Intervista all'on. Aldo Patriciello

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Emergenza covid in Molise. Nicola Palombo: decreto Calabria anche in Molise

Viviamo da ormai un anno un cortocircuito istituzionale che serve solo alla pratica dello scaricabarile  tra gestione sanitaria regionale e commissariale. Un sistema utile solo a chi non vuole cambiare nulla,  in una Regione dove la sanità era al collasso da tempo e in cui la pandemia è stato l’amplificatore dei  problemi strutturali ai quali si è aggiunta una gestione totalmente inadeguata e improvvisata, sia da  parte del duo Giustini-Grossi, ma soprattutto del trio Toma-Florenzano-Scafarto
La mancata individuazione di un centro COVID differenziato rispetto alla cura dei malati tempo dipendenti, il dolo sui numeri comunicati delle terapie intensive che mancano, l’inadeguatezza  dell’ospedale di campo a Termoli e la lentezza sul piano vaccinale, le lentezze e le carenze nella  organizzazione della rete di assistenza domiciliare tramite le USCA, sono solo i principali ingredienti  della gestione dell’emergenza in Molise che ha come principale responsabile il Presidente Toma nella  sua funzione di capo regionale della protezione civile, ma anche di dominus delle strutture sanitarie,  
in quanto da lui dipendono sia la Gestione Sanitaria Accentrata che l’ASReM. Nel giorno in cui apprendiamo che il commissario Giustini è indagato per abuso di potere e di  omissione di atti d’ufficio, sostituire Giustini con Toma significherebbe passare dal disastro, alla  promozione della sciagura. Dalla padella alla brace appunto. Una non soluzione che vorrebbe dire  affossare definitivamente il Molise e i molisani. 
Insieme al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle, abbiamo già inviato una missiva al  Presidente del Consiglio, al Ministero della Salute e al MEF, affinché abbiano presente quanto sta  accadendo in Molise, per impedire a Toma di sbarazzarsi di ogni impaccio sul controllo della nostra  sanità devastata. 
Come componenti di Leu sul territorio abbiamo anche inoltrato alle nostre rappresentanze  parlamentari un’interrogazione per il Ministro Speranza per individuare un percorso che possa portare  l’estensione del decreto Calabria al Molise, con un super commissario al quale risponda l’ASReM e  che abbia anche i poteri di protezione civile, che si occupi sì del rientro del debito sanitario, ma  soprattutto della gestione dell’emergenza sanitaria. "

Sono queste le parole di Nicola Palumbo, componente del LeU Molise, scritte in un comunicato che lui stesso intitola " dalla padella alla brace ".
Un titolo che dice già tutto. Che spiega già di per se, l'attuale emergenza sanitaria della nostra regione che viene passata di mano in mano da un politico all'altro, e che alla fine a farne le spese è la stessa sanità che non fa altro che passare appunto dalla " padella alla brace".
E' proprio per vitare questo passamano che Palumbo, insieme al MS5, chiede in una missiva inviata al Ministro Speranza, di attuare il " modello Calabria" anche in Molise. Un modello cioè in base al quale sia una sola persona ad occuparsi di far rientrare l'emergenza sanitaria nella nostra regione.