Termoli, ospedale da campo e punto vaccinale: personale fantastico anche se carente

di Viviana Pizzi


L'italia deve ripartire e lo deve fare dai vaccini. E' questo il tema che si sente ripetere davanti all'ex ospedale da campo di Termoli, che sarebbe dovuto servire alla cura di 25 persone no Covid ma che di fatto è stato riconvertito in centro vaccinale. Oggi siamo al secondo giorno a Termoli e il responsabile Alessandro Serafini, al microfono della collega Michela Bevilacqua, ha sostenuto di essere a buon punto. 

"Ieri abbiamo inoculato 250 dosi - ha sostenuto - oggi ne inoculeremo altre 350. Ci troviamo con uno staff fantastico che sta permettendo una mobilitazione di massa,  Abbiamo il personale adatto per gestire ogni emergenza 2 medici otto infermieri e 5 assistenti. Noi siamo sempre pronti a seconda delle necessità dell’ospedale, la vaccinazione sarà una grandissima sfida vediamo il personale disponibile c’è sempre idea del discorso ambulatoriale ma anche dal nazionale l’idea è quello di puntare sulla vaccinazione”.

Gli anziani che arrivano al punto vaccinale di Termoli sono spesso smarriti perché si tratta di operazioni complesse In questi giorni il vaccino che è stato inoculato è lo Pfizer mentre prossimamente arriverà anche Astrazeneca. 

Ma quali sono le domande che gli anziani pongono più di frequente? Naturalmente quelle riguardo alla data della seconda dose o quella più importante ancora sugli effetti collaterali. 

"Bisogna vaccinarsi senza dubbio- ha sostenuto- non ci sono altre strade. Per ora abbiamo iniziato ora vedremo la situazione come evolve la situazione. Per ora il  problema atavico del Molise è quella della carenza del personale.che è anche un problema nazionale".