South Beach a Montenero di Bisaccia: la paola al presidente Toma

DIRETTA

Accadde Oggi 3 marzo #almanacco

Oggi 3 marzo la Chiesa festeggia ,Sant’Anselmo di Nonantola, abate

1431 – Elezione di Papa Eugenio IV
1426 – La Repubblica di Venezia dichiara guerra a Milano
1517 – Avvistamento della prima città Maya di Tulum, da parte dei Conquistadores, sulle coste dell’attuale Yucatan
1585 – Inaugurazione a Vicenza del Teatro Olimpico progettato da Andrea Palladio
1791 – Fondazione della Zecca degli Stati Uniti
1820 – Il Congresso degli Stati Uniti approva il Compromesso del Missouri
1863 – Il Territorio dell’Idaho viene organizzato come divisione politica degli Stati Uniti
1878 – La Bulgaria ottiene l’indipendenza dall’Impero ottomano
1891 – Papa Leone XIII pubblica l’enciclica In Ipso, sulla opportunità della convocazione annuale di congressi dei vescovi
1904 – Il Kaiser Guglielmo II di Germania diventa la prima persona a effettuare una registrazione sonora di un documento politico, usando il cilindro di Thomas Edison
1905 – Lo Zar Nicola II di Russia accetta la creazione di un’assemblea eletta (la Duma)
1910 – Fondazione Rockefeller: John Davison Rockefeller annuncia il suo ritiro dagli affari per potersi dedicare pienamente alle sue attività filantropiche
1924 – La Grande Assemblea Nazionale della costituita Repubblica di Turchia dichiara decaduto l’istituto califfale ed esilia l’ultimo califfo, Abdul Megid II
1931 – Gli Stati Uniti adottano The Star-Spangled Banner come inno nazionale
1933 – Viene inaugurato il Memoriale Nazionale del Monte Rushmore
1939 – A Bombay, Mohandas Gandhi incomincia a digiunare per protesta contro il governo autocratico dell’India
1944 – A Balvano si consuma la “Sciagura del treno 8017”, la più grave sciagura ferroviaria italiana con oltre 500 morti
1945 – Seconda guerra mondiale: centinaia di persone muoiono a L’Aia, dopo che la Royal Air Force bombarda per errore un’area civile della città
1953 – Nasce Arthur Antunes Coimbra meglio noto come Zico
1955 – Elvis Presley appare in televisione per la prima volta
1964 – Felice Ippolito viene arrestato per presunte irregolarità gestionali nel CNEN
1969 – In un tribunale di Los Angeles, Sirhan Sirhan ammette di aver ucciso il candidato alla presidenza Robert F. Kennedy
Programma Apollo: la NASA lancia l’Apollo 9 per sperimentare il Modulo Lunare Apollo
1970 – Viene istituita per decreto-legge la Provincia di Isernia per scorporo della preesistente Provincia di Campobasso.
1971 – Inizio della Guerra Indo-Pakistana del 1971 e ingresso ufficiale dell’india nella Guerra di liberazione del Bangladesh in aiuto di Mukti Bahini
1972 – La NASA lancia la sonda spaziale Pioneer 10
1991 – Un video amatoriale mostra il pestaggio di Rodney King da parte di agenti della polizia di Los Angeles
1999 – Bertrand Piccard e Brian Jones incominciano il loro tentativo riuscito di circumnavigare il globo senza scalo a bordo di una mongolfiera
2002 – I cittadini svizzeri votano a favore dell’ingresso del loro paese nell’ONU
2007 – In Italia, attorno alle ore 00:30, si verifica un’eclisse luniare totale.
2017 – Nintendo Switch, la console di Nintendo, esce per il pubblico.

Nati

Gianni Alemanno (1958) – Politico italiano
Alexander Graham Bell (1847) – Inventore e scienziato scozzese
Jessica Biel (1982) – Attrice statunitense
Bruno Bozzetto (1938) – Fumettista italiano
Georg Cantor (1845) – Matematico tedesco
Tomas Milian (1933) – Attore cubano, naturalizzato italiano
Vasili Mitrokhin (1922) – Militare russo
Charles Ponzi (1882) – Noto truffatore italiano
Tiziano Sclavi (1953) – Fumettista e scrittore italiano, padre di Dylan Dog

Morti

Osvaldo Cavandoli (2007) – Disegnatore, animatore e regista italiano
Giuseppe Di Stefano (2008) – Tenore italiano
Georges Perec (1982) – Scrittore francese

Giuseppe Di Stefano (Motta Sant'Anastasia24 luglio 1921 – Santa Maria Hoè3 marzo 2008) è stato un tenore italiano, uno dei cantanti lirici più popolari e amati del dopoguerra.

"Pippo", come lo hanno sempre chiamato amici, colleghi e fan, passa la giovinezza a Milano, dove i genitori si trasferiscono alla ricerca di migliori condizioni economiche e dove il padre trova un modesto impiego come calzolaio e la madre fa la sarta. Viene educato in un seminario dei Gesuiti, meditando per qualche tempo di avvicinarsi al sacerdozio. Successivamente, grazie all'amico melomane Danilo Fois che, pur non interessato, lo trascina per ore e ore al loggione della Scala, inizia a dedicarsi al canto, formandosi in modo frammentario presso vari maestri (tra i quali il baritono Luigi Montesanto, che diverrà poi suo agente), le cui lezioni vengono pagate da Fois e da altri amic. Nel 1938 vince un concorso di canto a Firenze.

Allo scoppio della guerra viene arruolato nell'esercito, finendo ripetutamente in cella per il suo comportamento. Grazie ad un ufficiale medico che lo giudica "più utile all'Italia come cantante che come soldato", sfugge allo sterminio del proprio reggimento nella campagna di Russia, ottenendo una licenza per una convalescenza fittizia poche ore prima della partenza per il fronte. Inizia quindi un'attività come cantante di musica leggera ed avanspettacolo con lo pseudonimo di Nino Florio, in quello che descrive come "bombardamenti a parte, il periodo più bello della mia vita". Trascorre l'ultimo periodo della guerra in Svizzera, dove ha l'opportunità di esibirsi presso la radio di Losanna, alternando brani lirici e canzoni (rimangono al riguardo alcune registrazioni acquisite dalla EMI).

Tornato a Milano dopo il termine del conflitto, riprende le lezioni di canto e, dopo alcuni piccoli ruoli, debutta ufficialmente il 20 aprile 1946 a Reggio Emilia come protagonista di Manon, iniziando rapidamente un'intensa attività in teatri di provincia e anche in sedi più importanti, come Genova (Rigoletto), Bologna (La sonnambula), Venezia (I pescatori di perle). Nello stesso anno, bruciando le tappe, inizia inoltre la carriera internazionale inaugurando la stagione del Gran Teatre del Liceu di Barcellona, ancora con Manon. Con il medesimo ruolo, il 15 gennaio del 1947 debutta al Teatro dell'opera di Roma e il 15 marzo alla Scala, mentre il 25 febbraio del 1948, come Duca di Mantova in Rigoletto, è la volta del Metropolitan di New York, nel quale sarà una presenza fissa fino al 1952. Nel 1951, con La traviata a San Paolo del Brasile, diretta da Tullio Serafin, inizia il legame artistico con Maria Callas.

Oltre che nei principali teatri italiani e in particolare alla Scala, dove, dopo il soggiorno al Met e tournée in Centro e Sudamerica, fa ritorno nel dicembre 1952 con La bohème e dove apparirà regolarmente fino a tutti gli anni cinquanta, la carriera si sviluppa in tutti gli altri più importanti teatri del mondo, tra cui ViennaParigiBuenos AiresRio de JaneiroCittà del MessicoSan FranciscoChicagoJohannesburg. Un po' più tardivo è l'esordio in Gran Bretagna, al festival di Edimburgo nel 1957 (L'elisir d'amore), mentre nel 1961 appare al Covent Garden di Londra (Tosca).

Tappe fondamentali, rimaste nella storia dell'opera, sono alcune rappresentazioni alla Scala, tra le quali Lucia di Lammermoor nel 1954, con la Callas e la direzione di Herbert von KarajanCarmen nel 1955, con Giulietta Simionato e ancora Karajan sul podio, La traviata, nello stesso anno, sempre con la Callas, nella storica edizione con la regia di Luchino ViscontiTosca nel 1958, in occasione del rientro alla Scala dopo diversi anni di Renata Tebaldi.

Dalla seconda metà degli anni sessanta inizia a sfoltire progressivamente gli impegni operistici, privilegiando recital e concerti, dedicandosi anche all'insegnamento e tenendo seminari e stage di canto. Ottiene inoltre un grande successo in Germania come interprete di operetta (che esegue in lingua originale), in quel paese genere nobile e molto amato. Da segnalare anche la partecipazione al Festival di Sanremo del 1966 con la canzone Per questo voglio te, il cui testo è firmato da Mogol, che però non raggiunge la finale. Nel 1973 è ancora una volta partner di Maria Callas nella sua ultima tournée mondiale, che ha un eccezionale successo di pubblico, ma che si interrompe poi bruscamente. Nel 1975 tiene un master a Spoleto per i vincitori del Concorso Nazionale di canto Teatro lirico sperimentale "Adriano Belli", firmando anche un'aria della Bohème. A partire dagli anni '80 non appare più sulle scene, ritornando eccezionalmente per un'ultima volta in una rappresentazione operistica nel 1992 alle Terme di Caracalla, come imperatore Altoum nella Turandot.

Nel 1949 sposa a New York la studentessa di conservatorio Maria Girolami, che gli dà tre figli e dalla quale di separa nel 1976. Nel 1977 inizia una nuova relazione sentimentale con Monika Curth, soprano di operetta originario di Amburgo, che sposerà nel 1993.

L'ultima apparizione in pubblico è del 24 ottobre 2004 a Oderzo per ricevere ancora un premio, a testimonianza di un affetto del pubblico mai venuto meno anche dopo tanti anni dal termine della carriera

Il 3 dicembre 2004 rimane gravemente ferito nel tentativo di difendere il suo cane durante una rapina nella sua casa di Diani in Kenya, venendo preso a colpi di randello dai ladri che lo lasciano a terra insanguinato e privo di sensi. Ricoverato all'ospedale di Mombasa, le sue condizioni si rivelano più gravi di quanto fossero apparse in un primo momento: a causa delle profonde ferite deve subire almeno tre operazioni e il 7 dicembre entra in coma. Il 23 dicembre, dopo un lungo viaggio di trasferimento verso l'Italia, viene ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano. Rimane infermo sino alla morte nella sua casa di Santa Maria Hoè, presso Lecco, dove si spegne il 3 marzo 2008.

Dotato di una voce morbida, dall'inconfondibile timbro caldo e ricco e, almeno nei primi anni, notevolmente estesa, è stato apprezzato, oltre che per le doti vocali, per la dizione chiarissima, il fraseggio appassionato, il modo interpretativo accattivante e la squisita levità dei pianissimi e delle sfumature; tutti elementi che gli hanno anche consentito, come dimostra l'esteso repertorio elencato più avanti, una straordinaria ecletticità, che pochi altri tenori possono vantare, ma che ne ha probabilmente abbreviato la tenuta vocale. Lontano tanto dalla precisione ed "aplomb" adamantini (ma anche un poco gelidi, a detta di alcuni) di un Bjorling o di un Kraus, quanto dalla strapotenza vocale di un Del Monaco o dal rigore stilistico di un Bergonzi, per il canto generoso e istintivamente comunicativo, non disgiunto da un'infallibile musicalità, Di Stefano può essere collocato nella tradizione dei tenori lirici postromantici del repertorio italiano e francese, ove ha dato memorabili prove soprattutto nella prima parte della carriera (RigolettoLa traviataLa bohèmeI pescatori di perleManonFaust), arrivando negli anni successivi a ruoli del repertorio lirico spinto e drammatico (ToscaLa forza del destinoTurandotCarmen, fino a Pagliacci ed Andrea Chénier).

  • Luciano Pavarotti, che aveva per lui grande ammirazione, una volta raccontò: "Il mio idolo è Giuseppe Di Stefano; lo amai ancor più di Beniamino Gigli e questo mi costò addirittura, per l'unica volta in vita mia, uno schiaffo da mio padre, che continuò a preferirgli Gigli".