Termoli. Inaugurati 10 posti di terapia intensiva al San Timoteo

DIRETTA

Cacciamoli, ecco il video di Izzo che spiega i motivi della protesta: sono tutti responsabili, a casa

di Viviana Pizzi

Il gruppo spontaneo chiamato "Cacciamoli" auspica che i consiglieri regionali presentino una mozione di sfiducia al presidente Toma. Ma siccome questo non accadrà domani mattina, rispettando tutte le normative Covid, si svolgerà la manifestazione per cacciare tutti i responsabili dello sfascio della sanità molisana. In un video il promotore Emilio Izzo ha spiegato le motivazioni di una protesta nata su facebook e concretizzatasi con le diverse adesioni che sono arrivate. Si può arrivare con una autocertificazione con scritto "adesione alla manifestazione spontanea davanti al Consiglio Regionale cacciamoli. 

Sanità che non funziona che porta i cittadini a non aver fiducia e non recarsi in ospedali inquinati e senza separazione dei percorsi Covid e no Covid. "E' una questione di coscienza- ci dice Emilio Izzo- bisogna fare una lotta per garantire i servizi essenziali  per curare le proprie patologie". 

Una lotta che parte da quelle fatte prima del Covid dai comitati e va oltre essa, passando per i cittadini davvero stanchi e arrabbiati per quanto sta accadendo. Tutto partendo da un principio cardine imprescindibile: la difesa della sanità pubblica.
"La premessa prima del Covid- ha sostenuto Emilio Izzo- era potenziare il pubblico. Di sei ospedali presenti sul territorio regionale, solo 3 funzionano e gli altri 3 sono a mezzo servizio. La situazione era preoccupante già prima con la chiusura del reparto di senologia di Isernia. Che all'epoca fu chiuso ma nel quale, nei mesi scorsi, hanno proceduto a due interventi chirurgici. Per questo abbiamo manifestato diverse volte. La sanità pubblica in Molise è poco appetibile. E' anche questo il motivo per cui agli pseudoconcorsi che organizza l'Asrem nessuno risponde mai". 

Se questo era lo scenario pre Covid le responsabilità sono di tutti. Della struttura commissariale, della Regione Molise sebbene commissariata e dell'Asrem. E' questo il pensiero del gruppo spontaneo. E ora spiegheremo anche perché. 

"Il Molise - continua Izzo- non era preparato alla gestione dell'emergenza Covid. Ma nonostante tutto durante la prima fase andava tutto bene. Erano arrivate anche testate nazionali per dirlo. Eravamo quasi Covd free e per questo erano arrivati da noi anche tanti turisti in estate, anche quelli provenienti dal centronord dove nella prima fase c'erano stati tanti morti. Eravamo talmente impreparati che il Molise è l'unica regione d'Italia a non avere un ospedale Covid nonostante abbiamo ospedali chiusi come Larino. Tutto questo nonostante il 90% dei sindaci aveva chiesto il contrario, ossia la riapertura del Vietri. Nonostante questo la Regione ha portato a Roma un altro piano. Piano che ha portato all'inquinamento di tutti gli ospedali molisani portando il Molise, in questa fase, ad avere il maggior numero di morti in percentuale in Italia".

In base a questo il movimento spontaneo pensa che tutti sono responsabili anche il presidente Toma che, lo ricordiamo insieme ad Izzo, è commissario per l'emergenza ma non lo ricorda mai. Il presidente della Regione ha, tra l'altro, anche la responsabilità di aver nominato il direttore generale dell'Asrem Oreste Florenzano e la dirigente Virginia Scafarto. 

" Se se ne vanno prima va bene- ha continuato Izzo- altrimenti noi li cacceremo. Il consiglio regionale, lo vogliamo ricordare, è complice per non aver fatto nulla per far valere il suo volere. Sappiamo che la gente è arrabbiata e loro si preoccupano dei numeri",

Rispettando le normative Covid i manifestanti avanzeranno con striscioni e con strumenti di poco rumore. Bisogna essere sempre con la mascherina dal primo all'ultimo minuto, Appuntamento a domani mattina. Le previsioni sono quelle di grandi numeri nonostante la pandemia.