Ve ne dovete andare, in diretta la manifestazione Cacciamoli: tutti colpevoli! Fuori dalle aule!

di Viviana Pizzi

Come atteso da tempo i manifestanti del Gruppo spontaneo di "Cacciamoli" si sono recati davanti al Consiglio Regionale numerosi per "cacciare" la politica dalle proprie stanze. Davanti alla sede di Palazzo D'Aimmo sono arrivati da Campobasso, dall'isernino e anche dal Bassomolise ( la terra più martoriata dall'ultima ondata di Covid) per dire basta a questa classe politica ( dalla subcommissaria Ida Grossi ai vertici dell'Asrem passando anche per lo stesso consiglio regionale e il Presidente Toma) che si è resa responsabile prima e dopo il Covid della situazione che ha portato il Molise ad essere l'unica regione in Italia a non avere un centro Covid dedicato. 

Le colpe del consiglio regionale? Quelle di non aver imposto la sua volontà e aver chiesto a Toma di attivare il centro Covid a Larino e non attivare il piano che prevedesse la costruzione della Torre Covid al Cardarelli di Campobasso. I numeri? Per essere una manifestazione organizzata in tempo di zona rossa, descrivono una partecipazione molto elevata. Segno che non se ne può più di una classe politica che con le sue scelte, carte in procura alla mano, sarebbe responsabile della morte di 380 persone nella seconda ondata e 23 nella prima. In via IV novembre, per l'occasione anche le telecamere di Piazza Pulita e l'aria che tira di La 7. 

Alla manifestazione, oltre i promotori dell'iniziativa Emilio Izzo e Andrea Di Paolo, che hanno ribadito i motivi della loro rabbia al microfono di Maurizio Varriano c'era anche il vicesindaco ed ex sindaco di Montefalcone del Sannio Gigino D'Angelo che ha ricordato il ruolo che i sindaci possono avere in questo momento di grave pandemia. C'è anche Nicola Lanza responsabile regionale di Azione Civile di Antonio Ingroia che ha sottolineato come questa mattina è stato possibile ricucire quello strappo tra i cittadini e la protesta. 

"Nonostante le strutture già pronte- ha gridato Izzo al megafono- siamo l'unica regione a non avere l'ospedale Covid. Siamo così per colpa di quattro deficienti che ci hanno portato a questo sistema. Forse se tutto va bene si costruisce la Torre Covid a Luglio. Ma a Luglio chi ci mettiamo nella Torre Covid i morti o i malati di Covid? Le cose ai cittadini bisogna raccontarle come si deve. Le cose in emergenza sono diverse da quelle dell'ordinarietà. Sennò che cazzo ci raccontiamo alla gente. A un certo punto qua dentro erano tutti pronti a fare l'ospedale Covid a Larino. Poi quando ci sono interessi la notte hanno cambiato idea. Ma se ci stanno 9 milioni di euro e tu ci vuoi fare la Torre Covid, ma scusate con 9 milioni in 48 ore ci compro tutte le attrezzature del Vietri. Tutto questo giova a sti quattro deficienti che qua dentro in due anni e mezzo non hanno prodotto un solo atto. Ma che cazzo di firme vuoi raccogliere con questi maledetti che si ci puliscono il culo". 

Dopo l'intervento di Emilio Izzo tutti con distanza e mascherine e mani alzate con modo pacifico sono arrivati davanti al Consiglio Regionale. Nel secondo step hanno chiesto alle forze dell'ordine di liberare il palazzo da quelli che sono diventati "non assassini ma costruttori di morte". Manifestazione forte di parole forti. Le parole sono finite ora è tempo dei fatti soprattutto per quelle 400 persone che questo Molise non potranno vederlo mai più. 

"La manifestazione cacciamoli- ha aggiunto Andrea Di Paolo - è un grande risultato perchè c'è dignità da parte delle persone. Una Regione con 400 e passa morti con 300mila abitanti non è uno scherzo. Non solo loro ma anche noi. Oggi non ti puoi permettere nemmeno un infarto perchè sei morto. Il Cardarelli di Campobasso è ridotto a un colabrodo. Oggi non ci sono comitati istituzionali o partiti istituzionali oggi è zona rossa ma è un grandissimo risultato. Mi rivolgo ai consiglieri regionali della maggioranza. Se siete con la gente dimettetevi e lo dico anche a quelli a quattro stelle a cinque stelle e a dieci stelle. Vedete cosa ci avete fatto fare coi commissari. A noi non interessa dei vostri giochetti. A questi avete fatto girare le pizze come volete voi. Tutti insieme non abbiamo bisogno di strutture politiche così a noi interessa il rispetto della sanità pubblica. Andate via, andate via, andate via"

"Abbiamo iniziato questa battaglia con dignità - ha sostenuto Francesco Mancini del Comitato Vittime- le responsabilità vengono rimbalzate da una parte all'altra. Noi lotteremo fino alla fine perchè le cose cambino. Non vogliamo che il Presidente della Regione diventi commissario. Ci aspettiamo una mozione di sfiducia diventi commissario ma ci crediamo ben poco. Le persone sono morte senza dignità. A novembre e dicembre non c'erano i percorsi Covid e per questo le persone si sono infettate e sono morte".



Ma ascoltiamo dalla viva voce dei manifestanti queste urla di rabbia.