9 Marzo 2021. Lockdown - un anno dopo #molisechetorni

di Rossella Ciaccia

Era esattamente il 9 Marzo del 2020, quando il Presidente Conte annunciava a reti unificate l'inizio del lockdown. 
Iniziava così una lunga corsa per fare provviste. Amuchina, igienizzanti, detersivi, e poi lievito, pasta … ( tranne le penne lisce, quelle non le mangiamo nemmeno in tempo di pandemia).
Era esattamente l'anno scorso quando il Presidente Conte esordiva con "restiamo distanti oggi, per abbracciarci più forte domani" . Che poi quel "domani" lo stiamo ancora aspettando.
E sempre il 9 Marzo di un anno fa che fece la sua prima comparsa sotto ogni foto, link, o post il famoso #iorestoacasa.
E a casa ci siamo rimasti. Per giorni e giorni e giorni. Ci siamo reinventati durante il lockdown. Siamo diventati panettieri, pizzaioli, parrucchieri, estetiste… abbiamo riscoperto l'amore per lo sport (che facevamo in casa o al massimo in giardino), abbiamo riscoperto la bellezza di stare in famiglia, di guardare un film tutti insieme sul divano…
Durante tutta la quarantena abbiamo riscoperto la bellezza del silenzio, la bellezza di alzare gli occhi al cielo e ammirare le stelle, o quella di giocare a trovare le forme più strane delle nuvole.
Insomma tutto sommato qualcosa di bello ce lo ha portato la quarantena. Ci ha ridato tutto il tempo che stavamo sprecando tra lavoro, traffico, spesa, shopping, palestra e tran tran vari. Ci ha fatto riscoprire la bellezza delle piccole cose, e forse, anche se non ce ne siamo resi conto, per alcuni istanti di quella interminabile quarantena siamo anche stati  felici. 
Ce li ricorderemo tutti i flash mob sui balconi. Le canzoni, gli applausi al grido di "Ce la faremo". 
Ecco è passato un anno esatto da tutto questo. Cosa è cambiato? Ce l'abbiamo fatta davvero? È davvero andato tutto bene? NO! 
No, niente di tutto questo. Anzi. 
Avete presente quei film di qualche anno fa "Sapore di mare, un anno dopo" , oppure "Rimini Rimini, un anno dopo"?
Ecco noi ci ritroviamo più o meno così. 9 Marzo 2021. Lockdown un anno dopo.
Se fossimo in un film questo sarebbe il titolo perfetto. Peccato che questo non è un film, e lockdown un anno dopo non è il titolo ma la realtà. 
Lockdown un anno dopo. Lockdown parte seconda. Facciamo un gioco. Trovatelo voi un titolo. E quello più bello vince. Vince una fornitura gratuita di penne lisce (tanto quelle non le mangia nessuno).
È passato un anno esatto e a distanza di un anno siamo di nuovo chiusi in casa. 
Un'altra Pasqua da soli, un'altra primavera da soli, un altro venerdì Santo senza la nostra amata processione, (e quanto cavolo fa male vedere il centro storico vuoto e silenzioso anche quest'anno. Senza il Teco Vorrei che risuona per le viuzze). Insomma a distanza di un anno ci ritroviamo ancora, sempre soli. Senza abbracci, senza baci, senza pacche sulle spalle. 
Siamo stati bravi lo scorso anno. Abbiamo rispettato le regole, siamo rimasti chiusi in casa, abbiamo aspettato con tanta ansia quel domani migliore che ci avevano promesso, ma che però non è ancora arrivato. 
E allora noi ci abbiamo creduto talmente tanto che davvero sarebbe andato tutto bene, che ora che dobbiamo di nuovo stare chiusi in casa, siamo un po più stanchi, un po più sfiduciati, un po meno bravi. 
La passeggiata per il corso, la corsetta a Ferrazzano o nei pressi dei centri commerciali, le passeggiatine con il cane… 
"Vabbè oggi compro la pasta, il pane casomai lo prendo domani. Almeno esco pure un po". 
" No, ma l'attività sportiva all'aperto era consentita". 
"Sto andando solo a far visita a mia nonna. Una volta al giorno si può fare visita ai parenti. Lo ha detto Conte. Ah no. Ora non c'è più Conte. Cosa dice Draghi? Ah che non possiamo andare dai parenti? Vabbè io ci vado lo stesso. Male che vada mi faranno la multa".
Insomma diciamolo siamo tutti un po meno bravi a rispettare le regole. Cerchiamo sempre di aggirarle. Ma si, è comprensibile. Siamo stanchi, arrabbiati, impauriti…
Siamo stanchi di rispettare regole che dovevano servire per salvare l'estate, il Natale, la Pasqua e che invece non stanno salvando proprio nulla. Anzi. Ci stanno mandando ancora più a picco.
Marzo 2020 #iorestoacasa
Marzo 2021 #iorestoacasa… ancora !
Si ancora. Ancora a casa. #molisechetorni. Ma dove torni se non possiamo uscire? #molisecheresti… a casa.
#moliseche… "in fondo ci spero ancora che… domani sarà un giorno migliore!"

#molisechetorni