Sanità, Toma sbotta: Basta! Cavolo! Prendetevela con chi non ci ha difeso dal Decreto Balduzzi

Il presidente della Regione Donato Toma, nell'ennesimo tentativo di allontanare da se le responsabilità del disastro sanitario avvenuto in Molise, rispondendo a una delle interrogazioni poste in essere al consiglio regionale sbotta e ricorda chi non fece in modo di ottenere le deroghe necessarie al decreto Balduzzi, padre dei tagli alla sanità regionale: l'ex presidente della Regione Paolo Di Laura Frattura e il suo vicepresidente della Giunta e attuale segretario del Pd Vittorino Facciolla. 

"Gli atti fatti da me chi non li conosce se li andasse a guardare e si lavasse la faccia la mattina - ha dichiarato Toma in aula- ho fatto oltre 50 ordinanze, ho dovuto fare un'ordinanza al commissario tra le quali quella di contrattualizzare i medici di medicina generale sui tamponi. Poi ho dovuto fare un'altra ordinanza assumendomi una responsabilità grave dicendo al Commissario che ogni volta che veniva in essere un'attività relativa al Covid di farmi sapere cosa stava facendo. Chi ha parlato prima di me questa mattina che dice che il presidente non fa atti e non si piglia la sua responsabilità. Io la responsabilità me la sono presa è chiaro? Me la sono presa la responsabilità di andare ai tavoli della Conferenza delle Regioni. Qualcun altro non se l'è presa perciò siamo in questa situazione. Agosto 2015 (poi correggendosi ha detto 2014) qualcuno di questa regione non andò a quel tavolo, non pose il veto. Stiamo patendo le pene dell'inferno . Oh ma di che parliamo L'ipocrisia è di chi dice queste cose, Adesso basta cavolo. Chi ha fatto il vicepresidente della Giunta per 5 anni cosa ha fatto? Con il presidente commissario che aveva tutti i poteri? E voi minoranza cosa avete fatto? E le interrogazioni sue onorevole Iorio che fine hanno fatto? C'è stato un accesso agli atti e poi? Che è successo? Le responsabilità si pigliano nelle sedi politiche e anche altrove se ci sono". 

Insomma un'arringa difensiva per chi non ha memoria corta, quella del presidente Toma, nella quale cerca di dire a tutti che le sue responsabilità sul disastro sanitario sono ben limitate mentre sono ampie quelle di chi lo ha preceduto, che però è uscito dalla scena politica da ormai 3 anni. Facciolla però ci sta ancora dentro e come opposizione. Come avrebbe detto il Signore a chi voleva lapidare la Maddalena: chi è senza peccato scagli la prima pietra (Vivpiz) 

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