Accadde Oggi 14 Marzo #almanacco

Oggi 14 marzo la Chiesa festeggia Sant’Alessandro di Pidna, martire

1702 – Il terremoto dell’Irpinia e di Benevento causa circa 400 vittime nell’Appennino campano
1794 – Eli Whitney ottiene un brevetto per la sgranatrice del cotone
1800 – Dopo un lungo conclave, elezione a Venezia di papa Pio VII, concittadino del defunto Pio VI (di Cesena).
1847 – A Firenze viene rappresentato per la prima volta il Macbeth di Giuseppe Verdi
1861 – Il tricolore diviene la bandiera del Regno d’Italia
1951 – Guerra di Corea: per la seconda volta, le truppe delle Nazioni Unite riconquistano Seul
1964 – Una giuria di Dallas trova Jack Ruby colpevole dell’uccisione di Lee Harvey Oswald, il presunto assassino di John F. Kennedy
1967 – Il corpo del presidente statunitense John F. Kennedy viene spostato nel cimitero nazionale di Arlington
1972 – Giangiacomo Feltrinelli, editore e fondatore dei Gruppi d’Azione Partigiana rimane ucciso in una esplosione vicino ad un traliccio dell’alta tensione a Segrate (Milano). Il cadavere viene scoperto il giorno dopo
1978 – Guerra del Libano: con l’ingresso delle truppe israeliane in Libano, ha inizio l’Operazione Litani
1982 – Ad Anaheim, i Metallica si esibiscono dal vivo per la prima volta
1984 – Gerry Adams, capo del Sinn Féin, viene ferito gravemente durante un tentativo di assassinio
1991 – Dopo 16 anni in prigione per un presunto attentato dinamitardo dell’IRA a un pub, i sei di Birmingham vengono scarcerati, quando un tribunale determina che la polizia aveva fabbricato le prove
1994 – Linus Torvalds presenta all’Università di Helsinki la versione 1.0.0 di Linux, la prima versione stabile
1995 – Norman Thagard diventa il primo astronauta statunitense a viaggiare nello spazio a bordo di un veicolo russo
1996 – Il presidente statunitense Bill Clinton si impegna in un accordo da 100 milioni di dollari con Israele, per individuare e catturare i terroristi
1998 – Un terremoto di magnitudo 6,9 Mw, colpisce l’Iran meridionale
2004 – Vladimir Putin viene rieletto presidente della Russia
In Spagna il PSOE vince le elezioni svoltesi pochi giorni dopo gli attacchi terroristici a Madrid
2008 – Tibet: L’esercito della Repubblica Popolare Cinese spara sui monaci manifestanti; decine i morti
2012 – Il pullman di una scolaresca belga di ritorno da un viaggio d’istruzione in Svizzera perde il controllo causando un incidente; 28 morti tra insegnanti e bambini

Pi greco day, giornata mondiale in onore del Pi greco (marzo è il terzo mese dell’anno, i primi tre numeri del pi greco infatti sono 3,14)

Nati

Alberto di Monaco (1958) – Principe di Monaco
Diane Arbus (1923) – Fotografa statunitense
Simone Biles (1997) – Atleta ginnasta statunitense
Michael Caine (1933) – Attore inglese
Albert Einstein (1879) – Fisico tedesco, Premio Nobel
Giorgio Forattini (1931) – Vignettista satirico italiano
John Grome (1911) – Pittore inglese
Quincy Jones (1933) – Produttore discografico e musicista statunitense
Maurice Merleau-Ponty (1908) – Filosofo francese
Re Vittorio Emanuele II (1820) – Primo re d’Italia
Matilde Serao (1856) – Giornalista e scrittrice italiana
Dionigi Tettamanzi (1934) – Arcivescovo e cardinale cattolico italiano
Umberto I re d’Italia (1844) – Monarca italiano
Luigi Maria Verzé (1920) – Sacerdote e professore italiano
Akira Yoshizawa (1911) – Artista giapponese, maestro dell’origami

Morti

Howard Hathaway Aiken (1976) – Matematico ed informatico statunitense
Giangiacomo Feltrinelli (1972) – Editore e attivista italiano
Hans Georg Gadamer (2002) – Filosofo tedesco
Stephen Hawking (2018) – Matematico ed astrofisico inglese
Karl Marx (1883) – Filosofo tedesco
Roberto Murolo (2003) – Cantante napoletano
Akira Yoshizawa (2005) – Artista giapponese, maestro dell’origami

Oggi, come giusto che sia, vi parleremo di Roberto Murolo.

«Lasciate cantare sempre e soprattutto il cuore, perché è lui che ne ha bisogno più di noi per vivere»

(Roberto Murolo)

Roberto Murolo (Napoli19 gennaio 1912 – Napoli13 marzo 2003) è stato un cantautorechitarrista e attore italiano.

Roberto Murolo nasce a Napoli il 19 gennaio 1912 (anche se la nascita viene registrata quattro giorni più tardi, il 23), penultimo dei sette figli di Lia Cavalli e del poeta Ernesto Murolo (a sua volta figlio illegittimo di Eduardo Scarpetta e dunque fratellastro di EduardoPeppino e Titina De Filippo).

Tra i maggiori protagonisti insieme a Sergio Bruni e Renato Carosone della scena musicale napoletana nel periodo che va dal secondo dopoguerra al 1960, trascorre la sua infanzia in un salotto frequentato da Salvatore Di GiacomoFerdinando RussoLibero Bovio e Raffaele Viviani.

Le sue grandi passioni giovanili sono la musica e lo sport. In quest'ultimo campo si distingue come tuffatore, vincendo il campionato italiano di tuffi alti nel 1937. Murolo ha sempre attribuito alla lunga pratica degli sport acquatici la sua notevole capienza polmonare.

Studia chitarra e nel 1933, a Ischia, in una delle prime esibizioni accompagna Vittorio De Sica che canta E palumme. Nel 1935 entra come impiegato nella compagnia del gas, dove resterà per tre anni, e grazie alla sua passione per il nuoto, vince addirittura i campionati nazionali universitari, venendo premiato dal Duce in piazza Venezia. L'anno precedente aveva già iniziato a cantare nel gruppo vocale Mida Quartet, ispirato agli americani Mills Brothers, con un repertorio di canzonette ritmate, tra avanspettacolo e cabaret. Alla voce di Murolo spetta il tromboneEnzo Diacova e Alberto Arcamone imitano le trombeAmilcare Imperatrice il contrabbasso. Il Mida Quartet trascorre all'estero otto anni, dal 1938 al 1946, sbarcando il lunario tra teatri e locali in GermaniaBulgariaGreciaUngheria e Spagna, proponendo un repertorio internazionale e di canzoni italiane. Nei primi decenni della sua carriera, utilizzò nei concerti una preziosa chitarra artigianale, costruita nel 1838 dalla liuteria Guadagnini, al tempo operante in piazza San Carlo a Torino.

Tornato in patria dopo la fine della guerra, Murolo inizia la carriera da solista in campo concertistico e in quello discografico nel 1948, esibendosi al Tragara Club di Capri. La sua voce da sussurro, seducente e intonata, valorizzata dall'uso del microfono, e il suo stile da chansonnier d'altri tempi incontrano subito il favore del pubblico. Canta Munasterio 'e Santa Chiara (Galdieri-Barberis1945), Tammurriata nera (Nicolardi-E. A. Mario1944), Scalinatella (Cioffi-Bonagura, 1948) e altri successi napoletani vecchi e nuovi, che raccoglierà in una fortunata antologia.

La radio diffonde in tutta Italia la sua voce attraverso i primi 78 giri della Telefunken-Durium, e inizia anche l'attività cinematografica: appare in Catene (1949), con la regia di Raffaello Matarazzo, insieme ad Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson. Nel 1950 appare in Paolo e Francesca e in Tormento, sempre di Matarazzo, ma anche in altre pellicole dove compare solo come cantante. E ancora in Menzogna (1952) e Saluti e baci (1953), dove figura accanto a Nilla PizziYves MontandGiorgio Consolini e Gino Latilla.

Il 26 ottobre 1954 viene arrestato a Fermo con l'accusa di corruzione di minore. Condannato in primo grado a 3 anni e 8 mesi di reclusione, resta in carcere fino al processo d'appello, svoltosi a porte chiuse il 25 marzo 1955, che gli ridurrà la pena a 11 mesi con il beneficio della condizionale, determinandone l'immediata scarcerazione. Murolo, che si è sempre proclamato innocente, uscirà sconvolto e amareggiato, in un primo momento anche pensando addirittura di non cantare mai più. Decide, però, di proseguire la sua carriera, avvedendosi che il pubblico è sempre pronto ad applaudirlo.

A partire dal 1956 Murolo studia a fondo il repertorio partenopeo dal 1200 ai giorni nostri, con il contributo del chitarrista Eduardo Caliendo, pubblicando poi Napoletana. Antologia cronologica della canzone partenopea (1963). Ma scrive anche canzoni in proprio: con il musicista Nino Oliviero firma ‘O ciucciariello (1951) e con il musicista Renato Forlani Torna a vucà (1958), Sarrà... chisà! (1959), vincitrice del Festival di Napoli, eseguita da Fausto Cigliano e Teddy Reno, e Scriveme (1966).

Dopo la pubblicazione della sua antologia, incide a partire dal 1969 quattro album monografici intitolati I grandi della canzone napoletana, dedicati ai poeti Salvatore Di Giacomo, Ernesto Murolo, Libero Bovio ed E. A. Mario. A metà degli anni settanta interrompe l'attività discografica, ma non quella concertistica.

Nel 1973 partecipa alla Piedigrotta: Le nuove Canzoni di Napoli.

In età avanzata torna alla ribalta con l'album 'Na voce, 'na chitarra (1990), in cui interpreta canzoni di altri autori, tra cui Spassiunatamente di Paolo ConteLazzari felici di Pino DanieleSenza fine di Gino Paoli, e anche duettiCaruso con Lucio Dalla al pianoforte, la struggente Ammore scumbinato in coppia con l'amico Renzo Arbore, oltre a Sta musica con Consiglia Licciardi e L'ammore ca' nun vene, due testi firmati da Enzo Gragnaniello.

Gianni Cesarini ne racconta la vita in Roberto Murolo - La storia di una voce. La voce di una storia (Flavio Pagano Editore 1990) e in occasione del suo ottantesimo compleanno esce Ottantavoglia di cantare (1992). Nel disco compaiono i duetti Don Raffaè, con Fabrizio De André - che aveva interpretato La nova gelosia nel suo album Le nuvole (1990) dopo averne ascoltato la versione di Murolo - e Cu' mme, con Mia Martini su testo di Enzo Gragnaniello, dove il timbro baritonale di Murolo si fa insolitamente più profondo. Nel disco interpreta anche Cercanno 'nzuonno, ancora con Gragnaniello, Na tazzulella 'e cafè con Renzo Arbore e Basta 'na notte con Peppino Di Capri.

Nel 1993 il trio Murolo, Martini e Gragnaniello incide l'album L'italia è bbella, titolo della canzone di Carlo Faiello con cui Murolo si esibisce quell'anno al Festival di Sanremo.

Murolo e De André si esibiscono insieme al concertone del Primo maggio 1993 in piazza San Giovanni, a Roma. In seguito l'artista pubblica Tu si' 'na cosa grande (1994), tributo a Domenico Modugno, accompagnato dai migliori esponenti della musica napoletana del momento: Lina Sastri, la Nuova Compagnia di Canto PopolarePietra MontecorvinoEugenio BennatoEnzo AvitabileEnzo Gragnaniello e Tony Esposito, su arrangiamenti di Adriano Pennino; incide poi nell'album Anema e core (1995) i brani Dicitencello vuje (Fusco-Falvo1930) e Anema e core (Manlio-D'Esposito, 1950) con la cantante Amália Rodrigues, la grande interprete del fado portoghese con la quale aveva già cantato nel marzo del 1974, al Teatro Politeama di Napoli.

Il 26 gennaio 1995 viene nominato, dal Presidente Oscar Luigi Scalfarogrande ufficiale della repubblica per i suoi meriti artistici; a questa onorificenza si aggiunge, il 23 gennaio 2002, la nomina a Cavaliere di gran croce, conferita dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Da tutti definito maestro della canzone napoletana, ha una lunga discografia dove il capitolo più recente è Ho sognato di cantare (2002), undici canzoni d'amore realizzate con autori e musicisti della sua città - Enzo Gragnaniello, Daniele SepeGigi De Rienzo e lo scrittore-attore Peppe Lanzetta - anticipato dal singolo Mbriacame scritto da Mimmo Di Francia, l'autore di Champagne e di vari successi napoletani, tra cui Ammore scumbinato, incisa dallo stesso Roberto. . Mbriacame è prodotto da Nando Coppeto e arrangiato da Umberto Cimino.

Nel marzo 2002, durante il Festival di Sanremo, Murolo riceve il premio alla carriera, e, nell'occasione, presenta il video di 'Mbriacame. In occasione del suo novantesimo compleanno RaiSat Album gli dedica lo special Roberto Murolo Day - Ho sognato di cantare, ideato e condotto da Renzo Arbore, per la regia di Alessandra Rinaldi.

Muore alle ore 23:45 del 13 marzo 2003 a Napoli, nella sua casa di Via Cimarosa 25, al Vomero (attuale sede della Fondazione Roberto Murolo) per le complicanze di un cancro che lo affliggeva da anni; riposa nel Cimitero di Poggioreale a Napoli.