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Emergenza sanitaria in Molise, Petraroia chiede un intervento urgente del Governo

Egr. Commissario, da anni lavoro in Lucania, la sua Terra, e rientrando periodicamente nel mio Molise, ho l'opportunità di confrontare i dati sull'emergenza COVID tra le due regioni meridionali in zona rossa.  E' quanto viene dichiarato da Michele Petraroia, in una lettera indirizzata al Commissario Straordinario per l'emergenza Covid, Paolo Figliuolo, al Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, al Sottosegretario, Roberto Garofoli, al Sottosegretario alla Sicurezza, Franco Gabrielli, al Capo Dipartimento di Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e al Prefetto di Campobasso, Francesco Antonio Cappetta: "In Basilicata non mancano i problemi ma il sistema sanitario regge nonostante l'affanno derivante dai tagli ai finanziamenti del servizio sanitario nazionale che hanno compromesso ovunque la rete della medicina territoriale e le attività di prevenzione.  In Molise la sanità è collassata. Commissariata dallo Stato dal 2009 non ha retto l'urto della pandemia, non è in grado di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e non offre più alcuna certezza per le urgenze-emergenze e per le patologie tempo-dipendenti. Con la metà degli abitanti il Molise ha pressoché lo stesso numero di vittime COVID della Lucania, con un impressionante numero di pazienti che muoiono prima nelle aree grigie o negli improvvisati reparti di malattie infettive. I posti di terapia intensiva sono insufficienti tanto è vero che 12 malati grazie all'Aeronautica Militare sono stati trasportati d'urgenza in vari ospedali italiani. I pochi medici dell'Esercito arrivati a Campobasso o l'encomiabile aiuto sui tracciamenti degli operatori sanitari dell'Arma dei Carabinieri si inseriscono in un quadro organizzativo caotico dominato da incertezze, confusione, assenza di riferimenti e difficoltà verbalizzate dagli Ispettori inviati dal Ministero della Salute e che sono agli atti.  L'unica soluzione praticabile in termini giuridico-amministrativi è l'estensione al Molise del Decreto Legge n.150 del 4.11.2020 adottato per la Calabria in modo tale che al più presto si ripristini un quadro di chiarezza sulla governance e sulle responsabilità di organizzazione, comando e gestione. Insieme a tante voci, che nel tempo hanno cercato di rappresentare a Roma il dramma della situazione molisana, anche questa associazione ha inoltrato fin dal 6 marzo 2020 alle preposte Autorità Nazionali e Regionali, ed in primis alla Prefettura di Campobasso le allegate note, istanze e diffide, tese a individuare delle soluzioni.  Sicuramente la Prefettura di Campobasso, quale Ufficio del Governo sul territorio, in una Regione sottoposta a commissariamento da parte dello Stato da 13 anni, avrà rappresentato costantemente e con la massima tempestività ed efficacia, i rischi connessi con la confusione normativa che hanno visto accentuarsi nefaste contrapposizioni tra il Presidente della Regione ed il Commissario ad Acta in sede di Unità di Crisi ex-legge n.1/2018, ma stante l'accentuarsi dell'emergenza sanitaria non è più sostenibile, nemmeno sul piano etico, il permanere del contrasto istituzionale tra Stato e Regione".