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Minaccia di morte la moglie, la giudice rimette in libertà un 70enne: l'arresto era eccessivo


Arrestato due giorni fa e poi rimesso in libertà perché la misura cautelare della custodia cautelare in carcere era stata giudicata eccessiva. E' accaduto a un 70enne di Mirabello Sannitico accusato di maltrattamenti in famiglia e minacce. I fatti di cui è accusato risalgono a lunedì 8 marzo, proprio durante la giornata internazionale della donna, ma dalle risultanze investigative viene fuori che gli episodi andavano avanti dal 2014. 

Dei fatti si sono occupati i carabinieri del posto coordinati dal Pm Francesco Santosuosso che ne aveva disposto il trasferimento nel penitenziario di via Cavour a Campobasso. A scatenare l'ennesima lite della coppia è stato il sentimento di possesso che l'uomo sentiva nei confronti della moglie che veniva quotidianamente accusata di tradirlo. Ad attrarre l'attenzione dei vicini sono state le urla dell'uomo che, con un coltello in mano ha urlato "ti ammazzo, ti ammazzo". L'udienza di convalida degli arresti è avvenuta in videoconferenza davanti alla giudice per le indagini preliminari Veronica D'Agnone. A difendere l'uomo l'avvocato Nicola Cerulli. La giudice ha accolto la tesi difensiva rimettendo in libertà l'uomo ma disponendo il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie e dai figli. Una minaccia di morte evidentemente non è stata ritenuta necessaria per far rimanere l'uomo in carcere.  (Vivpiz)