Termoli. Consegna modulo di terapia intensiva al San Timoteo

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Covid, superata la soglia dei 400 morti in Molise. Vaccinazioni stentano a decollare

di Viviana Pizzi

La pandemia da Covid 19 in Molise ha raggiunto numeri che sono difficili da accettare. Nel bollettino dell'Asrem di ieri sera era stata toccata la quota di 400 morti. Questa mattina con i lutti di San Giuliano di Puglia, di Santa Croce di Magliano e di Palata  il bilancio provvisorio ( che quasi certamente sarà aggiornato alle 18 di questa sera con il nuovo resoconto) è di 403 vittime. 

Persone che non vedremo più quando gli effetti del vaccino saranno talmente forti di permetterci una nuova "normalità". Occhi che non vedranno la fine di questa pandemia. Per i quali non è stato vero lo slogan che girava lo scorso anno: andrà tutto bene. Non è andato bene per chi è deceduto e non è andato bene nemmeno per i familiari. Al termine della prima ondata le persone che non ce l'avevano fatta erano appena 23. Era il tempo in cui la sanità molisana si vantava di aver curato due pazienti bergamaschi tramite la Cross. Allora il sistema reggeva e il Molise sembrava essere il modello per la sanità in Italia. 

Ora non è così. Tra rimpalli di responsabilità tra l'ex commissario Angelo Giustini e l'Asrem, che di recente sono anche apparsi insieme in  sopralluoghi nei vari ospedali della Regione, la sanità non ha funzionato. Lo dicono i 379 morti della seconda ondata, le decine di pazienti andati in terapia intensiva in altre regioni con la stessa cross che aveva fatto arrivare i bergamaschi in Molise lo scorso aprile. C'è un'inchiesta della procura che vede indagato l'ex commissario Giustini. Ci sono decine di esposti dell'avvocato Vincenzo Iacovino, le ultime denunce sull'abbandono di mezzi utili da parte di Asrem per la cura dei pazienti. Purtroppo saranno i giudici a stabilire se su queste morti c'è responsabilità di qualcuno o se si tratta semplicemente della cattiva sorte capitata a chi aveva già altre patologie che si sono aggravate col Covid 19. 

Domani per dire basta a tutto questo in Molise c'è la manifestazione Cacciamoli, organizzata da Emilio Izzo, Andrea Di Paolo e altre persone volenterose. Non uno schieramento politico ma una protesta popolare di chi chiede a tutti i responsabili di questa situazione di sfascio della sanità molisana di dimettersi e andare a casa. Macchine e cartelli sono già pronti per invadere pacificamente lo spazio antistante il consiglio regionale. L'appuntamento è per le 10. 

E sul fronte vaccini? La situazione sta andando avanti ma non proprio come i molisani vorrebbero. Le dosi che finora sono arrivate in Molise sono 42315 mentre quelle inoculate sono 38389 che coprono appena il 13% di tutta la popolazione molisana e il 91% dei vaccini disponibili. Non è ancora terminata la fase vaccinale per gli over 80, gli insegnanti e le forze di polizia. Agli albori quella per le persone fragili. E mentre nel Lazio vaccinano già i 60enni e in Campania è partita la prenotazione dei 70enni in Molise ci sono ancora 83enni senza problemi fisici di nessuna natura a non aver ricevuto la prima dose di vaccino. Bisogna fare presto affinchè la fase vaccinale venga accelerata. Nessuno di noi vuole leggere la cifra 1000 morti a fine pandemia. Significherebbe perdere un comune intero di medie dimensioni in Molise. Per ora è già come se un piccolo borgo altomolisano non ci fosse più.