South Beach a Montenero di Bisaccia: la paola al presidente Toma

DIRETTA

Accadde Oggi 15 Marzo #almanacco

Oggi 15 marzo la Chiesa festeggia San Clemente Maria Hofbauer, sacerdote

44 a.C. – Idi di marzo: Giulio Cesare viene assassinato nel Senato durante i lavori di ristrutturazione della Curia, da un gruppo di senatori romani
351 – A Sirmio, l’imperatore romano Costanzo II nomina cesare d’Oriente il proprio cugino e cognato Gallo.
1493 – Giungendo a Palos de la Frontera, Cristoforo Colombo ritorna dal suo primo viaggio nelle Americhe.
1815 – Guerra austro-napoletana: il re di Napoli Gioacchino Murat dichiara guerra all’Impero austriaco (15 marzo – 20 maggio).
1820 – Il Maine diventa il 23º stato degli USA
1844 – Rivolta antiborbonica a Cosenza, al grido di “Italia e Costituzione”. Fu per appoggiare questa rivolta, ignorando che fosse finita nel sangue, che si mossero i Fratelli Bandiera
1892 – Viene fondato a Liverpool dall’imprenditore John Houlding il Liverpool Football Club.
1906 – Nasce la Rolls-Royce Limited
1917 – Lo zar Nicola II di Russia abdica in favore del fratello, che rinuncia, a seguito della rivoluzione di febbraio (2 marzo del calendario giuliano)
1939 – Invasione della Cecoslovacchia: i carri armati tedeschi entrano a Praga.
1943 – Seconda guerra mondiale: terza battaglia di Char’kov – le truppe naziste riconquistano la città di Char’kov
1944 – Seconda guerra mondiale: le forze anglo-americane tentano il terzo assalto nella battaglia di Monte Cassino
1945 – Seconda guerra mondiale: comincia l’offensiva sovietica nella regione dell’Alta Slesia
1956 – Il musical My Fair Lady debutta a Broadway
1985 – Viene registrato il primo dominio internet, www.symbolics.com.
1990 – Michail Gorbačëv viene eletto come primo presidente esecutivo dell’Unione Sovietica.
2011 – In Siria inizia la guerra civile.
2019 – Milioni di studenti scendono in piazza, in 150 Paesi, con cortei e manifestazioni in oltre 2000 città per il “FridaysForFuture”(venerdì per il futuro), a sostegno della battaglia in difesa del clima dell’attivista 16enne svedese Greta Thunberg

Giornata europea per i diritti dei consumatori

Nati

Zhores Alferov (1930) – Fisico bielorusso, Premio Nobel
Cesare Beccaria (1738) – Giurista, economista e filosofo italiano
Andrew Jackson (1767) – 7° Presidente degli Stati Uniti d’America
Eva Longoria (1975) – Attrice statunitense
Paul Pogba (1993) – Calciatore francese
Sabrina Salerno (1968) – Attrice e showgirl italiana
San Nicola di Bari (270) – Santo cattolico

Morti

Cesare Cantù (1895) – Storico e letterato italiano
Giulio Cesare (44 a.C.) – Militare, console ed oratore romano
Aristotele Onassis (1975) – Armatore greco
Howard Phillips Lovecraft (1937) – Scrittore statunitense
Salvator Rosa (1673) – Pittore, incisore e poeta italiano

Oggi ricordiamo di una possibile svolta nata, e già morta.

Venerdì per il futuro, noto anche come sciopero scolastico per il clima (in svedeseSkolstrejk för klimatet) o anche in varie nazioni come Fridays for FutureYouth for Climate o School Strike 4 Climate, è un movimento ambientalista internazionale di protesta, composto da alunni e studenti che decidono di non frequentare le lezioni scolastiche per partecipare a manifestazioni in cui chiedono e rivendicano azioni atte a prevenire il riscaldamento globale e il cambiamento climatico

Nel 2015, un gruppo indipendente di studenti ha invitato gli studenti di tutto il mondo a saltare la scuola il primo giorno della COP 21, la Conferenza sul clima dell'UNFCCC. Il 30 novembre, il primo giorno della Conferenza sul clima a Parigi, uno sciopero è stato organizzato in oltre 100 paesi, coinvolgendo più di 50 000 persone. Il movimento si concentrava su tre richieste: 100% di energia pulita, utilizzo di fonti rinnovabili e aiuti ai rifugiati e migranti climatici.

L'organizzazione delle proteste e del movimento è iniziata quando la svedese Greta Thunberg ha organizzato tutti i giorni del mese di agosto 2018 un'azione di protesta sedendosi al di fuori del Riksdag, con un cartello che recitava "Skolstrejk för klimatet" (Sciopero scolastico per il clima). La sua decisione nasceva dalle ondate di calore anomale e degli incendi scoppiati in Svezia e verteva sulla richiesta al governo svedese di ridurre le emissioni di anidride carbonica in base all'Accordo di Parigi. Il 7 settembre, poco prima delle elezioni, annunciava che avrebbe continuato a manifestare ogni venerdì fino a quando la Svezia non si fosse allineata con l'accordo di Parigi. Il suo slogan Fridays For Future ha attirato l'attenzione di tutto il mondo, ispirando gli studenti delle scuole di tutto il mondo a scioperare per il clima.

Ispirati da Greta Thunberg, massicci scioperi scolastici sono iniziati nel novembre 2018. In Australia migliaia di studenti delle scuole di Brisbane, Melbourne ed altre città, seguendo l'esempio di Greta Thunberg, manifestarono il venerdì, ignorando la richiesta del Primo Ministro Scott Morrison, il quale aveva detto al Parlamento di volere "più apprendimento nelle scuole e meno attivismo". A dicembre gli scioperi studenteschi sono proseguiti in almeno 270 città di paesi come AustraliaAustriaBelgioItaliaCanadaPaesi BassiGermaniaFinlandiaDanimarcaGiapponeSvizzeraRegno Unito e gli Stati Uniti.

Il 15 marzo 2019 in moltissime città nel mondo c'è stata una manifestazione pacifica che ha coinvolto oltre un milione di giovani che hanno marciato per protestare contro l'indifferenza dei governi riguardo alla crisi climatica. Tra queste New YorkBruxellesSydneyBarcellonaBerlinoParigiMosca e oltre 100 città italiane. 

Milano erano presenti 100 000 persone, è stata la città con il maggior numero di partecipanti allo sciopero del 15 marzo.

Il 24 maggio 2019 ci sono state manifestazioni in 1664 città in almeno 125 paesi. 

Un nuovo sciopero è stato indetto per il 27 settembre 2019, con l'intento di espandersi al di là della partecipazione giovanile, coinvolgendo in particolar modo i lavoratori, e che è stato preceduto da una settimana di azione globale a partire dal 20 settembre 2019 (la cosiddetta Climate Action Week). A questo terzo sciopero globale in Italia hanno partecipato circa un milione di persone in 180 città diverse. 

Il numero totale di persone che sono scese in piazza in tutto il mondo nelle due date principali della Climate Action Week, il 20/9/2019 e il 27/09/2019, ammonta a circa 7 600 000 persone. L'Italia si classifica quindi come uno dei 3 paesi con la più alta partecipazione. Il quarto sciopero globale è stato indetto per il 29 novembre 2019 in 2400 città in 157 paesi. Le manifestazioni hanno visto una considerevole partecipazione soprattutto in Spagna, a Madrid (sede della conferenza Onu COP25).

Nella primavera del 2020 si è tenuto il 5° sciopero scolastico per il clima: a causa dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus, l'iniziativa si è svolta interamente online con il nome di "Digital Strike".