), ma le magnolie sanno replicare con profitto in ogni circostanza con controparziali che costringono coach Serventi a dover variare in corso d’opera le proprie regole per evitare spiacevoli sorprese. Il punteggio al 30’ racconta di diciassette punti di margine per le emiliane (65-48).
SOTTO LA DOPPIA CIFRA L’ulteriore capolavoro del quintetto di coach Mimmo Sabatelli si materializza nell’ultimo periodo. Bonasia lascia intendere che le campobassane sono pronte ad alzare il volume delle propria voce. Wojta dai liberi e poi le due triple di Bonasia riportano le campobassane sotto la doppia cifra di distacco a soli tre possessi di svantaggio nel 71-62 che campeggia sul cubo a led dell’impianto emiliano.
La risposta bolognese è in un 7-0, che però non disunisce le campobassane abili a chiudere sotto di dodici (80-68) con i quattro punti in striscia di Sofia Marangoni.