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Coronavirus. l'Italia verso una "zona rossa unica"

Si delinea la necessità di un intervento, anche se dal governo continuano a ripetere che al momento non si sta ragionando di un lockdown generale, se non altro perché la situazione è molto diversa da regione a regione. Nel pomeriggio riunione della cabina di regia, potrebbe definire le nuove misure.  A oltre 48 ore dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm, il primo del governo Draghi, con la curva dei contagi coronavirus  che sale sulla spinta dell’accelerazione della variante inglese e l’aumento del carico sulle terapie intensive si delinea una nuova stretta. Nel pomeriggio, intorno alle 17, dovrebbe riunirsi la cabina di regia per definire le nuove misure, che potrebbero scattare già da venerdì. Una nuova stretta che potrebbe essere caratterizzata da soluzioni quali il recupero del “modello Natale” (ovvero fascia rossa per tutti nei giorni festivi e arancione in quelli feriali) o il coprifuoco anticipato alle 19, almeno per questo mese. O ancora la chiusura dei negozi laddove sono già chiuse le scuole, per evitare che i ragazzi passino dalle lezioni in dad al mattino agli assembramenti nel pomeriggio. Pesano quelle parole che nell’ultima riunione il Comitato tecnico scientifico ha fatto mettere a verbale: la «grande preoccupazione" per l’evoluzione della pandemia, è il messaggio lanciato dagli esperti in quell’occasione, richiede "l’innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale» e la «riduzione delle interazioni fisiche e della mobilità". E pesa la considerazione del ministro della Salute Speranza, il quale ha posto l’accento sul fatto che "le prossime ore non saranno facili, serve prudenza".
Di qui lo scenario, che allo stato attuale è poco più di un’ipotesi, di lockdown locali sempre più diffusi che porteranno buona parte dell'Italia in rosso: un rafforzamento delle misure di contenimento su scala nazionale, che da una parte consenta di intervenire con "il massimo rigore" nel caso le varianti dovessero far salire in maniera esponenziale i contagi; dall’altra permetta di accelerare nella campagna di vaccinazione. Se non dovessero bastare le misure a livello locale, sul tavolo del governo ci sono una serie di ipotesi che potrebbero essere adottate in vista di Pasqua: dalla proroga del divieto di spostamento, che scade il 27 marzo e già viene data per scontata, al coprifuoco anticipato alle 19 fino a weekend chiusi e a un innalzamento delle restrizioni come è accaduto nel periodo di Natale. Tutti interventi per cercare di evitare fino alla fine un lockdown generale che metterebbe ulteriormente in ginocchio l'economia.
Il governo si prepara ad affrontare un'altra settimana difficile nella lotta al Covid, consapevole che potrebbe esser chiamato ad adottare ulteriori provvedimenti. Alla riunione della cabina di regia politica che si svolgerà nel pomeriggio parteciperanno i ministri Speranza, Gelmini, Giorgetti, Patuanelli, Franceschini e Bonetti, il capo del Cts Agostino Miozzo e il commissario per l’emergenza Giuseppe Figliuolo. Si delinea la necessità di un intervento, anche se dal governo continuano a ripetere che al momento non si sta ragionando di un lockdown generale, se non altro perché la situazione è molto diversa da regione a regione. Intanto da oggi la Campania è passata in zona rossa. 
 mentre Friuli Venezia Giulia e Veneto sono diventate arancioni.Nell’ambito della campagna di vaccinazione, è stata firmata la circolare del ministero della Salute che dà il via libera all'utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca anche nei soggetti sopra i 65 anni di età, esclusi però i soggetti "estremamente vulnerabili" per particolari patologie. "Il prossimo trimestre sarà decisivo per aumentare i numeri - ha spiegato Speranza -. Nel primo abbiamo pagato la limitazione delle forniture, ma dal primo aprile sono in arrivo oltre 50 milioni di dosi e puntiamo ad un numero molto alto di vaccini, circa la metà della nostra popolazione. Entro l'estate tutti gli italiani che vorranno devono poter avere la dose del vaccino". Nel frattempo, e in contemporanea, bisognerà mettere in campo le soluzioni che consentano di frenare la corsa delle varianti, caratterizzate da un più elevato livello di contagiosità.
(Ilsole24ore)