Inchiesta Giustini: l'ex commissario si avvale della facoltà di non rispondere

L'ex commissario ad acta Angelo Giustini si è presentato questa mattina davanti alla procura di Campobasso per l'interrogatorio di garanzia sull'inchiesta che lo vede indagato per abuso d'ufficio e per omissioni di atto d'ufficio. Giustini, come da accordi coi suoi legali Danilo Leva e Giuseppe Stellato si è avvalso della facoltà di non rispondere. 

"Ci siamo avvalsi della facoltà di non rispondere- ha sostenuto Leva all'uscita dal tribunale- riteniamo che la complessità delle contestazioni meriti un approfondimento vero da parte nostra. Ci siamo riservati nei prossimi giorni di presentare una memoria difensiva articolata in cui approfondirermo tutto". Entrando in merito alle accuse Leva ha aggiunto: "Leggendo le carte mi sembra che non ci siano condotte penalmente rilevabili. Siamo molto sereni e c'è bisogno di approfondimento. Il commissario è sereno e ha fiducia nella giustizia. Si è dimesso per sgombrare il campo da illazioni e tutto questo avverrà serenamente".

Ora dopo la presentazione delle memorie difensive la procura, che ha emesso capi d'imputazione provvisori, deciderà come andare avanti nell'inchiesta.