La debole replica di Facciolla al presidente Toma

«Toma urla, ma il nervosismo non cancella le sue responsabilità» queste le prime dichiarazioni del Segretario del PD Vittorino Facciolla dopo che questa mattina il Presidente della Regione, Donato Toma, lo ha accusato di avere grosse responsabilità sulla gestione passata, e fallimentare, della sanità molisana. Toma ha ricordato che il consigliere d'opposizione Facciolla ha occupato lo scrano da vice presidente della Giunta, targata Frattura, quando, a differenza di oggi, il Presidente era anche Commissario ad acta della Sanità molisana. Toma, nel ricordare il decisivo ed apicale ruolo di Facciolla nell'ex governo regionale, ha rammentato a tutti quanta parte di responsabilità dello sfascio sanitario derivi dalla precedente Giunta e sottolinea la gravità dell'assenza dell'ex Presidente Paolo Di Laura Frattura al tavolo ministeriale che fu cruciale per le restrizioni sanitarie in Molise, chiaramente riferendosi al decreto Balduzzi.
Il Consigliere del Pd Facciolla replica alle dure parole pronunciate nell'assise di questa mattina: «Il nervosismo del presidente Toma è tangibile. Le urla scomposte che oggi ha rivolto verso di me in Consiglio sono sintomo di una palese fragilità, paura, e perdita del controllo e forse anche del raziocinio.
Nel suo intervento ha tirato fuori il decreto Balduzzi ovvero qualcosa che non sta né in cielo né in terra se rapportato a quanto sta accadendo in Molise.
In generale oggi in Consiglio abbiamo assistito a qualcosa di svilente e offensivo da parte della Maggioranza e cioè una sorta di rilassatezza diffusa, dovuta all'indagine che pende sulla testa del commissario Giustini e che, secondo i Consiglieri di Maggioranza e del presidente Toma, deresponsabilizza tutti loro e tutta la parte politica.
Così non è Caro Presidente Toma. Per quanto tu possa gridare, gesticolare, inveire e mescolare le carte cercando di far emergere responsabilità altrui, con fatti che nulla c'entrano con lo stato attuale del Molise che risalgono addirittura al 2015, non potrai sottrarti al giudizio dei tanti elettori e cittadini molisani che giudicheranno quello che avresti potuto fare e che non hai fatto.
Non solo nel corso di questa pandemia ma nei tre anni che ti vedono alla guida del Molise.
La scelta della torre covid a Campobasso è tua. La lentezza nell'organizzazione della campagna vaccinale è dovuta a te.
La scelta di creare un ospedale da campo a Termoli è tua, te ne sei anche vantato, e adesso quell'ospedale è vuoto.
E potrei continuare all'infinito caro Presidente, perché è insito nel ruolo che ricopri fare delle scelte e assumersene le responsabilità e non fare delle scelte e se vanno bene vantarsi e se vanno male cercare nascondigli o capri espiatori.
Quello che distingue gli uomini dai mezzi uomini è la capacità di assumersi le proprie responsabilità.
Puoi ancora farlo e scegliere che uomo essere
».

di Francesco Bonomolo