Sanità, l'intervento dell'avvocato Iacovino: tutti sono colpevoli, il vero Lazzaretto è il Cardarelli

Da più parti, si son sollevate critiche, sia sulle considerazioni della Procura, che sui tanti scaricabarile a danno dei cittadini. La politica chiede la testa del Commissario ma distinguo e perplessità sono nelle corde di chi ha voluto i Commissari, in testa i 5 stelle.

Su questo argomento è intervenuto l’avvocato Iacovino che ha dichiarato: “ Non ci basta l’avviso di garanzia nei confronti di Giustini. I colpevoli sono anche altri. Ecco chi sono i veri colpevoli dello sfascio sanitario Molisano e chi non ha voluto davvero il Vietri”. Una lunga disamina dei fatti che coinvolge tutti. Politica, vertici Asrem, vertici amministrativi. “ Non permetteremo che Giustini sia il solo capro espiatorio. Sono e sarò sempre a disposizione, anche della Magistratura, se riterrà, al solo scopo di ricondurre tutto sulla strada maestra, quella della verità. Ricordo a me stesso che sin dal marzo 2020 c’è una legge che impone al Presidente della Giunta Regionale di individuare aree dedicate e non si può confondere l’emergenza con l’individuazione stessa. Giustini ha lavorato in emergenza con gravi difficoltà anche d’ascolto. Il Procuratore fa la sua dinamica solo dal mese di luglio non considerando quanto è necessario considerare sin dal febbraio. Presto una nota esplicativa dove diremo esattamente come sono andate le cose, faremo il percorso cronologico. Si parla di Lazzaretto al Vietri quando il vero Lazzaretto è il Cardarelli.Per la cronaca il Vietri è stato bocciato dal Ministero per carenze che minavano la riconversione quali la mancanza di un laboratorio analisi, per esami e terapia intensiva. Bocciato senza appello senza considerare che a priori tutti sapevano della necessità di una messa a punto che non vuol dire che la macchina, se revisionata, non avrebbe adempiuto al suo compito. Lo si poteva attrezzare e renderlo tranquillamente riconvertibile. Presto dirameremo un comunicato esaustivo, come dicevo, nell’interesse generale, anche della stessa Procura e del Generale Giustini ma soprattutto nell’interesse della verità. Non indietreggeremo, indietreggerò di un solo passo. Siamo e sono pronto ad azioni eclatanti in mancanza di risposte certe, esaustive e veritiere. Chiederemo una consulenza partecipata. La materia è troppo complessa per determinare chiarezza senza una profonda verifica, uno studio certosino degli atti, degli accadimento e di ciò che è fondamentale per arrivare alla verità assoluta : la trasparenza.
Non si può arrivare a dar per scontata la colpevolezza di Giustini dalla lettura di un atto di parte che non rappresenta neanche un atto definitivo sull’ipotesi di reato. Saremo vigili sino allo sfinimento e nel pieno rispetto dei ruoli ma, ripeto, siamo disponibili a collaborare 24 ore su 24. Il Molise, i suoi morti e la sua gente deve conoscere verità e deve essere messa nelle condizioni di non essere alla stregua di chi della materia sanità è assolutamente ignaro ed ha deciso di governarla”. Ma su questo ci torneremo e lo faremo sentendo proprio l’avvocato Vincenzo Iacovino.