Rosso Molise #molisechetorni

#Molisechetorni… rosso
Si. Siamo tornati ad essere rossi. Rosso come il fuoco, rosso come il cuore, rosso come i papaveri. Rosso come la rabbia. Come quella stessa rabbia che mi è capitata di leggere in questi giorni da parte di commercianti, ristoratori… insomma la parte più debole. Quelli cioè a cui la zona rossa toglie di più.
Ho sempre amato questo colore. Ma non quando un colore così bello e vivace spegne la vita di una regione intera. Chiamatemi egoista, pazza … chiamatemi come volete… ma io questa zona rossa proprio non la volevo.
"Finalmente zona rossa"-  dirà qualcuno.
" Era l'unica soluzione per salvarci "- dirà qualcun altro.
"Ma si in fondo lavorare da casa può avere i suoi vantaggi."
"Non c'era altra soluzione. Chiudere tutto. Tutto e subito."
"Evviva la zona rossa."
Cioè praticamente festeggiamo la zona rossa come si festeggia un goal di Totti ai mondiali.
Certo, tutto molto bello. Tutto molto giusto. Tutto molto saggio. Se sei un avvocato, un dirigente, un qualunque lavoratore che zona gialla, arancione o rossa a fine mese si troverà il suo bello stipendio in banca. Ma provate ad andare da un ristoratore che con l'asporto non guadagna nulla, che con il suo lavoro mandava avanti una famiglia ed ora a fine mese non avrà guadagnato neppure i soldi per pagare le bollette. Andate a dire a lui quanto è bella la zona rossa !
Andate da coloro che con tante speranze hanno aperto palestre con cui condurre una vita non ricca, ma semplicemente dignitosa. Andate da tutti quegli istruttori che organizzano lezioni on-line senza guadagnarci neppure un euro. Andate da loro e dite di quanto è bello e comodo lo smart working . E poi andate da tutti coloro che con questa zona rossa a fine mese non avranno neppure di che mangiare. Andate a dire loro "ma si ce la faremo!"
In questa mia rubrica ho sempre cercato di parlare del Molise in ogni sua sfaccettatura. Di parlare di un Molise realisticamente e a volte anche tristemente vero. Di un Molise che parte, che torna, che resta. Di un Molise che sogna, che spera, che si rimbocca le maniche e va avanti. Sempre e comunque. Con il sole o con la pioggia, in tempi di guerre, o pandemie. 
 E la realtà del 2021 è  questa. Che se il covid uccide, ed uccide anche tanto, lo stato,il governo,la politica… ne ammazza di più.
La realtà è che forse chi ha scelto di andare via da questa terra in fondo ha,fatto bene . E scusatemi , lo dico con la tristezza nel cuore, ma è quello che penso in questo momento.
#molisechetorni. No. Molise che muori. Silenziosamente e lentamente. Giorno dopo giorno. Molise stanco,stremato,al collasso… ed ora anche rosso.
Sarebbe stato troppo facile elogiare i lati positivi della zona rossa. Avrei potuto farlo certo. E sentirmi dire quanto sia brava ed intelligente. Omologarmi al 70% dei molisani felici per questo nuovo colore. Ma a me le cose facili non sono mai piaciute. E non mi piace scrivere cose solo per avere consensi. Io faccio parte di quel restante 30% che crede che metterci in zona rossa significhi dare il colpo di grazia ad una regione che è già morta. E che forse così facendo si salveranno un po di vite ( ed è quello che spero fortemente) ma se ne uccideranno tante altre.
Anche oggi c'è il sole, mentre sono qui che scrivo. Ma oggi non ho alcuna voglia di pensare positivo. Sarò pessimista o semplicemente realista, ma io vedo solamente un #moliseche...non ritorna. Non ritorna a vedere la luce del sole, non ritorna a vedere la luce in fondo al tunnel... vedo solamente un Molise... ROSSO!
.E scusate se oggi non riesco proprio a vederlo il lato positivo. E neppure a pensare positivo perché son viva… per dirla alla Jovanotti.
#molisechetorni
Rossella Ciaccia