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Sanità, proteste e mozioni sortiscono un altro effetto: dimessa la subcommissaria Grossi

La mozione di sfiducia al Governatore Toma, il subemendamento a firma Iorio, Romagnuolo e Calenda che chiedeva la rimozione di tutti coloro che sono responsabili delle scelte sanitarie in Molise, ha portato, dopo le dimissioni dell'ormai ex commissario ad acta Angelo Giustini anche a quelle della subcommissaria Ida Grossi. Ad ora, prima della votazione in consiglio dell'emendamento alla mozione Niro presentato lo scorso martedì, la struttura commissariale risulta completamente vacante. Si fa quindi ancora più urgente la nomina di un nuovo commissario ad acta. Anche perchè proprio l'organismo governativo è anche responsabile del piano vaccinale, completamente da riprogrammare dopo la sospensione a livello nazionale di Astrazeneca. 

Le dimissioni arrivano nella stessa giornata in cui l'ex commissario è stato interrogato in procura per l'inchiesta che lo vede accusato di abuso d'ufficio e omissioni di atti d'ufficio. Potrebbe essere anche questo uno dei motivi delle dimissioni della ormai ex numero 2 della sanità molisana. Ad oggi di quei responsabili che il consiglio regionale e il popolo vorrebbe mandare a casa resta soltanto la struttura Asrem composta dal direttore generale Oreste Florenzano e dalla dirigente Virginia Scafarto. Gli unici che un atto di Palazzo D'Aimmo sul presidente Toma potrebbe rimuovere. E su questa rimozione potrebbe giocarsi anche la partita che vede Toma alle prese con la mozione di sfiducia protocollata oggi da 11 consiglieri. (VP)