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"One planet...one health….one future”. Continuano i webinar al liceo d'Ovidio di Larino

Proseguono al Liceo F. D’Ovidio” - Istituto Omnicomprensivo di Larino - grazie anche al suo D.S, prof. Antonio Vesce, gli incontri di interesse scientifico dedicati alla tutela della salute umana e della biodiversità, al rispetto per l’ambiente, allo sviluppo sostenibile. Questi incontri culturali permettono agli studenti di ampliare e approfondire le tematiche affrontate nell'ambito del progetto Erasmus TREES, di cui il Liceo di Larino è partner. Il webinar di “Anatomia comparata dell’apparato digerente dei vertebrati” è stato tenuto dal prof. Daniele Gagliardi, docente di Tecniche di Produzione animale presso l’Istituto Tecnico Agrario “S. Pardo”. Il docente ha posto l’attenzione sul “filo di Arianna” che lega, in maniera invisibile ma molto intensa, l’uomo, gli animali e l’ambiente in cui vivono, e ha illustrato ai liceali delle classi seconde e terze le relazioni tra il microbiota intestinale umano e quello degli animali, nonché le interconnessioni con il microbiota del suolo. È dall’infinitamente piccolo che dobbiamo partire per conoscere la complessità e gli equilibri dell’intero ecosistema! Sono i microrganismi presenti nella nostra flora intestinale ed in quella degli animali di cui ci nutriamo, oltre che quelli presenti nel suolo, ad assicurare la nostra salute e quella dell’ambiente in cui viviamo. L’uomo partecipa al banchetto della vita come ospite di un “convito ecologico” a cui prendono parte tutti gli esseri viventi….anche i microrganismi! Sono sempre di più gli studi scientifici che dimostrano l’importanza funzionale del microbiota intestinale per la salute ed il benessere della persona. Funzioni metaboliche come la sintesi di vitamine e amminoacidi; funzioni protettive e di stimolo del sistema immunitario; funzioni strutturali e istologiche per favorire i processi digestivi e di assorbimento dei nutrienti. Vista l’importanza del microbiota intestinale, appare chiaro quanto sia importante prendersene cura, perché “se stanno bene i nostri microrganismi, stiamo bene anche noi”. Ma cosa fare per prendersene cura? È importante che si instauri un’alleanza commensale tra il nostro organismo ed i microrganismi “buoni”, a sfavore dei microrganismi “cattivi”. Una simbiosi in cui sono coinvolti oltre 15000 ceppi differenti di microrganismi, per un peso di 1,5 kg. Curare la biodiversità microbica per curare la propria salute. Il prof. Gagliardi ha sottolineato che il nostro ecosistema microbico intestinale è influenzato da numerosi fattori esogeni come l’ambiente, lo stile di vita, l’alimentazione, lo stress cronico e l’uso di farmaci. Una loro alterazione provoca un’anomalia qualitativa e quantitativa dei microrganismi con un aumento dell’incidenza di numerose patologie. I nostri microrganismi dipendono da “ciò che mangiamo”, che a sua volta dipende dai microrganismi presenti nel suolo e negli animali da cui lo preleviamo, ma più in generale dalle condizioni ambientali in cui viviamo. Dunque, non siamo semplicemente ciò che mangiamo, ma “ciò che viviamo”, perché inseriti in un preciso ambiente, la cui qualità dipende dalla nostra responsabilità. Difesa e nutrimento del suolo, controllo e promozione della salute animale, sono fondamentali in considerazione della salute umana e conseguentemente di quella dell’ambiente. One planet, one health, one future! Occorre promuovere una svolta culturale, a cui l’Omnicomprensivo di Larino partecipa sempre più attivamente, per costruire un rinnovato equilibrio tra ambiente e produzioni e tra ambiente e salute, nell’ottica di un’alleanza biologica.